Un ciociaro per Virginia, Alessandro Gennaro assessore alle Partecipate di Roma

Il commercialista di Veroli Alessandro Gennaro, figlio del medico Lucio e nipote del direttore artistico di Ernica Etnica, è il nuovo assessore alle Partecipate del Comune di Roma. Prende il posto di Colomban.

Un ciociaro per Virginia Raggi. Il professor Alessandro Gennaro di Veroli, commercialista e docente la Sapienza, è il nuovo assessore Partecipate di Roma Capitale.

Prende il posto del trevigiano Massimo Colomban, che nel cedere l’assessorato ha detto «a Roma c’è una situazione compromessa» a cui «sarà difficile porre rimedio»; e per potersi avvicinare agli standard di Milano «occorre almeno un miliardo di euro».

CHI E’ L’ASSESSORE

Alessandro Gennaro è figlio del medico Lucio Gennaro che ha casa nel centro storico di Veroli ed è il nipote di Giuseppe Gennaro direttore artistico della rassegna musicale Ernica Etnica.

Trentanove anni, si è laureato in Economia aziendale all’Università “La Sapienza” ed ha preso la specializzazione in finanziamenti alle imprese in Europa. Iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti dal 2009, tre anni più tardi si è abilitato come Revisore legale. Siede in diversi collegi sindacali ed ha esperienze nella valutazione di imprese e di singoli asset per le verifiche di impairment test, nell’analisi finanziaria secondo i parametri di Basilea II e III, nella pianificazione strategica e finanziaria per imprese industriali e di servizi, nei piani di ristrutturazione del debito nell’ambito delle procedure previste dalla Legge Fallimentare.

Ha superato gli esami per l’abilitazione all’insegnamento universitario  nel 2012. Ha un piede in due università:  è Ricercatore in “Economia Aziendale” alla Guglielmo Marconi di Roma, dove insegna “Economia Aziendale”, “Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda” e “Finanza Aziendale”. Alla Sapienza invece ha insegnato “Finanza Aziendale” fino al 2013.

Il professore verolano faceva parte della squadra dell’assessore Colomban. Che lo ha indicato a Virginia Raggi per proseguire il suo lavoro.

L’EREDITA’ DI COLOMBAN

Massimo Colomban viene considerato un fedelissimo della Casaleggio & Associati.  Il passaggio di testimone con Alessandro Gennaro era stato previsto già nei mesi scorsi, al termine di un piano di razionalizzazione delle Partecipate da Roma Capitale.

Nelle sue previsioni, ormai da ex assessore Colomban ha messo in chiaro che Roma non può avere la qualità dei servizi di Milano. Ed ha spiegato, numeri alla mano, i motivi: le risorse pro capite sono la metà ed il territorio da servire è 7 volte più esteso; la densità 3,5 volte inferiore e quindi i servizi più dispersivi; la lunghezza delle strade è 4-5 volte più estesa; i rifiuti in Kg/persona e le pulizie da provvedere sono il 30% in più poiché a Roma vengono servite giornalmente circa 4 milioni di persone a fronte di 2,8 milioni di cittadini paganti.

In sintesi, per Colomban «Fino a che Roma non avrà almeno un miliardo di euro (ma per essere alla pari con Milano ne necessiterebbero due) di maggiori risorse per le infrastrutture e servizi non riuscirà a fare miracoli».

 

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