Zingaretti, nasce il ‘movimento’: da Pisapia a Prodi a Letta (e noi l’avevamo detto)

Un movimento che sia all’interno del Pd ma molto ai margini della sua orbita Renziana. Posizionato al limite sinistro della galassia. Lì dove poter guardare il vasto mondo che si estende all’esterno del Partito Democratico. Una posizione strategica, dalla quale attrarre nella sua orbita tutti quei pianeti che si sono staccati dal Pd, si sono allontanati, sono delusi, non si riconoscono nel renzismo.

C’è questo nel futuro di Nicola Zingaretti. Il progetto sta per metterlo in campo la mozione che fa riferimento al ministro della Giustizia Andrea Orlando. Insieme al governatore del Lazio. E noi ve l’avevamo detto (leggi qui ‘Zingaretti: Buschini e Fardelli assenti? «Non mi preoccupo e non mi occupo di correnti»)

Nelle ore scorse c’è stato un vertice a Roma. Si sono visti Andrea Orlando, l’ex presidente del Pd Gianni Cuperlo, il vice presidente del gruppo dei Deputati PD Andrea Martella. Con loro c’erano dirigenti nazionali e coordinatori regionali della mozione che ha sostenuto il ministro nella corsa per per la segreteria nazionale Pd.

La nuova area della minoranza Pd può contare sul sostegno di cavalli di razza. Nomi come Nicola Zingaretti e Anna Finocchiaro.

Cosa vogliono fare? «L’ambizione – hanno spiegato – è quella di di farsi Movimento. Per rilanciare anche all’esterno del Partito “la necessita’ di costruire una nuova alleanza di centrosinistra che si contrapponga all’idea delle larghe intese con Berlusconi. Un’alleanza che possa mettere insieme forze sociali e politiche. Unendo un arco che va da Pisapia a Prodi e Letta».

Un movimento interno e senza scissioni. Che Matteo Renzi nulla farà per contrastare. Perché il Movimento è l’unico modo per sperare di riattirare verso il Pd quel mondo che proprio il renzismo ha allontanato. E senza il quale il Pd di oggi e Renzi, non vinceranno le elezioni.

Cosa farà il Movimento di Orlando e Zingaretti? Promuoverà il dibattito, interverrà nella discussione. Ma sarà libero di organizzare anche iniziative esterne, scendere su un terreno nel quale Rebnzi non può più andare.

Non è un caso che Nicola Zingaretti, dopo la visita all’iper tecnologico stabilimento Fca di Cassino, si sia riferito ai lavoratori rispolverando l’espressione “classe operaia“.

Chi era presente alle riunione di Roma spiega che nella seconda metà di giugno, una volta archiviate le elezioni comunali a Frosinone e nel resto d’Italia, si terrà un evento politico. Lì sarà svelato il nome del Movimento.

Oggi non ha importanza. E’ importante sapere che ci sarà.

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