La carica di Venturi: “Il Pd torna centrale, svegliamoci anche a livello locale”

Il Partito, la crisi politica, la ripresa del dibattito. Il governo di salute pubblica, il ruolo di Renzi e quello di Prodi. Norberto Venturi esorta il Pd a svegliarsi, soprattutto a livello locale

“Non siamo sganciati dal piano nazionale, non è che il livello locale viaggia su binari propri”: Norberto Venturi, consigliere comunale del Partito Democratico a Frosinone, alle elezioni Regionali del 4 marzo 2018 ha concorso con una delle liste civiche di Nicola Zingaretti. Mentre alle Europee, nella lista Dem, ha sostenuto tra gli altri Pietro Bartòlo, il medico dei migranti. Un tema sempre centrale. Spiega Venturi: “Credo che tutti noi dobbiamo guardare con attenzione a quanto sta succedendo in queste ore, perché si potrebbe invertire la rotta del Paese, aprendo nuove strade anche sul piano locale”.

Il Pd torna centrale

Il dibattito nazionale, per Norberto Venturi ha riportato il Partito Democratico al centro della discussione politica. «Il Pd è tornato centrale nelle dinamiche politiche del Paese e dobbiamo approfittarne per smontare la “narrazione” di Matteo Salvini e della Lega, esponenti di una Destra che ha isolato l’Italia sotto ogni punto di vista».

Salvini annuncia la mobilitazione nelle piazze, FdI ha già fissato la data…

«La nostra è una Repubblica parlamentare, le prerogative di sciogliere le Camere spettano al Capo dello Stato e a nessun altro. Detto questo, il 4 marzo 2018 la Lega è arrivata terza, dietro Cinque Stelle e Pd. Quindi l’appello alle piazze non ha ragione di esistere».

È la mossa della disperazione?

La verità è che stiamo assistendo al fallimento (e io dico meno male) del governo sovranista e populista dominato da Salvini. Il leader della Lega ha perso il “tocco magico”, il carisma è venuto meno lasciando spazio alla caratteristica del debole con i forti e forte con i deboli. Ora Salvini sarebbe pronto a concedere tutto ai Cinque Stelle pur di restare lui attaccato  alla poltrona.

Renzi sbaglia?

Su una cosa, senza dubbio Matteo Renzi ha ragione: la Lega è cresciuta al Governo, non all’opposizione. Se torna all’opposizione si sgonfia sul piano elettorale e politico.

Si è mobilitato anche Romano Prodi.

L’appello di Romano Prodi va considerato. L’Italia ha bisogno di un Governo di legislatura che scongiuri l’aumento dell’Iva e l’attivazione delle clausole di salvaguardia. Rimettendo il  Paese nei binari giusti dopo i guasti provocati nell’ultimo anno e mezzo.

Nei giorni scorsi, con il medico dei migranti Pietro Bartòlo è stato protagonista di un importante incontro romano di valenza nazionale. Che l’ha lasciata turbata: perché?

Perché è palpabile l’isolamento internazionale. La questione dell’immigrazione è stata una cassa di amplificazione di portata europea. Intanto basta con le favole: l’inversione di tendenza era già arrivata con Marco Minniti ministro dell’Interno. Salvini ha esasperato per ragioni elettorali la situazione, cancellando completamente sentimenti come la solidarietà e la tolleranza. Basta con questo atteggiamento di odio.

Nascerà un governo di salute pubblica, al di fuori degli schemi?

Non so se alla fine possa nascere un Governo di legislatura formato da Cinque Stelle, Pd, Leu e altri esponenti di sinistra. So però che sarebbe importante provarci. Intanto per il Governo del Paese e per cercare di riguadagnare posizioni sul piano europeo e soprattutto dei conti pubblici. Senza considerare il posizionamento strategico. Dalla fine della seconda guerra mondiale è la prima volta che l’Italia si ritrova fuori dall’alleanza europea con Francia e Germania. Siamo seri.

A livello locale la situazione non è meno complessa

Potrebbero aprirsi spazi enormi anche a livello locale, a cominciare dalla Ciociaria. La Lega non è imbattibile e il centrodestra è cambiato molto. Il centrosinistra ha il dovere di provare a ricalibrare alleanze e coalizioni.

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