Zingaretti riequilibra il Pd: più “centro” per frenare le sirene di Renzi

Foto © Imagoeconomica, Stefano Carofei

Il segretario rilancia il tema dei giovani, ma in realtà ha bisogno di mandare messaggi rassicuranti all’ala degli ex della Margherita. In attesa di vedere quale strategia metterà in campo l’ex Rottamatore alla Leopolda. Con i Cinque Stelle trattative arenate nel Lazio.

Sul blog dell’Huffinghton Post Nicola Zingaretti ha mandato un messaggio apparentemente normale, perfino banale e scontato. Ha scritto il segretario nazionale del Partito Democratico: “In questi mesi per troppe volte la demagogia della cattiva politica ci ha portato lontano dai veri problemi del nostro Paese”.

Nicola Zingaretti © Imagoeconomica, Stefano Carofei

Il Papeete, le polemiche, gli egoismi e le furbizie hanno distratto dai veri nodi irrisolti del nostro sistema economico sociale e produttivo. L’agenda della politica si è determinata più su interessi particolari che non su visioni basate sulle reali esigenze dell’Italia. Non dobbiamo commettere questo errore e trovare la forza di guardare a temi complessi e difficili ma da affrontare. Uno di questi riguarda senz’altro il destino di una nuova generazione“. 

Da ormai due mesi il Papeete popola il dibattito all’interno dei Democrat ma anche dei Cinque Stelle. In realtà poche ore prima Nicola Zingaretti aveva dovuto correggere il tiro di una dichiarazione del suo vice Andrea Orlando, per il quale il Papeete e la Leopolda erano un po’ la stessa cosa.

Il fatto è che all’interno dei Democrat la componente che proviene dalla Margherita è molto forte. Sia perché c’è il ministro della cultura e capo della delegazione del partito al Governo Dario Franceschini, sia perché sono rimasti molti renziani. La galassia centrista non può starci all’equiparazione tra le due realtà. Perché una, la Leopolda, per nove anni è stata anche casa loro. E alla Leopolda, il 18, 19 e 20 ottobre, Matteo Renzi aprirà l’edizione numero 10.

Foto © Imagoeconomica, Sara Minelli

Zingaretti non può correre il rischio che altri esponenti dei Democrat, non sentendosi a casa, cambino… abitazione. Lo schiacciamento sull’ala Ds c’è nei fatti. E’ il momento di controbilanciare i rapporti, altrimenti sarà tutto più complicato. Perché ci sono le regionali in Umbria e poi quelle in Emilia Romagna, mentre nel frattempo il partito deve assorbire il calo nei sondaggi dovuto proprio alla scissione.

Ecco perché Zingaretti ha la necessità di spostare il dibattito su temi diversi, come il ruolo dei giovani. Senza perdere di vista il difficile accordo politico con i Cinque Stelle. A proposito: alla Regione Lazio si è bloccato tutto.