Verso il giro di boa, Salera non chiude la crepa

Le tensioni politiche nel centrosinistra di Cassino. Che rischiano di tracimare sull'amministrazione del sindaco Enzo Salera. Gli effetti del risultato alle Comunali di Sora.

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Cosa succede nella maggioranza di centrosinistra che governa Cassino dopo la vittoria di Luca Di Stefano a Sora e la sconfitta di Eugenia Tersigni per cui molto si era speso il braccio destro del sindaco Salera, Danilo Grossi? Che ripercussioni avrà quel voto delle amministrative per il Centrodestra Cassinate? All’ombra dell’Abbazia gli schieramenti si riorganizzano e si preparano per un lungo autunno caldo.

Squadra che vince, Salera non cambia

I maggiori problemi, ad oggi, si registrano nella maggioranza. A dicembre ci sarà il giro di boa. E come ogni fine primo tempo, sarà ora di tracciare un bilancio e fare nuovi innesti per giocare diversamente la seconda frazione. Anche se, ad oggi, l’allenatore sembra voler mantenere il suo schieramento perchè “squadra che vince non si cambia”. Fuori dalla metafora calcistica: il sindaco non intende modificare la sua giunta.

Barbara Di Rollo ed Enzo Salera

Situazione diversa nel Pd che esprime la maggioranza. Dopo due anni e mezzo di commissariamento è giunto il momento del Congresso. Dovrebbe tenersi entro il prossimo mese di novembre: quello che succederà nelle urne del Partito e poi in quelle delle elezioni Provinciali previste per il 18 dicembre, sarà decisivo per il secondo tempo dell’amministrazione Salera.

Enzo Salera fino ad oggi è stato abile a tenere unita la sua maggioranza: un gruppo compatto come mai prima. Le tensioni emerse in queste settimane sono tutte confinate all’ambito politico, non toccano la sfera amministrativa. L’area di Pensare Democratico a cui fa riferimento la Presidente del Consiglio Comunale Barbara Di Rollo si sta costruendo uno spazio politico nel Partito. Ma lo sta facendo attraverso figure che non hanno sostenuto Salera alle elezioni ed avevano preferito fare un passo di lato. È il caso del consigliere d’opposizione Luca Fardelli e dell’ex Consigliere Sarah Grieco. (Leggi qui C’eravamo tanto raffreddati, il grande gelo nel Pd).

La crepa si allarga

Proprio questo sta rallentando il Congresso. Non sarà unitario e Salera vuole delle garanzie. Che non ci saranno imboscate politiche. Ma quel gelo tra le diverse sensibilità ha già creato una piccola crepa. Che ora rischia di allargarsi. (Leggi qui La Marcia di Assisi non porta la pace tra Salera e Pd).

Il rischio è che nasca un fronte dei non allineati. Che metta insieme il presidente Barbara Di Rollo e l’assessore Luigi Maccaro. (Leggi qui La Marcia di Assisi non porta la pace tra Salera e Pd).

Al sindaco Salera si rimprovera il fatto di fidarsi solo di pochi collaboratori e non aprirsi alle sensibilità diverse. Qualcuno in Comune ha più che gioito per la sconfitta dell’ingegnere Eugenia Tersigni a Sora: “Continuando così, Danilo Grossi farà perdere anche Enzo Salera come ha già fatto con Petrarcone nel 2016”.

Gino Ranaldi e Luca Fardelli

C’è poi la partita delle Provinciali di dicembre, quelle che rinnoveranno il Consiglio per l’ultima parte di mandato del presidente Antonio Pompeo. Il sindaco Enzo Salera punta tutto sul capogruppo Pd Gino Ranaldi. Ma se dovessero venir meno i voti di Cassino – con Luigi Vacana in pressing suo consiglieri di Demos e su Fausto Salera – il secondo tempo dell’amministrazione a Cassino inizierà in ripida salita. Con il rischio di compromettere in un colpo solo la candidatura del sindaco alle Provinciali 2022 per il rinnovo del Presidente e poi la ricandidatura unitaria alle Comunali del 2024.

Per questo, prima di subito, Barbara Di Rollo vorrebbe arrivare alla costruzione di un circolo del Pd forte che sia da sostegno all’amministrazione ed al centrosinistra.

Opposizioni divise

E volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, Enzo Salera è anche fortunato. Infatti, non deve preoccuparsi delle azioni di contrasto dell’opposizione. Al netto di qualche invettiva più o meno urlata, le minoranze sono in totale stato di divisione.

Nei giorni scorsi il consigliere Benedetto Leone ha provato ad avvicinare il consigliere di FdI Franco Evangelista per chiedergli di firmare la mozione sul depuratore Cosilam da discutere in Consiglio il 26 ottobre. Evangelista ha fatto notare che lui sul tema è già attivo da alcuni anni e gli ha voltato le spalle.

Leone, Petrarcone, Fontana, Mignanelli

Leone ha trovato asilo politico nella compagine di Massimiliano Mignanelli, Salvatore Fontana e Peppino Petrarcone. L’ex sindaco ha ormai sotterrato l’ascia da guerra nei confronti del suo ex nemico e sabato mattina si è messo in posa anche con Carlo Maria D’Alessandro.

In Consiglio le opposizioni non riescono però a fare fronte comune e il primo cittadino ha quindi tutto il tempo per dedicarsi alle questioni interne al Pd e alla sua maggioranza: una partita a scacchi da giocare con attenzione. Guai a sbagliare mossa perchè dallo scacco al Re allo scacco matto, è un attimo!

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