Via D’Amelio non ‘Lega’ il carroccio cassinate. Che ormai va alla deriva

La commemorazione della strage di via D'Amelio diventa cartina tornasole della profonda crisi della Lega a Cassino. Con Bevilacqua battitrice libera, Evangelista attratto da Picano e i giovani sull'Aventino. Intanto Salera ricorda il giudice, esalta la legalità e si prepara al consiglio sul Santa Scolastica.

Massimo Gentile
Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

L’imbarazzo non basta più. Quello che sta accadendo nella Lega di Cassino ha ormai superato quella che poteva essere una situazione “solo” imbarazzante. Sta assumendo i contorni del grottesco. Del comico. Non fa onore ai protagonisti. È mortificante per un Partito che, nonostante il calo degli ultimi mesi, a livello nazionale è sempre leader nei sondaggi. (leggi qui Meloni svuota la Lega: in un anno +9,4%. E Salvini è sceso di 12 punti).

Ma non a Cassino. Dove il Carroccio non riesce a restare unito. Neanche per commemorare Paolo Borsellino nel giorno dell’anniversario della strage di via D’Amelio.

La doppia memoria che sa di crisi

LA COMMEMORAZIONE DI BORSELLINO CON FRANCO EVANGELISTA

Questa mattina, infatti, i giovani della Lega commemoravano Borsellino deponendo un fascio di fiori dinanzi al Tribunale in piazza Labriola. E chiedendo che al giudice venga intitolata anche una piazza della città.

Questo mentre il consigliere della Lega Michelina Bevilcqua presenziava alla cerimonia nella villa comunale insieme al sindaco Salera. E’ stata lei infatti a chiedere di rendere omaggio al giudice ucciso dalla mafia nel piazzale del polmone verde della città a lui intitolato nel 2011.

Se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da ridere.

Anche perché la doppia commemorazione in onore di Borsellino è solo l’ultima crepa – in ordine cronologico – che mette a nudo le debolezze del Partito. Non fa ormai neanche più notizia la divisione all’interno del gruppo consiliare. Tra il capogruppo Franco Evangelista e la consigliera Bevilacqua non c’è mai stato particolare affiatamento. Tant’è che Cassino è stato il primo laboratorio ove si è sperimentata l’alleanza tra i due Matteo (Renzi e Salvini) con la consigliera leghista. Consigliera che ha firmato mozioni ed interrogazioni per mesi e mesi con Italia Viva. Tessendo un rapporto stabile con i consiglieri di area renziana Giuseppe Golini Petrarcone e Salvatore Fontana.

Michelina e Salvatore non si piacciono più

IL BRINDISI CON BEVILACQUA, DI ROLLO E RANALDI

Ma ora i rapporti si sono incrinati: non tanto con l’ex sindaco, quanto più con il consigliere di “Orgoglio Cassinese”.

Michelina Bevilacqua resta in maniera salda e coerente all’opposizione di questa amministrazione. Ma ha allentato sempre di più i rapporti con la minoranza. E sia sabato dopo il Consiglio comunale che oggi dopo la cerimonia nella villa comunale si è intrattenuta con il sindaco Enzo Salera ed altri assessori e consiglieri di maggioranza.

Secondo fonti ben informate avrebbe espresso qualche riserva. O, secondo altre, avrebbe messo in evidenza che l’unico dotato di spessore politico è il solo ex sindaco Peppino Petrarcone.

Quello che colpisce è l’indifferenza dei vertici provinciali del Partito per quanto sta accadendo nella seconda città della provincia. Bevilacqua che si divide tra Italia Viva e Pd. Poi Franco Evangelista che strizza un occhio al sindaco Salera e un altro a Gabriele Picano di Fratelli d’Italia. Nello stesso momento, giovani che si dimettono accusando i vertici di aver portato il Partito allo sbando e nessuno raccoglie quel grido di dolore.

La Giovanile viene rimpiazzata di fretta e furia con altri ragazzi. Giovani che come prima iniziativa hanno scelto di contraddistinguersi dal gruppo consiliare. Non proprio il massimo, diciamo.

Salera ricorda Borsellino e impugna la legalità

IL SINDACO ENZO SALERA

Dal canto suo il sindaco Enzo Salera invece ricordando la figura di Paolo Borsellino – con implicito riferimento ai fatti di cronaca degli ultimi giorni – ha rimarcato una cosa. Che la sua amministrazione è sempre dalla parte della legalità. Ed ha quindi chiosato.

«Ricordare una figura come Paolo Borsellino nel 19 luglio, a 28 anni dalla strage che lo ha ucciso, è stato un momento davvero toccante. Grazie al sacrificio di vite come quella di Borsellino e, prima di lui Giovanni Falcone, è cresciuta una nuova generazione».

«Una generazione che cerca di lottare con tutte le proprie forze. E che lo fa per tenere la mafia, la camorra ed ogni forma di criminalità organizzata lontano dallo Stato. Con esse tutti gli affari a loro collegati. Per questo oggi abbiamo voluto ricordare questa figura così importante. Importante per tutti noi e per la formazione culturale di tutte le giovani generazioni».

La questione sanità bussa in Consiglio

Intanto il clima politico si fa rovente, e non solo a causa delle temperature. Lunedì prossimo in Consiglio arrivano i vertici della Asl per parlare di sanità. L’opposizione ha la possibilità di dimostrare che il Santa Scolastica non è il mezzo con cui indebolire il sindaco, ma il fine ultimo di una nobile battaglia.

Il sindaco è chiamato invece alla prova della concretezza. Quella che chiedono i cittadini, il personale medico e tutti coloro che non fanno la gara ai like su facebook.

Decisamente poco appassionante, anche se va per la maggiore.