Virus, mezzo giro di vite nel Lazio. E De Luca attacca il Governo

La nuova ordinanza che chiude le grandi superfici commerciali nel Lazio. E la prudenza di Zingaretti sul vaccino. Un segnale a De Luca. Che attacca Di Maio ed il Governo.

Mezzo giro di vite, perché il virus sta crescendo meno ma non sta ancora rallentando. Mezzo giro per evitare che la gente continui ad assembrarsi. E ad infettarsi. La Regione Lazio fa scattare altre restrizioni: il sabato, la domenica e tutti i giorni festivi e prefestivi stop alle grandi strutture di vendita; sono quelle più vaste di 2.500 metri quadrati. Resteranno chiuse a prescindere dal tipo di attività svolta: unica eccezione le attività che vendono solo generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie e le edicole.

Foto © Livio Anticoli / Imagoeconomica

Girava da giovedì sera la bozza di ordinanza che la Regione stava mettendo a punto. Oggi è stata firmata: è un mezzo giro di vite con il quale evitare che il Lazio diventi zona rossa. Si comincia con due settimane o poco più: poi dipenderà dai numeri, dai contagi, dai morti e da quella maledetta curva che ormai è fuori controllo. L’ordinanza è valida fino al 30 novembre.

Stop a tutti. Anche ai mercatini degli hobbisti ed a quelli con opere d’arte e creazioni artigianali. A qualcuno non è chiaro: non si può stare vicini, non si possono toccare le stesse cose che poi potrebbero toccare altri. Perché è così che il Sars-Cov2 si sta diffondendo. E sta inondando gli ospedali, soffocando e uccidendo le persone.

Non serve ‘un’ vaccino ma ‘il’ vaccino

L’allarme è partito nelle ore scorse proprio dal Lazio: ci sarà un’altra ondata dopo Capodanno. Quest’anno dovremo scordarci le feste ed i cenoni. (Leggi qui Covid, scordatevi Natale e Capodanno).

A salvarci saranno i farmaci ed i vaccini che ancora si stanno mettendo a punto. Il Governatore Nicola Zingaretti mette in guardia: “Allo Spallanzani va avanti la sperimentazione sul vaccino. Quando arriverà bisognerà valutare il migliore, non solo chi arriva prima. Dobbiamo metterci in testa che ci sono ancora alcuni mesi in cui dovremo convivere con questa situazione“.

Luigi Di Maio. Foto © Saverio De Giglio / Imagoeconomica

Con il Governatore della Campania i rapporti non sono mai stati dei migliori. Ma questa volta Nicola Zingaretti riconosce a Vincenzo De Luca un merito. “Da collega a collega dico che Vincenzo De Luca, un merito l’ha avuto: ha lanciato l’allarme per primo in questa seconda ondata. Fino a 20 giorni fa c’era una narrazione sbagliata della situazione, io ho litigato e sono stato insultato perché ho vietato il pubblico agli internazionali di tennis, quando chiedevamo prudenza sembravamo matti“.

Vincenzo De Luca Show

A proposito di chi ha fornito una narrazione sbagliata, Vincenzo De Luca nella sua quotidiana diretta non ha risparmiato frustate.

Vincenzo De Luca

Alla lista degli sciacalli si è aggiunto un nome illustre, tale Luigi Di Maio. Era fra quelli che facevano la campagna elettorale, un mese e mezzo fa, contestando alla Regione Campania il delitto di aver realizzato le terapie intensive, l’ospedale modulare, sprecando il denaro pubblico. Questo è un esponente di governo che avrebbe dovuto impegnarsi per far arrivare il personale che manca, questo è uno che voleva tenere il commissariamento della Campania”.

Il Governatore della Campania ha detto che “se bisogna stare al governo con questi personaggi, per quel che mi riguarda, sarebbe meglio mandare a casa questo governo. Non è tollerabile nessun rapporto di collaborazione quando ci sono nel governo ministri alla Spadafora che ha raccontato bestialità non più di una settimana fa”.

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