Vertice di maggioranza: un buco nel Carroccio (di M. Molisani)

Nulla di fatto nel vertice di maggioranza riunito ieri sera a Cassino. La Lega non si è presentata. Il sindaco ha lanciato messaggi: aspetterà ancora una settimana. Poi nominerà vice sindaco e assessore al Bilancio. Ribadita la fiducia: ma solo da chi già gliela dava.

Mario Molisani

L'ombra nei palazzi del potere

L’amministrazione guidata da Carlo Ricomincio da capo D’Alessandro ha sempre navigato sull’orlo del paradosso. Tant’è che per confermare questa velocità di crociera CMD’A ha convocato una riunione di maggioranza con l’intento di riuscire a sanare le discrepanze con la Lega. Ma al cospetto di Carlone, nella serata di ieri, si sono presentati tutti tranne chi avrebbe dovuto esserci: i consiglieri di Noi con Salvini Claudio Nonsense Monticchio e Robertino Solo di nome Marsella.

Pronto Sindaco, purtroppo questa sera non potrò partecipare alla riunione perchè ho dei problemi personali“, queste le parole che Carlo Ricomincio da capo D’Alessandro si è sentito dire al telefono da Monticchio e Marsella, come fosse un nastro registrato,  dieci minuti prima dell’inizio della riunione di maggioranza.

Ancora fumata nera dunque. L’impressione è che il buon CMD’A abbia cercato ancora una volta di mettere il “Carroccio” davanti ai buoi, ricevendo l’ennesimo due di picche.

 

TUTTI PRESENTI TRANNE CHI DOVEVA ESSERCI

La riunione è partita con un’ora di ritardo, intorno alle 19.30, presenti tutti gli assessori superstiti. Ovvero Benedetto Social et poi Labora Leone, Dana Furia C(i)eca Tauwinkelova, Beniamino Il Serafico Papa, Maria Messainpiega Iannone.

A parte l’assenza degli ospiti principali davanti a CMD’A si sono presentati: Dino il Divino Secondino, Rossellissima Tacco 12 Chiusaroli, Francesco Black & Decker Evangelista, Francesca Candy Candy Calvani, Gianrico Bellachioma Langiano, Gianluca Grattaevinci Tartaglia. Forza Italia al completo.

Poi c’erano Alessio una parola è troppa e due sono poche Ranaldi, Antonio Pennellone Valente, Carmine The Warrior Di Mambro, Angelo El Jardinero Panaccione, Peppe Torcicollo Di Mascio.

 

LI ASPETTO UN’ALTRA SETTIMANA

Ha preso subito la parola Carlo Ricomincio da Capo D’Alessandro riassumendo i risultati degli incontri fatti con tutti i gruppi consiliari, uno alla volta, nei giorni scorsi.

Ribadisco che secondo il mio avviso – ha detto ai suoi – la Lega fa parte della maggioranza anche se al momento il gruppo non ha ancora indicato l’assessore che li rappresenterà in giunta. È pur vero però che io ho l’esigenza di affidare la delega da vicesindaco».

Il sindaco continua ad avere problemi di calcoli. Sia numerici (i voti della Lega sono fondamentali in aula) e sia renali (nei giorni scorsi è stato costretto ad un nuovo e doloroso ricovero).

«Dovrò assentarmi diversi giorni e quindi ho bisogno di qualcuno che mi sostituisca con pieni poteri. Quindi vi comunico che aspetterò un’altra settimana ancora e poi procederò all’assegnazione della delega in questione».

Un buco nell’acqua. Anzi, nel Carroccio.

IL BUCO NEL CARROCCIO

In sostanza la maggioranza ha concluso l’ennesima riunione a vuoto. Perché chi era presente non era l’oggetto del problema. Chi c’era stava già con il sindaco.

Non c’era invece chi ha mollato la fascia da vice sindaco, votato di volta in volta secondo coscienza, fatto traballare l’esecutivo sulla storia della Rigenerazione Urbana.

A fine riunione, la dichiarazione ufficiale di Carlone parla di “un clima rinnovato di condivisione delle scelte amministrative. È stata confermata la piena fiducia al sindaco D’Alessandro Ed al progetto amministrativo di maggioranza“.

Insomma, tutto come prima. Se la sono cantata e suonata, girando attorno al vero problema che è il rientro o meno della Lega in quel che rimane del centrodestra che governa la città, ovvero solo Forza Italia.

 

MARIO HA DECISO IL NUOVO ASSESSORE AL BILANCIO?

In quella che sembrava la solita riunione sterile, di buoni propositi e cambi di passo per il futuro, alla fine CMD’A tira fuori il coniglio dal cilindro.

La settimana prossima – ha detto D’Alessandro – nominerò il nuovo assessore al bilancio. Sarà una persona di mia fiducia, un tecnico che non ha a che fare con le logiche di Partito“.

Nella testa dei partecipanti si sono subito materializzate un paio di domande di cui una è stata palesata e l’altra è rimasta strozzata in gola, per quieto vivere.

La prima è quella che tutti hanno posto una volta appurate le intenzioni di Carlone: ma perchè non nomiamo Peppe Sebastianelli al Bilancio? Domanda prontamente aggirata da CMD’A.

La seconda è più sibillina che secondo i presenti, però, è passata sulla fronte di 3/4 dei consiglieri ed assessori presenti: “A Cà ma l’assessore l’ha deciso Mario e tu ce lo stati comunicando?

Il vero problema di Carlo Ricomincio da Capo D’Alessandro è che ormai tutti o quasi non gli riconoscono nessuna autonomia ne di pensiero e ne di azione. Ma lo interpretano come totalmente allineato alle strategie del leader Mario Abbruzzese.

 

EVANGELISTA IL PIANO B

E se la Lega non dovesse tornare sui suoi passi? C’è un piano B per la nomina del vice sindaco. Tutti gli indizi portano a Francesco Black & Decker Evangelista, l’aggiustatutto pronto a mettere la mano nelle sue tasche per comprare le sacchette di asfalto rapido con cui tappare le buche.

Benedetto Social et poi Labora Leone si è tirato indietro. Dicendo «È una delega che spetta alla Lega, io non sono in gioco e mi tiro fuori da qualsiasi discorso. Ho già tante deleghe che mi assorbono totalmente. Penso che i cittadini di Cassino siano più interessati alle cose da fare, ai progetti da realizzare che alle polemiche. Se qualcuno continua a fare polemiche significa che ha tempo libero per farlo. Io ho solo il tempo per lavorare».

Un calcione negli stinchi della Lega e palla al centro.

I TELEGRAMMI DI CARLO

Per ovviare all’assenza della Lega, CMD’A s’è inventato un simpatico modo alternativo per comunicare: mandare telegrammi e messaggi. Segnali di riconciliazione, chiari inviti alla riconciliazione amministrativa, concrete parole di disponibilità a riabbracciare i figliol prodighi semmai volessero tornare all’asilo.

Così, il sindaco fa sapere urbi et orbi che “Il progetto sicurezza indicato dalla Lega è prioritario per l’azione politica ed amministrativa uno degli obiettivi fondamentali dell’azione di fine mandato“. Una risposta chiara all’ultimatum leghista fatto durante il faccia a faccia con Carlo Maria D’Alessandro nei giorni scorsi. (leggi E la Lega continua a logorare poco alla volta il sindaco).

Insomma CMD’A sta facendo di tutto per ricucire il rapporto con il Carroccio, costi che quel costi.

 

Appena finita la riunione se ne va da solo, come sempre, ma con un viso che è tutto un programma. Della serie “I buoni rideranno e i cattivi piangeranno, quelli del Purgatorio un po’ ridono e un po’ piangono. I bambini del Limbo diventeranno farfalle. Io speriamo che me la cavo”. (dal  libro “Io speriamo che me la cavo”. Tema:  Quale, fra le tante parabole di Gesù, preferisci?).

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