Veroli e le ultime domande prima del voto

Ultimi confronti prima del voto. A Veroli oggi l'ultimo faccia a faccia diretto. Poi la caccia alle ultime preferenze. E la conta.

Monia Lauroni
Monia Lauroni

Scrivere per descrivere

Il countdown ormai è partito ed il confronto a tre fra i candidati a sindaco di Veroli si terrà oggi alle ore 18 nell’Aula Magna con l’agognato (da due contendenti su tre) moderatore super partes.

Nella smorfia napoletana il numero tre è la gatta, in mistica è il numero del giullare e nelle grandi religioni è la perfezione cosmica degli elementi, nel cinema è il numero di tigri di un filmetto scollacciato anni ’70 diretto da Steno. A Veroli è un po’ di meno per meningi, celluloide casereccia e simbolismi, un po’ di più per le sorti amministrative della cittadina e dei partiti che marcano un avamposto sull’esito della sua competizione elettorale.

Lì, dalle parti di Piazza Mazzoli, tre è il numero dei candidati a sindaco che si sfideranno domenica in urna e ai quali si è chiesto, a bocce quasi ferme, di rispondere ad una domandina semplice semplice: ma alla fine perché Veroli dovrebbe avere proprio te (lei per i formalisti, hai visto mai) come Sindaco?

Dice pare facile, ma le domande delle cento pistole alla fine sono proprio loro, le più banali ed ovvie, ovvie come la vita, ovvie come le aspettative di un elettorato inflessibile e terragno che ogni cinque anni esige: buongoverno, appeal ideologico, fieri cipigli da condottiero di popoli e se possibile qualche faccenducola privata aggiustata nel recinto della legge o giù di lì.

Rigorosamente in ordine di estrazione delle liste in lizza e in pillole, ecco le risposte dei contenders che, come purosangue, si apprestano a sfrecciar via al suono della campanella. I tre fantini in gabbia hanno voluto spersonalizzare la risposta, alludendo più ai programmi collegiali che alla polpa (cattivella e ci mancherebbe) della domanda. Che chiedeva perché loro e non perché i loro programmi, insomma che puntava alla giugulare del fantino e non del cavallo.

Tant’è, di roba per gli allibratori ce n’è comunque.

Fabrizio Cretaro, che monta Five Stars Forever (scuderia: Frusone da Alatri): “Chiedo ai cittadini di non credere alle promesse elettorali ma di guardare ai fatti, quelli che a Veroli mancano da 5 anni. Noi del M5S stiamo combattendo per voi e per i vostri diritti da sette anni. Noi vogliamo essere un’amministrazione sempre presente con cui possiate dialogare per risolvere i vostri problemi e soprattutto per fare il bene di Veroli. Il 26 Maggio votate M5S“.

Marco Bussagli, in sella a Popolo Sovrano (Scuderia Rufa-Ottaviani & co.): “Perché ho un progetto di rilancio concreto per Veroli con soluzioni che derivano dalla mia professione. Perché voglio ammodernare l’Amministrazione con un Assessore al Territorio e uno ai Finanziamenti Europei, aumentare la ricchezza con la creazione di Cooperative e Consorzi a guida comunale. Perché la sicurezza è un punto qualificante del mio progetto di Amministrazione“.

Simone Cretaro, che monta il veterano Prova a Scollarmi (Scuderia Pompeo con appoggio unitario De Angelis ma anch’egli con divisa policroma): “In questi anni Veroli è migliorata grazie ai tanti investimenti effettuati in settori strategici, altri importanti interventi sono già programmati con il reperimento delle relative risorse e l’individuazione dei settori sui cui agire. Per questo vi chiediamo dì accordarci la vostra fiducia: vorremmo continuare il lavoro iniziato insieme per far crescere ancora la nostra Veroli“.

Ancora poche ore di avena e bookmakers infoiati e poi Royal Ascot scansati. Chi farà la mandrakata si prende il banco, e tanti saluti ai due Manzotin.