Zingaretti: «Non possiamo fare i Robin Hood al contrario»

Il tema della riduzione delle tasse regionali è in agenda ma bisogna fare i conti con i debito in sanità che deve essere onorato. Meno tasse ma garanzia degli stessi servizi. Lo ha detto oggi Nicola Zingaretti. Ed ha annunciato entro luglio la legge sui Riders

La Regione non può essere «un Robin Hood al contrario». La riduzione delle tasse nel Lazio è uno dei temi in agenda ma bisogna bisogna essere sicuri di riuscire a garantire gli stessi servizi anche se entrano meno soldi: lo ha spiegato il governatore Nicola Zingaretti in occasione dell’incontro avuto in giornata con Confcooperative Lazio. All’incontro c’erano i presidenti della cooperazione sociale, sanitaria, di produzione lavoro, dell’agroalimentare e della pesca di Confcooperative.

 

I conti con il debito

Con molto realismo Nicola Zingaretti ha ricordato che nel Lazio «il tema della fiscalità é legato alla restituzione di 1,2 miliardi per pagare il debito miliardario nella Sanità». In pratica: prima di parlare di abbassare ancora le tasse regionali si deve tenere conto degli impegni presi per chiudere il cratere scavato negli anni da Asl e ospedali.

Entro fine anno la Regione uscirà dal commissariamento: non significa che il debito è saldato ma che i conti sono in ordine e si stanno pagando con puntualità le rate, senza realizzare nuovi buchi.

Per questo – ha spiegato Zingaretti- «Nel prossimo semestre dovremmo tirare le fila delle risorse che possiamo trovare. Ci sono quelle possibili grazie alla ristrutturazione del debito per 100 milioni l’anno, quelle per l’ammodernamento della macchina amministrativa e poi ci potrebbero aiutare quelle della crescita e quelle di una migliore riscossione. Stiamo dunque lavorando per trovare un budget per il tema fiscale per le imprese».

In pratica: se si riuscirà a trovare la copertura verranno tagliate le tasse per le imprese.

 

No Robin Hood al contrario

«Decideremo insieme dove mettere il punto ben sapendo però che la riduzione della fiscalità non deve corrispondere ad un taglio dell’offerta dei servizi, perche’ altrimenti parleremo di un Robin Hood al contrario».

Il Governatore poi ha annunciato entro l’estate due atti che ha definito molto importanti: il Piano Regolatore Sociale ed i Piani Operativi della Sanità che sono lo strumento regolatore per i prossimi 3 anni. Sono gli atti che contengono gli obiettivi per il primo triennio sanitario post commissariamento.

A proposito di sanità, Zingaretti ha annunciato che oggi la giunta ha approvato un atto che colloca ad un massimo di 36 mesi l’attesa delle graduatorie per i concorsi in Sanità.

 

La legge per i riders

L’altro grande tema della giornata sono stati i ragazzi che fanno le consegne a domicilio. I cosiddetti ‘riders

«Quanti di voi ordinano cibo a domicilio?» ha domandato Nicola Zingaretti.  «Spesso i ragazzi che effettuano le consegne, i riders, sono lavoratori con poche tutele e con diritti poco chiari. Noi siamo per promuovere l’innovazione che vada di pari passo con i diritti dei lavoratori: meno diseguaglianze, meno lavoratori di serie B. La Regione vuole essere la capofila di una rivoluzione a favore di chi lavora con queste piattaforme digitali».

Il governatore ha confermato l’annuncio fatto nelle settimane scorse: il Lazio farà da battistrada. Tenterà di colmare un vuoto legislativo nazionale «ormai insostenibile». Con una legge. Che o verrà estesa a tutta l’Italia o verrà impugnata ma aprirà il dibattito legislativo in tutto il Paese.

 

Le prossime tappe

Nicola Zingaretti ha individuato le prossime tappe: entro il 25 maggio verrà presentata la Carta dei diritti dei lavoratori digitali per garantire un salario minimo, manutenzione dei mezzi e diverse forme di tutela del lavoro. Poi verrà realizzato il realizziamo un portale web dedicato ai lavoratori e alle aziende che operano nel settore. Servirà a censire e raccogliere idee e proposte da parte di tutti

«Entro luglio una legge regionale. I nuovi lavori richiedono nuovi lavoratori. Noi vogliamo esserci e vogliamo fare la nostra parte con una stella polare: più innovazione deve voler dire più diritti».

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