Vota Antonio! Sì, ma per quale carica?

Tajani resta in corsa per la poltrona di presidente del Parlamento Europeo. Il summit slitta dal 2 al 3 luglio. Ma se non dovesse centrare la conferma, allora tornerebbe prepotentemente in corsa per la guida di Forza Italia. Giovanni Toti non si fida e i leader del territorio si guardano intorno.

Slitta di un giorno, dal 2 al 3 luglio, il vertice per cercare di trovare un accordo sul nome del presidente del Parlamento europeo. Antonio Tajani, l’uscente, resta in piena corsa.

Il fatto è che c’è lo stallo totale per individuare il presidente della Commissione Europea. Soltanto dopo si potrà passare alla guide del Parlamento di Strasburgo e Bruxelles.

Antonio Tajani è in corsa, perché alla fine la pattuglia dei moderati resta comunque la più numerosa (con il Ppe in testa), ma anche perché l’Europa vuole comunque lasciare una porta aperta all’Italia. Considerando che sono in scadenza anche altri due importanti ruolo che vedono in primo piano Mario Draghi e Federica Mogherini. Entrambi italiani.

Inoltre, Tajani fa parte di Forza Italia, che certo non condivide le posizioni dei Cinque Stelle e neppure della Lega. La sua indicazione potrebbe essere anche un segnale politico. Naturalmente si tratta di una partita che Tajani sta giocando insieme al leader fondatore degli “azzurri” Silvio Berlusconi.

Legata a questa situazione c’è pure quella del Partito. In attesa di capire quando (e se) si terrà il congresso nazionale, con quali regole e soprattutto con quali prospettive, i candidati potrebbero aumentare. Già certi Giovanni Toti e Mara Carfagna. Ma anche Mariastella Gelmini. Un Tajani presidente dell’europarlamento non sarebbe in corsa, ma in caso contrario sì. E alla fine i fedelissimi di Berlusconi potrebbero unire le forze. Tajani, Carfagna e Gelmini lo sono. Perciò gli uomini di Giovanni Toti continuano a mettere in guarda il presidente della Regione Liguria su quelli che potrebbero essere i prossimi e successivi scenari.

In Ciociaria è Danilo Magliocchetti, capogruppo di Forza Italia al Comune di Frosinone, il luogotenente di Tajani. Mentre Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli sono ormai in contatto stretto con Antonello Aurigemma e Adriano Palozzi, totiano di ferro. Tommaso Ciccone, il coordinatore provinciale, è legato ad Abbruzzese ma guarda con attenzione all’evolversi della situazione. Mentre Gianluca Quadrini, vicecoordinatore regionale degli “azzurri”, si muove all’unisono con il senatore e leader regionale Claudio Fazzone.

Ma i posizionamenti scatteranno soltanto dopo aver capito quale sarà il futuro ruolo di Antonio Tajani.

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