Zingaretti recupera a sinistra, Astorre e Buschini si giocano tutto a Cassino

FOTO: COPYRIGHT IMAGOECONOMICA ROCCO PETTINI

Il neo segretario annuncia che candiderà alcuni esponenti di Leu alle europee e in questo modo fa capire a Matteo Renzi chi comanda ora nel partito. In Ciociaria i suoi fedelissimi non possono fallire alle amministrative, ma devono mettere in conto scelte forti e dolorose.

«Candidare alle europee i due parlamentari eletti con il Pd e passati con Leu? Non è assolutamente escluso»: lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti,  nel salotto di Porta a Porta, riferendosi agli europarlamentari Massimo Paolucci e Antonio Panzeri. La conferma che la linea del segretario del Partito Democratico è chiara: recuperare a sinistra, riassorbire quello strappo che ha contribuito ad indebolire il Partito Democratico.

Al tempo stesso Zingaretti ha voluto lanciare un messaggio chiaro anche a Matteo Renzi e al Giglio Magico. Ora è lui a guidare la nave e quindi tocca a lui definire i ruoli. Come l’ex rottamatore ha fatto sempre, anche quando le sconfitte a raffica (referendum, amministrative, politiche) suggerivano scelte diverse.

I sondaggi di queste ultime settimane danno sostanzialmente appaiati il Pd e il Movimento Cinque Stelle: all’inizio c’era stato un sorpasso Dem, poi il recupero pentastellato, con un controsorpasso e così via. Segno che la partita per il secondo posto di oggi è destinata a definire chi in futuro potrà essere l’alternativa vera del centrodestra a trazione Lega.

In provincia di Frosinone i fedelissimi di Zingaretti devono compiere lo stesso tragitto: cercare di recuperare a sinistra, anche per quanto riguarda le alleanze. Con i Socialisti di Gian Franco Schietroma, ma pure con quel vasto arcipelago di centrosinistra che non trova una rappresentanza credibile e autorevole. Francesco De Angelis, Mauro Buschini e Sara Battisti non possono non guardare al modello Lazio e agire di conseguenza.

Soprattutto in vista delle comunali del 26 maggio. Dove il Pd deve confermarsi a Ceprano (Marco Galli), Veroli (Simone Cretaro), Isola Liri (Massimiliano Quadrini al posto del papà Vincenzo). Dappertutto. Ma deve pure cercare di vincere a Cassino. Domani ci sono le primarie, ma chiunque vincerà dovrà fare i conti anche con Giuseppe Golini Petrarcone, intenzionato a scendere in campo.

Il senatore e segretario regionale Bruno Astorre e il capogruppo regionale Mauro Buschini sono chiamati a scelte efficaci e rapide. Perché il mantra di Zingaretti è l’unità e perché fare le primarie dovrebbe rappresentare un momento di sintesi assoluta.

Recupero o divorzio? Questo è il dilemma. Ma se c’è una competizione che può rilanciare o affossare il Pd provinciale, quella è rappresentata dalle comunali di Cassino.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright