Claudio Fazzone prepara l’addio: già dal palco di Tajani

Foto © Imagoeconomica, Rocco Pettini

Claudio Fazzone si prepara a salutare Forza Italia. "I cambiamenti promessi non si vedono". Non andrà con Matteo Renzi. "La mia area è il centrodestra, preferisco Salvini"

Un anno fa fu Nicola Ottaviani: ora a rovinare la convention annuale di Antonto Tajani, numero 2 di Forza Italia, potrebbe essere il coordinatore del Lazio Claudio Fazzone. Non ha intenzione di tacere di fronte all’evidenza: il congresso promesso entro l’autunno da Silvio Berlusconi non si vede, le modifiche allo Statuto sono rimaste solo una vaga promessa. Nulla è cambiato, lui è pronto a salutare. Con lo stesso clamore determinato un anno fa dal sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani quando ebbe un duro scontro dialettico con l’onorevole Renato Brunetta dal palco della Convention che all’epoca si teneva a Fiuggi. (leggi qui Le randellate di Ottaviani sul Re nudo). Dopo alcuni giorni il sindaco salì sul palco della Lega a Latina avviando quel processo di migrazione che nel giro di poco lo ha portato sul Carroccio.

Nicola Ottaviani © A.S. Photo, Andrea Sellari

Claudio Fazzone ora potrebbe fare un intervento altrettanto duro dal palco dell’Hotel Salus di Viterbo dove nel frattempo il baricentro politico di Tajani si è spostato. In provincia di Frosinone hanno lasciato la sua componente e tutto il Partito di Forza Italia il vice coordinatore nazionale Enti Locali Mario Abbruzzese, il presidente della commissione Cultura Pasquale Ciacciarelli, il coordinatore provinciale Tommaso Ciccone, il capogruppo comunale di Frosinone Danilo Magliocchetti. Prima ancora avevano salutato l’ex deputato ed ex presidente della Provincia Antonello Iannarilli e l’ex vice coordinatore provinciale Alessia Savo. Tutti colonnelli della fu potentissima area di Antonio Tajani.

Il numero 2 di Forza Italia si riorganizza a Viterbo nel feudo di Francesco Battistoni. Il coordinatore del Lazio Claudio Fazzone mette in chiaro: «Il rischio è che non riusciamo a riorganizzarci. Senza una riorganizzazione concreta, reale, profonda, non c’è possibilità di pensare al rilancio di Forza Italia». Non sono parole gettate al vento: «Le ho dette personalmente al presidente Silvio Berlusconi ma registro che nulla è accaduto. Dovevamo tenere un congresso entro l’autunno e non ce n’è traccia. Bisognava aggiornare lo Statuto: non si è andati oltre le bozze».

Antonio Tajani e Silvio Berlusconi alla convention di Fiuggi del 2018

A complicare lo scenario è stata la mossa di Matteo Renzi con la sua scissione a freddo dal Partito Democratico. È andato ad occupare quell’area politica di Centro che era la naturale collocazione di Forza Italia. Proprio quella dove i riformatori chiedevano di riportare il Partito.

Dove vuole andare Claudio Fazzone? Non alla corte di Matteo Renzi. «Tra i due Matteo preferisco Salvini tutta la vita. Il mio orizzonte è di centrodestra. Spero di non essere messo nella condizione di dover scegliere. Ma fino ad oggi nulla è stato fatto per apportare quei cambiamenti che da un anno stiamo chiedendo a gran voce».

La convention di Viterbo potrebbe essere l’occasione per dirlo un ultima volta. E poi andare via. Esattamente come fece Nicola Ottaviani. Forse nella sua stessa direzione.

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