Zaccheo, assolto e candidato: l’annuncio domani

Incassata la doppia assoluzione, riavuta l'onorabilità, Vincenzo Zaccheo vuole ripartire da dove lo bloccarono dieci anni fa: intende candidarsi a sindaco di Latina. Durigon (Lega) favorevole. Domani la conferenza stampa

A buon intenditore, poche parole: a costo di apparire presuntuoso. E le parole sono “Il centrodestra senza di me non potrà vincere le prossime elezioni amministrative. Qualcuno provi a smentirmi”. Il telefonino di Vincenzo Zaccheo dalla mattinata di lunedì continua ininterrottamente a squillare. In poche settimane è tornato ad essere una persona rispettabile: i giudici un anno fa hanno riconosciuto che non chiese al governatore del Lazio Renata Polverini di sistemargli la figlia, ora lunedì hanno chiuso il caso della Metropolitana leggera con la quale intendeva ricucire la città: non luogo a procedere. Gli hanno restituito la reputazione: domani annuncia che vuole candidarsi a sindaco di Latina e ripartire da dove lo avevano fermato.

Non luogo a procedere

Vincenzo Zaccheo © Imagoeconomica / Carlo Carino

Riassumiamo. Lunedì il Giudice delle Udienze preliminari del Tribunale di Roma Valerio Scavo ha disposto il non luogo a procedere per l’ex primo cittadino del capuologo pontino. Nessun processo né per lui né per gli altri otto indagati. Erano accusati di truffa allo Stato per il  progetto con cui realizzare una metropolitana di superficie che avrebbe dovuto collegare piazza del Popolo con Latina Scalo: dal municipio alla stazione ferroviaria, ricucendo le varie parti della città.

I termini per procedere sono rimai scaduti. Vicenzo zaccheo non si è salvato in calcio d’angolo. Lui il processo lo aveva sollecitato. “Nessuno sa che da quando il fascicolo è stato trasferito per competenza a Roma ho chiesto in ben quattro circostanze al Giudice di pronunciarsi . Le richieste sono agli atti e, se vuole, le può chiedere al  mio legale”. 

Il giudice aveva emesso dapprima un’ordinanza in cui rilevava “l’indeterminatezza e la genericità delle imputazioni”. Aveva ordinato alla Procura di procedere alla riformulazione dei capi d’accusa, “individuando le specifiche condotte di ciascun imputato, la posizione soggettiva da ciascuno ricoperta ed il tempo in cui le stesse sarebbero state poste in essere”.

Risposte non ce ne sono state. La prescrizione ha evitato che un giudice dovesse prinunciarsi.

La conferenza stampa

Un rendering della Metropolitana teorizzata a Latina

L’avvocato Leone Zeppieri mercoledì pomeriggio, alle 15.30, affiancherà Vincenzo Zaccheo in una conferenza stampa in programma presso il Circolo Cittadino Sante Palumbo in piazza del Popolo a Latina. 

L’appuntamento con i cronisti servirà per annunciare il ruolo che ora Vincenzo Zaccheo eserciterà nella campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco di Latina.

Il centrodestra non ha ancora deciso chi candidare. Vincenzo Zaccheo ha rivelato agli amici di essere pronto. Già Consigliere regionale del Lazio ai tempi del Msi, deputato a Montecitorio per Alleanza Nazionale, destinato a fare il Sottosegretario di Stato aveva rinunciato chiedendo di potersi candidare a sindaco di Latina. Quelle elezioni le aveva vinte. A buttarlo giù ci aveva pensato Forza Italia dopo l’inchiesta sulla Metro ed il video di Striscia la Notizia sulle raccomandazioni alla figlia. Due processi hanno detto che non c’era un solo elemento fondato. Lui ha sempre parlato di macchina del fango.

Non sarà facile rimettere in piede questa città dopo dieci anni davvero grigi e complicati ma se il centro destra vuole posso essere il valore aggiunto – ha anticipato Zaccheo – per vincere e per vincere anche al primo turno”.

Durigon dice si a Zaccheo

Claudio Durigon. Foto © Carlo Lannutti / Imagoeconomica

C’è già un pezzo di centrodestra che sarebbe favorevole. È la lega di Claudio Durigon.

L’ex sottosegretario e ora coordinatore regionale del Carroccio si sta adoperando perché Zaccheo venga investito della candidatura a sindaco del centro destra unito.

Mi hanno chiamato poi tanti amici di Fratelli d’Italia – ha aggiunto l’ex  sindaco Vincenzo ZaccheoDi Latina? Assolutamente no. Sono dirigenti di primissimo piano del Partito a livello nazionale che mi hanno portato i saluti di Giorgia Meloni. Forza Italia?  Non mi ha chiamato nessuno di loro. Lo hanno fatto invece autorevoli esponenti del Partito Democratico che non sono affatto d’accordo con la scelta di sostenere il sindaco Damiano Coletta. Per loro sarà un abbraccio mortale e lo sarà ancor di più – ha rivelato Zaccheo – se fossi il candidato a sindaco che le campagne elettorali le ha sempre vinte con i voti del centrosinistra e anche della sinistra. Non ho problemi a dirlo”.

Uno degli endorsement che Zaccheo ha tanto apprezzato è stato quello de  “Buona Destra” che, l’ha definito “l’ultimo vero Sindaco della città di Latina” ed in grado di “incarnare un nuovo progetto in grado di coinvolgere persone credibili e competenti, un progetto composto, civile e affidabile lontano dai sovranismi e capace di realizzare finalmente un buon governo per la città di Latina”. (Leggi anche Il centrodestra guarda al sindacato per trovare il sindaco).

Le strategie di Zaccheo e Coletta

Damiano Coletta

Nel mirino, Vincenzo Zaccheo ha messo l’accordo Pd – Latina Bene Comune. Ma non è di primo pelo, sa benissimo che anche lì c’è un potenziale bacino di elettori che potrebbe votarlo. E allora dice che “Il progetto di Latina Bene comune non va stravolto: il civismo resta un elemento essenziale, se non inderogabile, dell’azione amministrativa”.

Lo stesso Pd ha effettuato nei giorni scorsi una clamorosa inversione ad “U”  al proprio interno: incapace di proporre una propria proposta elettorale ha deciso di convergere sul sindaco civico uscente Damiano Coletta. Al quale però non basta il Pd per tentare una rielezione: ha auspicato, definendolo “a questo punto inevitabile”, il coinvolgimento di altre forze moderate di centro e finanche del Movimento cinque stelle.

 Il movimento Latina Bene Comune non è né di destra, né di sinistra, né del Movimento 5 Stelle. E’ una medaglia, questa, che Coletta ha più volte ostentato sul proprio petto: “Ci ha consentito – ha osservato – di mettere alla porta il vecchio sistema politico di questa città”.

Ma un sindaco civico che parla con forze politiche tradizionali è un cambio di passo, un’innovazione o una necessità? Il sindaco Coletta ha mischiato le carte. L’ha fatto capire ampiamente: “Mettere insieme civismo e Partiti non è un passo indietro, non è rinnegare il civismo. Ma il modello è sempre stato questo. L’identità di Lbc rimane per il percorso fatto e i risultati sono sotto gli occhi ma questo,legato all’emergenza economica e sanitaria, è un momento in cui tutti dobbiamo mostrare senso di responsabilità. Tanta responsabilità”.

L’accordo Lbc-Pd costringerà ora il centrodestra ad anticipare i tempi ed a recuperare quello perduto. La scelta del candidato a sindaco dello schieramento è argomento del tavolo regionale appena insediato – in agenda subito dopo la scelta del candidato per il comune di Roma e prima per quello di Formia – ma il proscioglimento di Vincenzo Zaccheo comincia ad essere argomento troppo ingombrante per tentarlo di eluderlo.

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