Volano gli stracci nel Pd: «Incapace!», «Segretaria frustrata!»

Scontro all'interno del Partito Democratico. La dirigente Calcagni dà dell'incapace al Presidente Alfieri. Che replica apostrofandola come ex segretaria frustrata. Sullo sfondo, un dibattito interno sul futuro del Pd che tarda ad arrivare

«Sono tempestato da telefonate e messaggi di militanti del Partito ed amici. Mi riferiscono che una iscritta al Pd mi ha dato pubblicamente dell’incapace. È la stessa persona che due anni fa sosteneva in prima persona la mia cors a Segretario Provinciale del Pd  definendomi ‘il migliore di tutti’». Ha un diavolo per capello Domenico Alfieri, presidente provinciale del Partito Democratico e reggente in attesa del prossimo congresso.

A farlo imbufalire è ancora una volta lei. Valentina Calcagni, allieva di Francesco Scalia: molti immaginavano avesse solo una bella presenza ora hanno scoperto che morde pure. Nei giorni scorsi ha sparato ad alzo zero contro i dirigenti provinciali del Partito Democratico. (leggi qui I Calcagni di ferro del Pd). Poi a stretto giro ha confermato via tv il suo pensiero: «Il reggente del Pd? Un incapace!»

 

Nella chat interna, il presidente del Partito fa una sana seduta di autostima. «Penso che se oggi ricopro la carica di sindaco della mia città, quella di consigliere provinciale (tra l’altro confermato per la seconda consiliatura) e quella di presidente e reggente della Federazione Provinciale Pd di Frosinone, qualche capacità la avrò».

 

Poi passa al contrattacco. Analisi politica? Poca. Le critiche della Calcagni sulle strategie fallimentari e la mancata reazione Pd all’offensiva M5S e Lega? Nessuna. Per il Presidente provinciale Pd Domenico Alfieri si tratta soltanto di frustrazioni di una volontaria che faceva le fotocopie.

«Capisco lo stato d’animo e la frustrazione personale di chi sino a ieri girovagava tra segreterie di Consiglieri Regionali e Deputati a seconda delle convenienze politiche, retribuita per scattare foto ed inviare messaggi di invito alle conferenze ed oggi purtroppo è orfana di questo ruolo e ne cerca un altro. Ma penso che questo atteggiamento faccia male al partito. Soprattutto in questa fase nella quale c’è bisogno di unità».

 

I temi sollevati dall’assistente alle fotocopie? Puntava il dito contro la sconfitta elettorale. Contro l’evanescenza di un Pd sempre più distante dalla gente e sempre più impegnato a parlarsi allo specchio.

«Sembra uno di quei pazienti che trovano soddisfazione nel trascorrere ore sul lettino dello psicoterapeuta, parlando a vuoto, senza avere alcuna vera intenzione di curarsi. Qui bisogna mettere gli elettori di fronte alle loro responsabilità: a Frosinone hanno eletto quattro deputati Francesco Zicchieri (Lega), Luca Frusone, Ilaria Fontana e Enrica Segneri (M5S). Una forza impressionante. Il risultato è che ci riportano i mutui e lo spread al 2013. In solo tre mesi si sono mangiati tutto ciò che Renzi ha accumulato poco alla volta in tre anni»

 

La risposta di Alfieri è: «Incapace non l’ho mai dato neanche al peggior avversario politico. Oggi che arriva a me dal mio Partito sono confuso ed incredulo. Siamo alla frutta».

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