Enclavio e Puddinga, i vini delle cantine eretiche in terra di cartiere

Seconda puntata di 'Nunc est Bibendum'. Questa settimana scopriamo la cantina Il Vecchio Poggio di Isola del Liri. Prodotti interessanti, tirati su con cura ed in quantità limitata. Protagonisti, Enclavio e Puddinga

Officine Sannite
Officine Sannite

Le recensioni ed i consigli dei sommelier di Officine Sannite - Vineria Contemporanea

Questa settimana “Nunc est bibendum” resta in provincia di Frosinone e fa tappa ad Isola del Liri.

La cittadina fluviale è famosa in tutto il mondo per la bellezza delle sue cascate in pieno centro abitato, ma vanta anche un passato industriale non indifferente.

Dal centro alla periferia fanno capolino vecchi casermoni industriali (in parte riqualificati) che costituivano l’ossatura della manifattura cartacea fino a qualche decennio fa. Le vecchie cartiere sono un simbolo della città almeno quanto le cascate. Dunque Isola non è certo famosa per la produzione vitivinicola.

Eretici in terra di cartiere

Qualcuno però ci sta lavorando e, a giudicare dai prodotti, lo sta facendo davvero in modo egregio.

Il Vecchio Poggio è un’azienda giovane, la prima vendemmia risale all’anno scorso. Solo un ettaro di vigneto ed una produzione che si aggira intorno alle 5000 bottiglie.

Amedeo e Graziella, i proprietari, sono persone gentili. E anche molto in gamba perché la loro piccola produzione la curano con una passione che va al di là di ciò che richiede la vigna.

L’enologo Gennaro Reale di Vignaviva Agroenologia spiega i vigneti che si lavorano in azienda e le relative metodologie.

Il Vecchio Poggio produce Syrah, Cabernet Sauvignon e un bianco fatto con diverse uve, principalmente Malvasia e Falanghina. Viticoltura rigorosamente biologica, fermentazioni spontanee solo con leggero controllo della temperatura e nessun intervento di chiarifica e filtrazione sui vini.

Proprio con Gennaro assaggiamo i due rossi, comodamente seduti alla corte di Rocco Toti nella sua Enoteca Il Santo Bevitore a Cassino. Eh si perché qui si parla di vino ma non dimentichiamoci che il vino è in primis convivialità.

Enclavio

Abbiamo iniziato con Enclavio, Syrah in purezza. Colpisce subito il colore rosso rubino e la sua limpidezza, si presenta intenso all’olfatto con i suoi sentori fruttati: ribes, mirtilli, more. Secco e morbido in bocca, tannini delicati e piacevoli.

Essendo un vino giovane può adattarsi facilmente a diverse tipologie di pasto ma in questo caso lo chef Nico Mastroianni ci propone un primo piatto che riesce a sposare bene tutte le caratteristiche del vino: linguine con crema di peperoni, blu del Moncenisio e granella di pistacchi.

Puddinga

Diverso il discorso per Puddinga (nome della roccia calcarea dove giace la vigna), il Cabernet Sauvignon che assaggiamo subito dopo.

Nonostante sia anch’esso giovane (ripetiamo, entrambi anno 2017) ci troviamo in presenza di un vino già relativamente strutturato, più consistente e intenso, abbastanza caldo e con dei tannini più marcati.

Infatti è stato abbinato ad un filetto di maialino nero casertano su glassa di miele, verdure con uvette e senape di Dijon.

Meno “ruffiano” di Enclavio, Puddinga non è immediato, devi assaggiarlo due/tre volte prima di capirlo bene. Speziato, aromatico, leggermente erbaceo. Caratteristiche del vitigno ma anche della lavorazione, Puddinga infatti fa per l’80% macerazione, fermentazione ed affinamento in anfora per circa 10 mesi. Il 20% in barrique. Un prodotto davvero interessante.

Molto particolari anche le etichette delle bottiglie, ideate e disegnate proprio da Graziella.

Insomma, una bellissima sorpresa proprio in un angolo del Lazio che meno ti aspetti. L’azienda è giovane ed il giudizio sulle loro prime creature e decisamente positivo. Sarà interessante riassaggiare questi 2017 tra un paio di anni almeno: con l’auspicio che nel frattempo l’azienda possa crescere come merita.

Consiglio di bere i vini de Il Vecchio Poggio ascoltando il sassofono del maestro John Coltrane, io l’ho fatto, ho messo su Equinox ed ecco la convivialità di cui sopra!

Schede Tecnciche

ENCLAVIO

Nome: Enclavio
Tipo: Rosso
Denominazione: IGP Lazio Syrah
Vitigno: Syrah 100%
Colore: Rosso
Gradazione alcolica: 13 % Vol.
Temperatura di servizio: 18° C
Produzione: 2300 bottiglie
Caratteristiche terreno: Calcareo. argilloso, con presenza importante di scheletro non compromettente la coltivazione, esposizione collinare a sud a 320 m slm.

Note: Vino ottenuto da uve di qualità raccolte manualmente da viti coltivate a Cordone speronato in un vigneto con resa di 80 q.li/ettaro e deposte in piccole cassette, spremitura soffice e deposizione in vasca raffreddata, fermentazione a temperatura controllata di 24 gradi con lunghi rimontaggi ogni 12 ore, eliminazione della torchiatura con pressione superiore a 0,8 bar, affinamento in bottiglia minimo di tre mesi .

PUDDINGA

Nome: Puddinga
Tipo: Rosso
Denominazione: IGP Lazio Cabernet Sauvugnon
Vitigno: Cabernet Sauvignon 100%
Colore: Rosso
Gradazione alcolica: 13 % Vol.
Temperatura di servizio: 18° C
Produzione: 1100 bottiglie
Caratteristiche terreno: Calcareo. argilloso, con presenza importante di scheletro non compromettente la coltivazione, esposizione collinare a sud a 320 m slm.

Note: Vino ottenuto da uve di qualità raccolte manualmente da viti coltivate a Cordone speronato in un vigneto con resa di 80 q.li/ettaro e deposte in piccole cassette, spremitura soffice e deposizione in vasca raffreddata, fermentazione a temperatura controllata di 24 gradi con lunghi rimontaggi ogni 12 ore, eliminazione della torchiatura con pressione superiore a 0,8 bar, affinamento in anfora 8 mesi e affinamento successivo in bottiglia di altri 8 mesi.

Recensione a cura di Marco Stanzione
Sommelier di Officine Sannite

IN COLLABORAZIONE CON I SOMMELIER DI