Zingaretti difende la Certosa: «No a scuole sovraniste»

Foto: copyright Imagoeconomica Stefano Carofei

Il governatore del Lazio scrive al ministro delle Attività Culturali. E dice no all'accademia sovranità nella Certosa di Trisulti

No all’accademia nella quale formare i futuri gladiatori del sovranismo mondiale. Non a Trisulti in quello che per secoli è stato un luogo di preghiera e meditazione. A dirlo è stato il governatore del Lazio Nicola Zingaretti in una lettera inviata al ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli.

Nessuna apertura ad attività di formazioni politiche sovraniste o apertamente xenofobe” ha scritto Zingaretti. Spiegando che la sua preoccupazione «nasce anche dal rischio che la Certosa, da otto secoli luogo di preghiera, di pace e meditazione, possa essere destinata, come risulta da notizie trapelate a mezzo stampa, a sede di accademia di una formazione politica di stampo sovranista».

A rivelarlo era stato Steve Bannon, per un certo periodo guru della comunicazione di Donald Trump prima che venisse eletto presidente degli Stati Uniti. (leggi qui A casa di Bannon: «A Trisulti formerò gli agenti del populismo» e leggi anche qui A Trisulti il quartier generale del piano per portare i Populisti nel Vaticano).

Nelle settimane scorse c’erano state due marce per chiedere che Trisulti rimanesse luogo di preghiera e cultura. (leggi qui La lotta tra gli estremi opposti all’ombra della Certosa). Il caso era finito in Parlamento con un’interpellanza urgente (leggi qui Trisulti, Benjamin e Bannon nel mirino: interpellanza urgente a Montecitorio). Alla quale il ministro aveva risposto assicurando che avrebbe vigilato (leggi qui Scontro a Montecitorio: «Togliete Trisulti dalle mani dei sovranisti»).

L’altro giorno l’ex consigliere regionale Daniela Bianchi ha raccolto tutti gli atti necessari. Ed ha avviato l’iter per chiedere la revoca dell’assegnazione di Trisulti all’associazione Dignitatis Humanae Institute diretta da Benjamin Harnwell. (leggi qui Senza il suo spirito, Trisulti è morta). Il quale difende il suo progetto. (leggi qui La guerra tra destra populista e sinistra migrazionista all’ombra di Trisulti)

«Raccolgo, quindi, con la massima attenzione il grido d’allarme lanciato da più parti, comprese le comunità locali» ha detto Zingaretti. Chiede che «sia garantita la vocazione di questo presidio monastico sul cammino di San Benedetto: un luogo che nel corso dei secoli ha significato incontro, scambio e unione e che, quindi. Non ritengo possa conciliarsi con le attivita’ di formazioni politiche sovraniste e, spesso, su posizioni apertamente xenofobe».

Inoltre, Nicola Zingaretti assicura al Ministro la piena disponibilità della Regione Lazio nell’individuazione di un percorso di valorizzazione che renda la Certosa di Trisulti un luogo di attrattività e sviluppo del territorio con l’obiettivo – si legge nella lettera – di “mettere in rete geositi di grande interesse naturalistico, archeologico, artistico per promuovere le potenzialita’ di un territorio, quale quello rappresentato dalla Ciociaria che e’ ricca di testimonianze e di bellezze che necessita, pero’, di un significativo contributo per esprimere con pienezza la propria capacita’ di offerta turistica e culturale».

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