Zaccari e Natalia mettono Ferentino nel mirino

Forza Italia è la grande assente nel centrodestra di Ferentino. Il sub coordinatore Natalia: "Aspettiamo che Patrizi ci dica da che parte sta”. Zaccari: "Vi spiego perché in questi anni abbiamo perso”

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

La ricostruzione di Forza Italia parte da Ferentino. Per anni è stata una delle sue città simbolo: lì ci sono le radici del vice presidente nazionale Antonio Tajani, lì c’è stata la stagione in cui Giuseppe Patrizi raccoglieva consenso fondamentale per tutto il Partito. Ora la bandiera tricolore con lo stemma di Silvio Berlusconi è ammainata: il sub coordinatore provinciale Daniele Natalia ha deciso di issarla ancora una volta, facendo partire proprio da quella città la riorganizzazione.

Verso il nuovo coordinatore

Angelo Salvatori

Anche perché tra poco si tornerà alle urne per eleggere il nuovo sindaco, si andrà a votare per eleggere i nuovi consiglieri Regionali. E quei voti sono strategici. Forza Italia però è la grande assente nel centrodestra: non ha un consigliere comunale, l’ultimo eletto é stato Luca Zaccari che oggi è alla Lega; il Partito non ha né un circolo né un coordinatore cittadino: l’ultimo è stato eletto tre anni fa, Angelo Salvatori ormai ex assistente di Tajani.

Proprio l’attuale numero due degli azzurri é originario, per parte di madre, di Ferentino. Lì aveva un bacino di voti non indifferenei oltre a tanti iscritti, simpatizzanti  ed amici. Oggi di quel grande Partito a Ferentino è rimasto quasi nulla. È per questo che Daniele Natalia ha deciso di far partire da lì il segnale della ripartenza.

È vero oggi a Ferentino non abbiamo un coordinatore cittadino. A dire il vero come rappresentante di livello avremmo Giuseppe Patrizi – spiega Natalia – ma abbiamo letto che è vicino alla civica di Luigi Vacana come possibile candidato consigliere comunale a Frosinone su un fronte diverso dal nostro. Lui non ha smentito. Ne abbiamo preso atto. Nonostante questo, noi per rispetto nei suoi confronti non abbiamo nominato finora alcun coordinatore. Quando ci comunicherà (o sarà ufficiale) la sua nuova posizione politica nomineremo il nuovo responsabile cittadino“.

Sbilanciati sul Carroccio

Maurizio Berretta

Con l’assenza di Forza Italia molto del peso della coalizione di centrodestra graverà sulla Lega. Al momento esprime due consiglieri comunali, Maurizio Berretta e Luca Zaccari che da poco è anche presidente del Consiglio Provinciale. Una designazione che aveva fatto gridare all’inciucio dal momento che il Presidente della Provincia è Antonio Pompeo che è anche sindaco di Ferentino; ed è del Partito Democratico cioè il fronte opposto a quello di Zaccari. Non solo: alle prossime Comunali Pompeo non ci sarà perché ha raggiunto il limite dei due mandati consecutivi. (Leggi qui Nessun inciucio Zaccari – Pompeo, parola di Berretta).

La coalizione di centrodestra sta cercando dopo tre anni di scarso confronto di ricostruire l’alleanza. Un dialogo è stato abbozzato. Poi più nulla. Pesano ancora le scelte fatte durante la scorsa campagna elettorale. (Leggi qui Collalti: “Mi tradirono doppiogiochisti ed opportunisti”).

In questo scenario, l’assenza di Forza Italia crea un vuoto ed allo stesso tempo uno squilibrio. Anche per questo Daniele Natalia sta accelerando i tempi della ricostruzione.

La visione di Zaccari

Luca Zaccari e Pasquale Ciacciarelli
Luca Zaccari è stato l’ultimo consigliere comunale eletto in Forza Italia. L’assenza del Partito rischia di condizionare il risultato del centrodestra alle prossime Comunali?

A Ferentino tutti i Partiti sono scomparsi dalla scena. Non è un fenomeno che riguardi solo Forza Italia”.

Lei ed il suo Gruppo perché andaste via dal Partito?

Decidemmo di andarcene in massa perché ci venne risposto No alle Primarie, prima annunciate e poi smentite. Qualche coraggioso amico è rimasto. Da allora sta lottando in una situazione non facile, stanno facendo il massimo. Vedremo gli sviluppi nei prossimi mesi.

Lei é diventato da poco Presidente del Consiglio provinciale di Frosinone. In molti parlano di un accordo tra il suo gruppo ed il presidente della Provincia Antonio Pompeo. Un accordo che potrebbe continuare anche nel 2023 con le elezioni comunali di Ferentino. Come stanno le cose?

Intanto bisognerebbe identificare con cura chi siano “i molti” e soprattutto “il mio gruppo”. La Presidenza del Consiglio Provinciale dal 2014 è sempre andata al primo degli eletti della prima lista di opposizione: una scelta saggia del Presidente Antonio Pompeo. In questo modo si rende evidente che la Provincia è un ente di Secondo livello, nel quale si amministra e la politica resta in secondo piano”.

L’accordo con Pompeo c’è o non c’è?

Forse a qualcuno dà fastidio che ad essere il più votato dell’opposizione di tutta la Provincia sia stato io. Quindi, dispiace per i detrattori, non c’è stato bisogno di nessun accordo per ottenere questa posizione.

Antonio Pompeo e Maurizio Stirpe
Nel 2023 cosa accadrà?

Credo che il tessuto politico cittadino, nelle istituzioni e non, si stia avviando a progetti che con l’orientamento politico hanno ben poco da vedere. Noi come Centrodestra siamo compatti e pronti ad assumere qualsiasi decisione collegialmente, nell’interesse dell’elettorato. Le cose stanno così: mezza maggioranza da una parte, mezza maggioranza dall’altra, il Centrodestra compatto da una stessa parte”.

Lei si é già tirato fuori dalla rosa dei probabili candidati sindaco di Ferentino. Chi potrebbe essere il candidato ideale?

La nuova amministrazione avrà a disposizione tre anni per progettare, spendere e terminare lavori di un PNRR che in questo momento storico può tramutarsi in un novello piano-Marshall. Sono storicamente poco interessato al gossip politico di paese, noi partiamo dal Centrodestra, poi vediamo”.

E l’identikit del sindaco?

Ferentino ha bisogno di un sindaco lungimirante, attivo, con idee fresche. Digitalmente propositivo e con una grande propensione alla tutela dell’ambiente. Qualsiasi altra proposta risulterebbe anacronistica, figlia di logiche condominiali, di cui abbiamo veramente poco bisogno”.

Luca Zaccari
Non sarà candidato sindaco. Ma come Consigliere?

Sarò candidato nuovamente come consigliere comunale. Per me il giudizio elettorale è sacro, chi fa politica dovrebbe far conoscere le proprie idee al popolo e sottoporsi al suo giudizio. I nominati stanno rinquinando la qualità del dibattito di questa Nazione”.

Il centrodestra a Ferentino viene da 21 anni di sconfitte. Quali secondo lei le cause ed i rimedi?

“Veramente me lo chiede? Allora le cito alcuni nome ed alcune circostanze. Luigi Vittori, Franco Martini, Pino Iorio e Nico dell’Olio facevano parte di una giunta di CDX. In ogni tornata elettorale, qualche eletto dal centrodestra poi andava a sinistra: Gargani e Bacchi nel 2008, Cellitti e Dominici nel 2013. Certo, ci saranno stati anche dei fisiologici errori dopo la caduta di una coalizione, ma credo la risposta, nella sostanza, sia tutta lì. A questo si è ovviamente aggiunto il peso sempre maggiore che il PD locale negli anni ha conquistato a livello provinciale”.

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