Zicchieri dimezzato (e un po’ ballista): Umberto Fusco torna a guidare le province

Umberto Fusco torna alla guida delle Province del Lazio per la Lega. Lo stesso incarico ricoperto fino all'arrivo di Zicchieri. Che al mattino ne aveva smentito la nomina. Ed alla sera invece l'ha firmata.

Ce ne sono due. Uno va in giro a rappresentare la Lega di Matteo Salvini nel Lazio. L’altro mette la firma a suo nome e ordina il contrario di quello che il primo dice ed annuncia. Per forza di cose devono essere due i Francesco Zicchieri che stanno circolando in questi momento nel mondo politico leghista. Non c’è altra spiegazione altrimenti alla nomina di Umberto Fusco a commissario della Lega per Frosinone: annunciata da Alessioporcu.it (leggi qui E Matteo Salvini si fermò a cena. E pure a dormire) e smentita da Zicchieri con un’intervista su Ciociaria Oggi (leggi qui Le sentenze di Zicchieri). Solo che il collega Corrado Trento ha intervistato Zicchieri Due. Mentre Zicchieri Uno dopo qualche ora firmava l’esatto contrario.

Fusco commissario

L’annuncio arriva mentre gli edicolanti stanno abbassando le saracinesche. A rivelarlo è lo stesso Umberto Fusco, già Commissario della Lega per le Province del Lazio. carica che ha ricoperto fino all’arrivo di Francesco Zicchieri che ne ha preso il posto.

Sulla sua bacheca Facebook, intorno alle mezzanotte il senatore Fusco pubblica la lettera di nomina:

Gentilissimo Umberto,

con la presente sono a nominarti REFERENTE “Lega Salvini Premier” per le province di Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo.

Con l’occasione sono a riconfermare l’incarico di VICE COORDINATORE “Lega Salvini Premier” nel Lazio.

La firma è di Francesco Zicchieri. La versione due sicuramente.

Mai Fusco commissario

Perché da poche ore Zicchieri Uno aveva dichiarato a Corrado Trento, la più autorevole firma di questioni politiche nel Lazio (leggi qui Le sentenze di Zicchieri):

 «Entro le prossime quarantotto ore indicherò il prossimo commissario provinciale del Partito. Se sarà un esponente locale? Sì. Il senatore Umberto Fusco? Non si occuperà del Partito in provincia di Frosinone». 

Ora obietterà che Fusco non è stato nominati Commissario ma Referente. Che è semplicemente un gioco di parole. Perché proprio nell’intervista Francesco Zicchieri aveva dichiarato che nelle ore successive avrebbe nominato il commissario.

Sottigliezze da Pd renziano. Delle due, è buona solo una: se sapeva che non avrebbe nominato il Commissario ma solo un Referente, perché ha annunciato che nelle ore successive ci sarebbe stata la nomina del Commissario?

Se sapeva che Umberto Fusco sarebbe stato reinserito nell’incarico organizzativo felicemente retto nelle province del Lazio costruendo il boom della Lega alle elezioni di tre anni fa, perché ha detto che non sarebbe stato Fusco?

La cena con Salvini

La nomina di Umberto Fusco rende veramente la prima versione di quanti accaduto nella cena alla Trattoria di Frosinone alla quale erano presenti l’altra sera Matteo Salvini, il sottosegretario Claudio Durigon e proprio Francesco Zicchieri.

È durante quella cena che Salvini ha imposto il ritorno di Umberto Fusco al coordinamento delle province del Lazio, dimezzando Zicchieri e lasciandogli per ora il titolo di Coordinatore Regionale del Lazio.

Una prima versione del racconto che parla di un Salvini poco soddisfatto di come stanno andando le cose nel Lazio, di una gestione giudicata confusionaria e priva di strategia. Come esempio sarebbe stato portato il caso della candidatura a sindaco di Cassino, città considerata come un capoluogo di Provincia. E pure il ruolo marginale assegnato a Nicola Ottaviani, sindaco di Frosinone.

Il futuro

Secondo questa versione il futuro della Lega individuato da Matteo Salvini è tutto legato ai risultati delle prossime Europee. Francesco Zicchieri e Claudio Durigon per salvarsi dovranno portargli un oceano di preferenze.

Viceversa, se i voti alla Lega dovessero essere di lista o solo con il nome Salvini, significherebbe che è stato lui e soltanto lui, il Capitano, a trainare il carroccio. E non i suoi uomini sul territorio.

A quel punto scatterebbe la rivoluzione. Con le azioni in ribasso per Zicchieri, Durigon ed il coordinatore cittadino di Frosinone Mimmo Fagiolo. In rialzo quelle di Nicola Ottaviani e le sue truppe del Cavaliere Nero. (leggi qui I Cavalieri Neri di Ottaviani e la strategia per guidare la Lega).

Quelle alle quali Zicchieri aveva trattato con noncuranza dicendo «La Lega è un’altra cosa rispetto alle cene, alle cenette, agli inciuci, alle indiscrezioni fatte circolare ad arte e magari spacciate per verità». (leggi qui Le sentenze di Zicchieri)

Bisogna vedere se a dirlo è stato Zicchieri Uno o Zicchieri Due.

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