Zampata di Grillo: Raggi, Fico e Di Maio garanti

Il Movimento Cinque Stelle nomina gli organismi di garanzia e il fondatore piazza i fedelissimi. Giuseppe Conte dovrà fare i conti con loro. In Ciociaria attesa per la visita dell’ex premier il 24 settembre a Sora. Con Fontana e Marcelli ci saranno anche Frusone e Segneri? Le manovre.

Luigi Di Maio, Roberto Fico e Virginia Raggi sono stati eletti membri del Comitato dei Garanti del Movimento Cinque Stelle. Secondo quelle che erano state le indicazioni di Beppe Grillo. La sindaca di Roma si è piazzata prima con 22.289 preferenze. In seconda posizione il presidente della Camera Roberto Fico con 11.949 voti, seguito dal ministro degli esteri Luigi Di Maio con 11.748 voti. L’ex ministro e sottosegretario Riccardo Fraccaro è entrato nel Collegio dei Probiviri del M5S e va a sostituire Raffaella Andreola. Fraccaro ha ottenuto 21.097 voti e ha sconfitto Grazia Di Bari, seconda con 8.976. 

Luigi Di Maio ha detto: “Grazie di cuore a tutti, un’altra tappa raggiunta insieme. Un ringraziamento anche ai componenti uscenti del Comitato di Garanzia Vito Crimi, Roberta Lombardi e Giancarlo Cancelleri, che hanno portato avanti il loro incarico con grande impegno. Avanti con unità e determinazione in questo nuovo corso con Giuseppe Conte. Il Movimento Cinque Stelle c’è”.

Ma quale strategia

Luigi Di Maio e Roberto Fico (Foto: Imagoeconomica / Stefano Carofei)

Dunque, nel ruolo di garanti ci sono tre fedelissimi del fondatore Beppe Grillo. Fra i tre quello meno ostile a Giuseppe Conte è Roberto Fico. Ora però si tratta di capire come impostare la strategia dei Cinque Stelle. Indipendentemente da ogni altra considerazione, il Movimento ha perso più di 100 parlamentari dal 4 marzo 2018. Quasi un terzo di quelli eletti.

Un problema che va preso in considerazione. Per esempio il bis deputato ciociaro Luca Frusone è a rischio espulsione per aver votato no alla riforma Cartabia. Verrà messo alla porta oppure, invertendo la tendenza, si cercherà di recuperarlo? (Leggi qui Se alla fine Luca Frusone dovrà ringraziare Giuseppe Conte).

Poi bisognerà fare i conti con il risultato delle amministrative, che non sarà favorevole ai pentastellati. A meno di miracoli (più che di colpi di scena) il Movimento non confermerà i sindaci di Roma e Torino e in generale le percentuali alle amministrative non entusiasmano. Mentre sul piano nazionale ci sono rilevazioni che danno i Cinque Stelle in crescita, vicinissimi alla Lega.

Insomma, bisognerà gestire una fase che vedrà il Movimento Cinque Stelle impegnato sia nel sostegno al Governo Draghi che nella partita dell’elezione del presidente della Repubblica.

La chiave è Giggino

Luigi Di Maio (Foto: Tim Hammond / Imagoeconomica)

In entrambe le partite il ruolo chiave è quello di Luigi Di Maio. Ma Giuseppe Conte non resta a guardare.

In tutto questo poi ci sono i territori, che restano l’anello debole del Movimento. Il 24 settembre a Sora arriverà proprio Giuseppe Conte, accompagnato dalla sottosegretaria alla transizione ecologica Ilaria Fontana e dal capogruppo regionale Loreto Marcelli. Sarà interessante vedere se ci saranno anche i parlamentari Luca Frusone ed Enrica Segneri, vicini a Di Maio sul piano politico. (Leggi qui La zampata di Marcelli e le titubanze degli altri big).

Sarà un segnale, non soltanto per il sostegno alla candidata a sindaco Valeria Di Folco. Per il momento con la nomina dei tre garanti, Raggi-Fico-Di Maio, il colpo lo ha messo a segno Beppe Grillo.

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