Via da Stellantis: oltre 2mila prendono l’incentivo e si dimettono

Firmati gli accordi che consentono le uscite incentivate dagli stabilimenti. Chi è andato via da Stellantis. Con quali incentivi. Le cifre dell'operazione. A Cassino 173 hanno preso il bonus ed altri 15 lo faranno a breve.

Prendi i soldi e scappa: il più delle volte verso la pensione, altre verso un lavoro diverso, ma in ogni caso lontano dallo stabilimento Stellantis. Sono stati 173 i lavoratori che nel 2021 hanno accettato i bonus messi sul piatto dall’azienda per lasciare lo stabilimento Alfa Romeo Cassino Plant. Altri 15 lo faranno nella prima fase del 2022.

Fanno parte dell’ondata di lavoratori usciti dalle linee del gruppo. In tutto sono previste 714 uscite volontarie incentivate; nel 2021 si sono dimessi in duemila circa.

La firma sugli accordi

I numeri sono emersi dal tavolo nazionale che si è riunito nelle ore scorse. È stato convocato per mettere una serie di firme. Sono quelle necessarie per completare le uscite incentivate già pattuite in precedenza da sindacati e azienda. Perché quel tavolo e quelle firme? Con l’emergenza Covid sono state introdotte varie modifiche alle norme sul lavoro. Una di queste ha esteso la possibilità di concedere la Naspi anche ai lavoratori che si dimettono a vanno via in accordo con il datore di lavoro; prima veniva riconosciuta solo a chi veniva licenziato. Ma dal primo gennaio 2022 è necessario l’accordo sindacale. Cioè il tavolo che si è riunito ieri.

Le firme messe ieri hanno riguardato anche 15 lavoratori dello stabilimento Stellantis Cassino Plant dove si producono le Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Nello specifico, l’intesa nazionale interessa le società: Fca Italy per 510 unità, Pcma per 33 unità, Fiat center 16 unità, Fca Services per 20 unità, Fca Item per 10 unità ed Engineering per ulteriori 50 unità.

Per l’Ingegneria e per gli Enti Centrali di Torino è stata definita un’intesa specifica che consentirà 50 uscite volontarie senza procedura di mobilità, perché non è prevista.

A livello locale, 75 uscite incentivate saranno definite con accordi sindacali nelle diverse società. Saranno così suddivise: Crf uscite 10, Comau 30 uscite, Partecipazioni 8 uscite, Maserati Modena 6 uscite, Alfa Romeo Cassino 15 uscite, Teksid Sp 6 uscite.

Gli incentivi

Una delle linee di cassino Plant

Gli incentivi saranno quelli previste dagli accordi sindacali 2021. Per gli operai 24 mensilità e comunque non meno di 55.000 euro. Per gli impiegati invece l’incentivo varia in base all’età: oltre 50 anni sono previste 24 mensilità e comunque non meno di 55.000 euro, fra 45 e 49 anni 18 mensilità, fra 40 e 44 anni 12 mensilità, meno di 40 anni 6 mensilità.

Chi prima arriva meglio alberga: gli importi saranno maggiorati di 20.000 euro per coloro che usciranno entro il 31 marzo 2022.

A farci un pensiero sono stati quelli con una vita di fabbrica alle spalle ma senza abbastanza anni per poter agganciare la pensione. Gli incentivi sono stati pensati soprattutto per loro che potrebbero trovarsi in difficoltà all’interno di un modello di lavoro del tutto diverso da quello nel quale si sono mossi per oltre trent’anni. Così, per chi entro quattro anni raggiungerà i requisiti per la pensione è previsto un incentivo pari al 90% della retribuzione. Per il terzo anno e quarto anno, saranno riconosciuti rispettivamente il 60% e il 40% della retribuzione altre ai contributi volontari.

Chi è andato via da Stellantis

Nel corso del 2021, su un organico totale di oltre 50.800 lavoratori, gli accordi sulle uscite incentivate hanno riguardato oltre 2.700 lavoratori tra Plant ed Enti Centrali.

Le uscite maggiori hanno interessato il sito di Melfi con 360, le Carrozzerie di Mirafiori con 270, Grugliasco 100, Pomigliano 118, Cassino 173. Per gli Enti Centrali le uscite incentivate sono state circa 110, mentre quelle concordate con il Contratto di Espansione sono state circa 330, per le quali sono previste almeno un’assunzione ogni tre andati via. (Leggi qui Stellantis, due indizi sul futuro di Cassino).

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