Zingaretti firma il decreto: stato di calamità nel Lazio

In un decreto firmato oggi, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha proclamato lo stato di calamità naturale per l'intero territorio e fino alla data del 30 novembre 2022 a causa della "grave crisi idrica”

Troppo caldo, pochissima pioggia, i fiumi si stanno prosciugando e le fonti sono al minimo: il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha firmato questa sera il decreto con cui proclama lo stato di calamità naturale per l’intero territorio. (Leggi qui le anticipazioni fatte nei giorni scorsi: Siccità, scatta lo stato di calamità nel Lazio).

Sarà lunga. E torrida. Le previsioni parlano chiaro. Per questo motivo il decreto firmato oggi sarà valido fino alla data del 30 novembre 2022.

Grave crisi

Nicola Zingaretti (Foto: Carlo Lannutti © Imagoeconomica)

Nel decreto si parla di “grave crisi idrica determinatasi per l’assenza di precipitazioni meteorologiche ed in conseguenza della generalizzata difficoltà di approvvigionamento idrico da parte dei Comuni“.

Il governatore ha ribadito che la situazione è talmente seria da rendere “indispensabili misure di natura straordinaria ed emergenziale per il sostegno alle popolazioni ed alle attività produttive“.

Nicola Zingaretti chiederà alla Presidenza del Consiglio dei Ministri “di valutare la dichiarazione dello stato di emergenza, sulla base della evoluzione degli scenari di severità idrica in corso, al fine di fronteggiare adeguatamente la situazione”.

Fiumi e laghi al minimo

Foto: Carlo Carino © Imagoeconomica

A Frosinone e Latina è già in corso in razionamento dell’acqua per l’irrigazione dei campi. L’emergenza è stata scongiurata per ora solo grazie ai lavori avviati dal Consorzi di Bonifica.

A Roma il livello del Tevere continua a scendere di cinque centimetri al giorno. La pioggia caduta in tutto il 2022 è stata appena 143 millimetri: è meno della metà (il 63%) sulla media degli scorsi anni. I record negativi di pioggia cumulata nel 2022, nel Lazio sono stati registrati nei comuni di: Ladispoli (83 millimetri, quando la media si aggira sui 300 millimetri); Fiumicino Maccarese e Cerveteri (91 millimetri), Tarquinia (92), Viterbo (94). I dati della stazione pluviometrica di Marino hanno registrato dall’inizio dell’anno 113 millimetri di pioggia, contro i circa 460 che mediamente cadono nel periodo gennaio-giugno. È il dato peggiore degli ultimi 20 anni. 

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