Vinci che ti passa, la Lega ricuce gli strappi in Ciociaria

Il risultato delle Europee ha fatto passare in secondo piano perfino la sconfitta ingloriosa di Veroli. E le contrapposizione dell’ultimo anno alla fine sono state superate grazie ad una considerazione molto terra terra: perché abbandonare un Carroccio ad oltre il 40%.

Quando i voti aumentano e le vittorie si moltiplicano perfino le contrapposizioni interne lasciano il tempo che trovano e alla fine vengono se non superate perlomeno assorbite. È il caso della Lega. In provincia di Frosinone nell’ultimo anno non sono mancate polemiche e fratture, alcune delle quali anche clamorose.

Come quelle dell’ex coordinatore provinciale Fabio Forte, il quale aveva guidato la fase delicata della riorganizzazione sul territorio prima delle elezioni politiche e regionali del 4 marzo 2018. Eppure la rottura è stata fortissima e rumorosa. Alle regionali Alessia Savo, ex sindaco di Torrice, già vicecoordinatore provinciale di Forza Italia e adesso esponente di Fratelli d’Italia, aveva ottenuto moltissimi voti, mancando l’elezione soltanto per i meccanismi assurdi della legge elettorale. Anche lei però è stata accompagnata alla porta.

Per mesi si è andati avanti con polemiche fortissime dappertutto, dal Comune di Frosinone a quello di Cassino. Alla fine il commissario provinciale Carmelo Palombo si è dimesso, mentre nei mesi precedenti era andata via Thaira Mangiapelo, consigliere comunale del Carroccio a Frosinone.

Ma finché dura l’effetto Salvini i voti continueranno ad arrivare e alla fine il trionfo delle Europee (Lega oltre il 40% in Ciociaria) risulta prevalente perfino rispetto alla ingloriosa sconfitta al Comune di Veroli e alla considerazione che la Lega non ha eletto mai alcun sindaco in Ciociaria. Nicola Ottaviani è arrivato dopo, ma era stato eletto come esponente di Forza Italia.

Adesso, in sede di direttivo regionale Claudio Durigon ha tenuto conto di molti equilibri. (leggi qui La Lega punta Campidoglio e Pisana: varato il Direttivo Regionale). Nominando nell’organismo il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ma anche il consigliere comunale Carlo Gagliardi (fedelissimo di Claudio Durigon) e Maria Veronica Rossi da Ferentino, il cui nome è stato scritto sulla scheda delle Europee da oltre 23.000 persone.

Nel capoluogo ci si avvia alla ricomposizione fra le varie anime e alla fine Ottaviani potrebbe perfino favorire l’ingresso dei suoi fedelissimi, Adriano PiacentiniRiccardo Mastrangeli. Mentre Carlo Gagliardi potrebbe convincersi a partecipare alle primarie per il dopo Ottaviani.

La riunione mandata all’aria

Il segnale concreto arriva dal Direttivo riunito martedì scorso a Frosinone. E chiuso in maniera brusca dal coordinatore regionale Francesco Zicchieri dopo meno di un quarto d’ora. (leggi qui Rimpasto e vecchi merletti). È il chiaro segnale di un’inversione di rotta con il quale realizzare un riavvicinamento con il sindaco di Frosinone. Zicchieri ha fatto saltare la riunione contestando il fatto che fossero presenti solo una quindicina di dirigenti, tutti scelti in maniera chirurgica, tenendo fuori proprio l’area di Ottaviani. Ne ha chiesto ragione al coordinatore cittadino Mimmo Fagiolo, dicendogli in sostanza “Così non va bene! Riconvocate la riunione e chiamate tutti”. L’appuntamento è a lunedì 10, subito dopo il risultato delle Comunali di Cassino.

Proprio sul dato di cassino si era incanalata la discussione. A prendere la parola in Direzione è stato il presidente di ConfimpreseItalia Guido D’Amico. Rivendicando il risultato di avere formato la lista della Lega e dei voti ottenuti. Compresi quelli ottenuti da Matteo Salvini e Veronica Rossi. Un’affermazione sulla quale si innesta subito l’alterco: a D’Amico viene fatto notare che la Rossi era portata dal delegato giovanile e che lui sosteneva Bonfrisco. (leggi qui I conti della Lega, tutte le sfide segrete con vincitori e vinti).

Francesco Zicchieri a questo punto ha contato i presenti: una quindicina. Valutato la data: inutile affrontare uno scontro politico. Non ora. Meglio aspettare il dato che arriverà domenica notte dal Ballottaggio di Cassino in cui è impegnato Mario Abbruzzese.

Perché quando si vince è tutto più facile.

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