Zingaretti, l’extraterrestre che va oltre le macerie del Partito (di C. Trento)

Il futuro del governatore del Lazio. Lanciato verso la segreteria nazionale. Sa perfettamente che in molti nel Pd cercheranno di “tirarlo per la giacca” , affinché possa essere lui il dopo Renzi. Ma il presidente del Lazio sa fiutare le trappole.

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Mai come in questo momento Nicola Zingaretti appare come un extraterrestre nell’universo politico del Pd. E dell’ intero centrosinistra.

Ha vinto nello stesso giorno del crollo di Matteo Renzi a livello nazionale. Certo, sarà una legislatura in salita, che si giocherà sul filo dei numeri in Consiglio. Ma il dato politico è chiarissimo. Perché il 4 marzo il voto per la Camera e il Senato ha rappresentato uno “tsunami”  contro l’ establishment.

Cinque Stelle e Lega hanno raccolto il gigantesco grido di protesta che proviene dal basso. Invece alla Regione Lazio Nicola Zingaretti è stato confermato dopo cinque anni di governo: la vera rivoluzione è questa.

Zingaretti sa perfettamente che in molti nel Pd cercheranno di “tirarlo per la giacca” , affinché possa essere lui il dopo Renzi. Ma il presidente del Lazio sa fiutare le trappole oltre che i pericoli. Infatti ha immediatamente posto un paletto. Dichiarando: «Cosa farò nei prossimi anni? Quello che mi hanno chiesto i cittadini: mi occuperò del Lazio». (leggi qui Zingaretti: «Farò il presidente della Regione». Ma parla da segretario del Pd)

Perché è sulla base dell’ amministrazione quotidiana che ha costruito il suo consenso sul territorio. E poi in questo momento il Pd è balcanizzato e non si riesce a capire chi potrebbe proporsi per la segreteria. Se Carlo Calenda o Dario Franceschini. Oppure altri. Ammesso che Matteo Renzi decida davvero di fare un passo indietro.

Nicola Zingaretti non è tipo da ragionamenti di “pancia” , rifletterà molto. Nella consapevolezza di essere titolare di un brand politico lanciato in tempi non sospetti, nel 2013. Già allora si presentò alla guida di una coalizione di centrosinistra. Il sostegno di Liberi e Uguali è arrivato sulle politiche di Zingaretti, non al buio.

Il voto delle politiche ha prodotto un sistema sostanzialmente bipolare: centrodestra da una parte, Cinque Stelle dall’altra. Alla Regione Lazio invece l’ effetto controtendenza è stato fragoroso. Proprio per la vittoria di Zingaretti, più che della coalizione.

Adesso è normale che tutti si scoprano “zingarettiani” . Lo sport preferito degli italiani è correre in soccorso dei vincitori. Ma il due volte presidente del Lazio mantiene la concentrazione altissima.

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