Alleati e avversari, il mondo di Francesco Zicchieri

Il coordinatore regionale della Lega ha un rapporto forte con il senatore Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) e con il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. Forse è per questo che non accelera sulla costituzione del gruppo a Ceccano e sul rimpasto di giunta a Frosinone. Ma con le europee alle porte...

In provincia di Frosinone è stato eletto deputato e nella Lega è coordinatore regionale. Sul territorio Francesco Zicchieri (Lega) ha due alleati e un avversario. Con Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) condivide il fatto di voler cambiare l’assetto e gli equilibri del centrodestra. Mentre con il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha un rapporto forte dall’inizio, al punto che lo ha invitato a salire sul palco di Latina, in occasione del comizio di Matteo Salvini alla festa regionale del Carroccio. Probabilmente è anche per questo che, nonostante un gruppo di tre consiglieri, il Carroccio non chiede il rimpasto di giunta nel capoluogo. Per non mettere in difficoltà Ottaviani.

L’avversario di Zicchieri è Mario Abbruzzese, vice responsabile nazionale Enti Locali di Forza Italia: lo vorrebbe fuori dalla cabina di comando del centrodestra provinciale. Perciò condivide la strategia di Massimo Ruspandini, verso il quale usa lo stesso garbo istituzionale evidenziato con Ottaviani. Non accelera per la costituzione del gruppo consiliare del Carroccio, pur avendo almeno due persone pronte a costituirlo. Fra le quali l’avvocato Filippo Misserville, figlio dell’ex senatore Romano Misserville (An).

Il suo sarebbe un ingresso pesantissimo sul piano politico, in grado di creare qualche problema sul piano mediatico al sindaco Roberto Caligiore e a Fratelli d’Italia, partito del quale il senatore Massimo Ruspandini è l’elemento di punta.

 

Tra pochi mesi però c’è un’elezione che più di ogni altra misurerà la forza degli eletti sui territori. Parliamo delle europee. Difficilmente i candidati saranno di questa provincia, ma gli esponenti locali verranno valutati dai leader nazionali per i voti che porteranno nelle rispettive aree di influenza. Un’elezione dove conterà il voto di opinione ma pure la mobilitazione di sindaci, consiglieri e assessori.

Chi più ne ha, più dovrà dare. Siccome poi c’è il proporzionale, ognuno dovrà procedere da solo. Francesco Zicchieri, Massimo Ruspandini e Mario Abbruzzese saranno valutati politicamente su questo.

Perciò le alleanze più o meno trasversali e le “guerre sante” cederanno il passo alla stretta logica di partito.

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