Zicchieri l’intoccabile. Nella Lega sono gli altri a rischiare, ora perfino Gerardi e Rufa

Quanto successo negli ultimi diciotto mesi dice che il coordinatore regionale ha un asse di ferro con Matteo Salvini. E’ per questo che Nicola Ottaviani ha deciso di non attaccarlo. Mentre invece nessuno parla del fatto che in Ciociaria il Carroccio non ha eletto neppure un sindaco.

Dal 7 aprile al 7 giugno: 123 comizi per Matteo Salvini. I senatori del Pd lo hanno sottolineato, pubblicando sulla loro pagina Facebook l’elenco di tutti i Comuni visitati dal ministro dell’Interno e leader della Lega nei 60 giorni. Con un video lungo 73 minuti e le immagini rappresentative di ogni località.

Inevitabile la domanda: ma quando vai a lavorare? Il punto però non è soltanto questo. Intanto perché, considerando i risultati elettorali, evidentemente il “tour” ha funzionato.

In secondo luogo, il viaggio negli Usa del vicepremier e leader del Carroccio fa capire che si sta accreditando come prossimo Presidente del Consiglio. Si voterà in tempi brevi: non necessariamente in autunno, probabilmente nella primavera 2020. Al di là della manovra economica che si dovrà fare, la discussione riguarda anche gli assetti della Lega sui territori.

Prendiamo la provincia di Frosinone. Francesco Zicchieri, deputato e coordinatore regionale, fa letteralmente quello che vuole. Ogni tanto c’è una comparsata del sottosegretario al ministero del lavoro Claudio Durigon, che però ha un ruolo governativo riconosciuto e forte. Non entra nelle dinamiche organizzative del Carroccio.

Per il resto Zicchieri fa passare il concetto che le vittorie della Lega sul territorio (politiche ed europee) sono merito suo, le sconfitte di chi si è alternato alla guida provinciale. Ultimo in ordine di tempo Carmelo Palombo. Citando specialmente il caso delle comunali di Cassino. Un anno fa l’allora coordinatore Fabio Forte e Alessia Savo (boom di preferenze alle regionali) venivano accompagnati alla porta. Pur in presenza, però, di indubbi risultati.

Adesso si cambia però, perché a guidare il Carroccio andrà Francesca Gerardi, deputata eletta nel collegio proporzionale. Subito dopo Durigon. Vice sarà il senatore Gianfranco Rufa, eletto sì in quel di Viterbo ma verolano doc. Se si applicherà lo stesso schema che c’è stato finora, le prossime eventuali sconfitte sul territorio saranno addebitate ai due parlamentari.

Gerardi e Rufa dovranno quindi tenere bene a mente quale è lo schema sul quale si ragionerà. Soprattutto perché, in caso di elezioni anticipate, potrebbero rischiare l’inserimento nelle liste in posizione eleggibile. Partono però da un vantaggio indubbio: la Lega, nonostante il 40,34% delle europee, in Ciociaria non ha eletto neppure un sindaco.Nicola Ottaviani a Frosinone ha ottenuto il bis sotto le insegne di Forza Italia.

Nessun sindaco eletto in 91 Comuni, una lista provinciale di 9 candidati e non 12. Un problema sui territori eccome se c’è. Finora hanno pagato altri e quando qualcuno ha provato a mettere in discussione le scelte di Francesco Zicchieri, come successo all’ultima riunione del direttivo, è scattata la “fatwa” firmata da 42 pasdaran.

E’ evidente che Zicchieri non sarà mai messo in discussione perché a Roma ha ottimi rapporti. Con Salvini innanzitutto. Il motivo per il quale il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani non lo critica mai forse è proprio questo.

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