Veloci ma ponderati: verso la giunta correndo a passi lenti

La giunta comunale di Veroli tarda ad arrivare. Perché deve essere bilanciata non solo in base agli equilibri. Ma anche tenendo conto di quelli provinciali. E non tarderà ad arrivare.

Festina lente! La designazione della nuova giunta di Veroli tarda ad arrivare, ma c’è un motivo: la civica “Veroli Proxima” nell’urna ha picchiato duro, scalpita e ora vuole intestarsi una grossa fetta della vittoria con cui Simone Cretaro “ha passeggiato” nella sua corsa bis a Palazzo Mazzoli. Per dirla tutta, si va veloci ma ponderati, anzi, ponderando gli equilibri rinnovati che hanno portato la componente vicina ad Antonio Pompeo a fare la voce grossa a suon di preferenze.

Ad ogni modo dai corridoi del palazzo sussurrano che è questione di giorni e che per la prossima settimana verrà convocato il primo consiglio comunale dell’epoca Cretaro bis durante il quale questa benedetta giunta sarà ufficializzata. Altri giorni in più per riuscire a trovare la quadra. Meno tempo era stato impiegato: da Umberto II per scollarsi dal trono, da Alcide de Gasperi per fare il pieno dei voti e dai Kiss per togliersi il trucco dalla faccia.

Confusione e capriccio politico? Solo una questione di matematica politica, rassicura il neo rieletto Simone Cretaro: «Stiamo procedendo rispettando i vari passaggi burocratici. Alcuni candidati rientreranno nella carica di consigliere a seguito delle dimissioni degli assessori. Le deleghe, agli assessori appunto, saranno assegnate in base alla formazione e alle esperienze personali».

E qui Cretaro ha detto tutto senza esporsi a dire troppo. Ma quel troppo è evidente. Qualcuno scalpita. È Germano Caperna, asso pigliatutto di “Veroli Proxima”, per niente disorientato dalla programmazione iniziale che prevedeva un assessore per ogni lista: pare stia spingendo carro e buoi per piazzare fin dal primo minuto le due capintesta della lista “laica” che fa riferimento ad Antonio Pompeo: le “assessoresse” uscenti Cristina Verro e Patrizia Viglianti.

Mossa furba. In linea con quanto fatto trapelare dal sindaco infatti, e soprattutto con il nuovo potere contrattuale di Caperna, la mossa di piazzare in giunta due assessori di “Veroli Proxima” schiuderebbe posti in consiglio per altri “pompeiani” e blinderebbe l’esecutivo ernico come un’ostrica. Caperna è consigliere provinciale e non può avere deleghe, ma può spingere per averne in scuderia.

La componente Pd della giunta che fa capo a Francesco De Angelis ha mire non solo più politiche ma anche di bilanciamento degli equilibri in seno alla giunta. E da questo punto di vista toccherà a Francesca Cerquozzi marcare il terreno, pare con una delega importante e, ovviamente, con i galloni meritatissimi di capogruppo del Pd in Consiglio.

La chiave di lettura della giunta di Veroli non è solo Comunale. Ma Provinciale. Perché Veroli è una delle città in cui le due sensibilità del Pd fino ad oggi hanno vissuto un equilibrio sostanzialmente stabile. Confermato dalla cena fatta oltre un anno fa, nella quale Francesco De Angelis ordinò la non belligeranza ed il pieno appoggio nei confronti di un sindaco d’area ma non della sua componente Pensare Democratico. (leggi qui Il Giglio ordinò: «Fare quadrato intorno a Simone Cretaro»). L’obiettivo di quella cena è stato raggiunto: unità assoluta e ferrea del Pd, rielezione del sindaco con una passeggiata elettorale senza affanni. Fine dell’Ordine del Giorno. Ora c’è il futuro da pianificare. La giunta è il primo tassello.

I piani, a sinistra, in genere sono quinquennali. Nella sua tradizione politica, Veroli individua con largo anticipo la figura sulla quale puntare: fu così per Giuseppe D’Onorio, altrettanto per Simone Cretaro. Ecco: le fibrillazioni in realtà sono dovute a questo, alla necessità di individuare i nuovi equilibri ed i nuovi assetti. Per una larga parte della maggioranza il futuro passa attraverso il nome di Germano Caperna. Per una parte importante della maggioranza invece deve esserci prima un dibattito che tenga conto anche di altre sensibilità.

È per questo che la giunta deve essere tarata con precisione. Per bilanciare, per cooperare, per fare un cocktail perfetto che non dimentichi però la forza dei singoli ingredienti e, perché no, per festeggiare Sant’Antonio fra Padova e Ferentino.

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