Via alla scalata ostile alla Pro Loco: ma i numeri non bastano

Lo scontro per il controllo della Pro Loco. La campagna di adesioni fatta 'in piazza'. Da elementi che vengono giudicati 'non in regola con le quote'. Si andrà alla conta il 28 settembre

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Via alla scalata ostile per il controllo della Pro Loco di Sora. Sedici “tesserati” danno il via all’assalto, raccogliendo circa 70 adesioni: abbastanza per condizionare il voto in occasione delle prossime elezioni con cui rinnovare il direttivo. Ma dalla Pro Loco contestano che la procedura non è prevista dallo Statuto; mettono in dubbio la regolare iscrizioni dei sedici “assaltatori”.

 “Non ne sappiamo nulla lo abbiamo appreso dalla stampa” fanno sapere dal Consiglio Direttivo formato da dieci persone, incluso il presidente Pietro Prosperi

Le elezioni sono convocate per sabato 28 settembre 2019. Potranno partecipare i soci in regola con la tessera e con le quote d’iscrizione: eventuali irregolarità andavano sanate entro il 29 agosto. Nel frattempo al presidente Pietro Prosperi arriva la solidarietà del presidente provinciale Unpli (Unione nazionale Pro Loco d’Italia) Luciano Trulli con cui molto presto si terrà un incontro.

Stiamo agendo nella massima regolarità e trasparenza, nonostante si tratti di un’associazione privata, per cui i nuovi partecipanti devono avere il benestare del direttivo. Abbiamo convocato le elezioni a norma di Statuto e chi è in regola potrà democraticamente partecipare alla vita associativa della Pro Loco” dice Prosperi.

Lo scontro sui 5 euro

Ad alzare il polverone è stato il gruppo dei 16 iscritti, le cui tessere erano state anche convalidate dal direttivo ma poi non avevano versato la quota sociale di 5 euro. Loro sostengono di non essere stati messi in condizione di farlo.

I loro voti più gli eventuali altri 70 sono in grado di condizionare il risultato: gli iscritti totali sono oltre 240, non tutti parteciperanno anche se è possibile delegare al voto un altro socio. Ogni socio, oltre al proprio voto, può esercitare anche due deleghe.

In sostanza se l’aritmetica non è un’opinione il gruppo che sta tentando la scalata alla Pro Loco non ha i numeri per prenderne il controllo. Ma potrebbe averne abbastanza per far pendere l’ago della bilancia in una direzione o nell’altra in caso di più blocchi alle urne. 

E quello sulle candidature

Ma c’è anche un altro terreno di scontro. Una copia del regolamento è stata di nuovo depositata in Comune recentemente, affinché chiunque possa prenderne visione. Fra l’altro vi si legge che per potersi candidare a far parte del Comitato Direttivo occorre essere iscritti da almeno 30 giorni, essere in regola con il pagamento delle quote sociali e che le iscrizioni vengano accettate e ratificate dal direttivo, visto che si tratta di un’associazione privata.

Sempre lo statuto prevede inoltre che per potersi candidare, le eventuali posizioni irregolari vanno sanate non oltre i 30 giorni precedenti quello del voto.

Il ricambio

Sono circa tre anni che sollecito il direttivo a individuare un altro presidente – sottolinea Pietro Prosperi, in carica che da circa trent’anni – Ora saranno le elezioni del prossimo settembre a sistemare le cose a norma di regolamento”. 

L’anno scorso si sono iscritti in 16 – spiegano sempre dalla Pro Loco – costringendo il presidente e il segretario a stare in sede praticamente tutto il mese di agosto perché si sono tesserati uno per volta. Il direttivo poi provvide a ratificare le iscrizioni, a dimostrazione che non c’è nulla da nascondere o da temere. Nel frattempo non hanno mai pagato la quota associativa. Forse hanno voluto tentare un colpo di mano tramite questa fantomatica campagna di tesseramento in piazza che hanno avviato arbitrariamente e contro ogni regola dell’associazione”. 

Lo statuto non prevede sit in con tesseramenti di massa che permettano di gonfiare i numeri e scalare la Pro Loco. 

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