Veroli si veste dell’oro di Klimt

Dopo Shanghai, Firenze, Roma, Napoli, Caserta e Milano, i capolavori di Klimt saranno di scena a Palazzo Campanari a Veroli. La luce della grande cultura illumina la città

Monia Lauroni

Scrivere per descrivere

Ogni cosa nasce con una forma ed un suo percorso. Veroli ha scelto il suo: non accetta limitazioni al suo agire, né compromessi di sorta. Non prende ciò che capita. Sceglie sempre in alto per via d’istinto, rifiutando ciò che non è affine alla sua natura profonda di Città d’Arte e Cultura. Le città ortodosse fanno più o meno così, le città che all’ortodossia aggiungono le scommesse sul futuro in cui arte e hi tech si sposano fanno come Veroli.

Lo ha dimostrato anche nei periodi ballerini di quest’epoca Covid e lo ribadirà nel sublime connubio tra la sua storia e la magnificenza dell’Arte ospitando un evento di prestigio assoluto in cui l’aurea sontuosità di Gustav Klimt troverà casa proprio a Veroli in una mostra immersiva a carattere internazionale. E Veroli guarda con il sereno entusiasmo di chi è pronto ad un così grande cimento, ma ne coglie tutta l’immensa portata. Talmente straordinaria da ottenere il sostegno della Regione Lazio – Lazio Crea.

700 opere a Palazzo Campanari

Ad accogliere le 700 opere di uno dei più significativi artisti viennesi, sarà il monumentale salone di società del Palazzo Marchesi Campanari. Da poco è stato riacquistato dal Comune di Veroli, grazie all’inserimento dell’immobile nella rete delle Dimore Storiche accreditate dalla Regione Lazio. Oggi è la location perfetta per immergersi attorno e dentro le malinconie, la sensualità e l’erotismo di Klimt.

Un vero e proprio excursus multisensoriale, ideato da Cross Media Group, che racconta attraverso immagini, suoni, musiche, evocazioni l’universo pittorico, culturale e sociale in cui visse e operò Klimt. Ed in cui il pittore austriaco fu assoluto protagonista.

Sarà inaugurata sabato 18 dicembre alle ore 16.30 “Klimt Experience, uno spettacolo immersivo inedito. Giocherà con le luci e con le forme grazie alla tecnologia, per un risultato che non mancherà di affascinare i visitatori.

E lo farà proprio in quel palazzo che, sorvolando sulla sua straordinaria ed evidente bellezza, nel 1744 fu teatro, secondo un trend che nel corso dei secoli ha sempre visto Veroli al centro della Grande Storia, anche di un avvenimento “di nicchia” ma di portata storica eccezionale: la fine del privilegio dell’immunitas ed una delle ultime concessioni dello stesso. L’immobile infatti ebbe a godere delle benevole attenzioni del sovrano capostipite dei Borboni di Napoli, quel Carlo Terzo che, forte di un concordato appena stipulato con la Santa Sede di Papa Benedetto XIV, decise addirittura di avvalersene nei confronti del palazzo, concedendo al bene l’assoluta esenzione dalla giurisdizione ordinaria.

L’investimento del Comune

Uno degli ingressi di Palazzo Campanari

L’acquisto di Palazzo Campanari – spiega il sindaco Simone Cretaroè stato un investimento per il futuro della nostra Veroli. Patrimoni che abbiamo la fortuna di avere sul nostro territorio possono e devono diventare attrazione turistica, location di grandi eventi, teatri di cultura, e soprattutto fruibili a tutti i cittadini”.

Un investimento che è stato una risposta concreta a chi parla di declino. Con questa prima apertura al pubblico, ospitando un evento di dimensioni straordinarie, apriremo una strada che vale più di un investimento, con la fiducia e la consapevolezza che si è dentro una vicenda nuova. Con uno spirito più innovatore, con strategie di sviluppo peculiari. Servono – asserisce il primo cittadino – azioni eccezionali, azioni agili e questo progetto appena all’inizio, rientra in quell’eccezione che farà crescere in qualità e sviluppo il nostro territorio

Quelle sale dal 18 dicembre inizieranno un dialogo tra i secoli, tra storia e arte, tra la tecnologia moderna e il mondo sensuale ed enigmatico di Gustav Klimt. Dopo il grandissimo successo riscosso nelle principali capitali europee, a Shanghai e in quel di Firenze, Roma, Napoli, Caserta e Milano e dopo accurati e meticolosi sopralluoghi da parte dell’equipe tecnica e direttiva della surreale e straordinaria mostra, Palazzo Campanari è stato indicato come luogo di assoluto prestigio per accogliere il grande evento. Ripetiamolo ché giova sempre: Veroli è stata scelta assieme a città che sulla mappa del pianeta segnano il reticolo della Storia.

Klimt oltre il Full Hd

Il Bacio di Klimt

La colonna sonora coinvolgente, l’impatto suggestivo delle immagini riprodotte con una definizione maggiore del full hd, la forza evocativa delle 700 opere selezionate e ricostruite in 3d e l’apporto didattico dell’area d’introduzione alla mostra, allestita con supporti scenografici fisici, tavoli multimediali touch-screen e oculus gear vr, fanno di questa mostra un’esperienza immersiva totale . Che consentirà il coinvolgimento dei cinque sensi.

La capacità di Klimt di volare verso un’epoca nuova, senza perdere la memoria fiorita del passato è uno dei motivi che hanno reso Klimt oggi un mito.

La forza dei suoi temi quali l’eros e l’erotismo che culminano nella forza salvifica dell’abbraccio rappresentato nella famosissima opera “Il Bacio”. Colori e forme, decorazioni liberty, ritratti, fiori, paesaggi, temi tanto cari alla poetica di Klimt, tonalità auree e luci avvolgeranno completamente i visitatori. Più di una mostra e più di una proiezione, più di un film e persino di un prodotto digitale. “Klimt Experience” è emozione inaspettata, stupore e meraviglia, viaggio onirico in un mondo artistico senza confini e senza tempo. Così il Comune di Veroli intende riconsegnare Palazzo Campanari ai cittadini, attraverso le emozioni seducenti ed enigmatiche del grande Maestro viennese.

La luce di Francesca per Veroli

Francesca Cerquozzi

Vogliamo dare più luce a Veroli – commenta la consigliera delegata alla Cultura Francesca Cerquozzi, paladina dell’iniziativa – perché sempre di più diventi il centro culturale più importante del territorio. Non nascondo – prosegue la consigliera – che la proposta di un’iniziativa così forte ed importante mi ha dapprima spaventata. Ma poi, grazie all’appoggio del sindaco Simone Cretaro e di tutta l’amministrazione, quello che era un sogno è diventato realtà. Una realtà culturale nuova che sono fiera ed orgogliosa di rappresentare. Una cultura indirizzata ai cittadini, ai giovani, e che è viva proprio quando è a disposizione di tutti. Per questo motivo mi sono lasciata catturare dall’arte di Klimt. Arte che affascina, stupisce, conquista la peculiarità insita in ognuno di noi di lasciarsi avvolgere e rapire dalla meraviglia del reale e sperimentare la ‘magia’ della creatività in chiave dinamica e moderna ma non per questo meno evocativa”.

Ospitando “Klimt Experience” – ribadisce Francesca Cerquozzi – Veroli conferma la propria presenza sul palcoscenico della grande Arte con un’iniziativa dall’alto valore culturale e di respiro internazionale. E si inizia da qui, da uno dei palazzi più belli ed importanti di Veroli: Palazzo Campanari. Un progetto non fine a se stesso, ma che inizia così, con la sontuosità degli ori, il suo primo capitolo”.

Al taglio del nastro sarà presente il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, a cui bellezza e funzionalità della cosa non sono sfuggite. Un evento di ‘nicchia’ per la perla ernica inserito in un grande progetto che inizia così a intraprendere un viaggio a latitudini differenti, tra geografie impensate, tra geometrie e ricchezze di una Veroli ammantata d’oro.

La mostra, che si svolgerà nel pieno rispetto delle normative anti Covid, sarà aperta fino al 20 febbraio 2022.

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