Vicano si dimette: per candidarsi a sindaco di Frosinone

Via alle manovre per la candidatura del dottor Mauro Vicano a sindaco di Frosinone. Nelle ore scorse si è dimesso da Direttore Sanitario dell'ospedale di Frosinone-Alatri. Lo avrebbe reso incandidabile. Così invece la strada è spianata.

Il dado è tratto: Mauro Vicano si è dimesso da Direttore Sanitario del polo ospedaliero Frosinone – Alatri. Ora è nelle condizioni di potersi presentare come candidato sindaco del capoluogo: quella funzione svolta nella Asl fino a ieri mattina glielo avrebbe impedito. Perché è una causa di incandidabilità.

A febbraio tornò per il Covid

Mauro Vicano

Le dimissioni erano già state presentate dal dottor Mauro Vicano nel mese di febbraio. Nei giorni immediatamente successivi a quella rinuncia però era esplosa l’emergenza Covid.

L’allora Direttore Generale Stefano Lorusso aveva convocato il direttore sanitario dei due ospedali e lo aveva messo di fronte alle sue responsabilità morali davani ad una pandemia che stava per assediare anche la provincia di Frosinone. E Vicano era tornato sui suoi passi, riprendendo il timone dell’organizzazione sanitaria dell’ospedale Spaziani a Frosinone e del San Benedetto ad Alatri, che sono organizzati come se si trattasse di un unicum diviso in due sedi.

Passata l’emergenza la lettera è stata riscritta e ieri in tarda mattinata consegnata al Protocollo.

Il Vicano trasversale

FRANCESCO DE ANGELIS E MAURO VICANO

È la conferma definitiva che Mauro Vicano sarà il prossimo candidato sindaco di Frosinone a capo di uno schieramento trasversale: civico, di centrosinistra, con molti nomi che culturalmente appartengono al centrodestra.

È lo stesso schema che nel passato ha consentito le due vittorie del sindaco Memmo Marzi: una coalizione trasversale, in grado di attrarre figure dello schieramento opposto grazie al profilo del candidato sindaco.

Uno schema che nei mesi scorsi era stato benedetto dal leader del Pd Francesco De Angelis, sceso in campo per questa Comunali con tutto il suo peso specifico politico. (Leggi qui De Angelis spiana la strada al candidato sindaco: «Si vince con il modello Marzi»).

Recuperare Michele Marini

L’EX SINDACO MICHELE MARINI CON MAURO VICANO © GIORNALISTI INDIPENDENTI

Allo stesso tempo, il dottor Vicano ha avviato quell’opera di pacificazione interna che negli ultimi dieci anni nessuno nel Pd è riuscito a realizzare, rendendo molto più agevole la vittoria di Nicola Ottaviani con il suo centrodestra.

L’ormai ex direttore sanitario dell’ospedale di Frosinone – Alatri ha iniziato a curare la ferita politica che ha infettato in maniera profonda il Pd di Frosinone: è la rottura con l’ex sindaco Michele Marini. (leggi qui Il dogma Vicano: «Recuperare Michele Marini»).

Sul suo nome, si è consumata una delle spaccature più dolorose nella storia del Partito nel capoluogo. Accadde nel pieno della corsa per la rielezione di Marini, ormai dieci anni fa: la Procura della Repubblica aveva aperto un’inchiesta sui lavori nella via Monti Lepini, il Partito si divise tra chi giudicava un suicidio portare alla rielezione un sindaco che poco dopo la proclamazione avrebbe ricevuto un avviso di garanzia. E chi invece non aveva dubbi sul fatto che Marini non avesse mai preso un solo centesimo. I conti esaminati negli anni successivi hanno confermato questa seconda tesi.

Ma nel frattempo il Pd si era diviso, la rielezione era saltata, i rapporti personali e politici erano compromessi in maniera definitiva. Al punto di condizionare anche le successive elezioni quando il candidato sindaco è stato Fabrizio Cristofari.

Mauro Vicano sta lavorando con pazienza da mesi per curare quella ferita e quelle cicatrici.

Nella Asl, al suo posto subentra da oggi il dottor Gianpiero Fabi.

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