Zingaretti rottama i carrozzoni

Il segretario nazionale Pd allo scoperto nel momento cruciale della crisi. Messaggio in codice ai 5 stelle. ma anche all'interno del Partito

«Personalmente non ho contatti con i 5 Stelle su nessuna ipotesi di governo»: Nicola Zingaretti lo dice a SkyTg24. Diretto, secco, crudo, realistico. Il messaggio del Segretario nazionale del Pd è rivolto a suocera (Matteo Renzi) affinché nuora (Luigi Di Maio) intenda.

Nicola Zingaretti @Instagram

La frase pronunciata questa sera negli studi Sky vuol dire che il Partito Democratico non farà la ruota di scorta e neppure rappresenterà il secondo forno. Vuol dire che la strada maestra resta quella delle elezioni anticipate e che se il balletto tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio dovesse concludersi con un abbiamo scherzato i Democrat comunque avrebbero fatto passare il messaggio che l’esecutivo gialloverde è politicamente morto. E si tiene in vita solo per le poltrone.

Ma vuol dire anche che il Segretario del Pd non si fa scavalcare da Matteo Renzi.

Nicola Zingaretti, rispondendo a una domanda sui contatti con il M5S per un’ipotesi di nuovo governo ha spiegato che «Per ora quello che vediamo è il caos, per la prima volta c’è una maggioranza che non riesce a governare e nemmeno ad andarsene. Non è mai accaduto, siamo di fronte a una probabile crisi di governo, uno spettacolo triste».

Matteo Renzi

Poche ore prima Zingaretti aveva affermato: «Continuo a pensare che aprire dibattiti su governi futuri prima che quello in carica cada sia un errore. Nasconde il dato politico di fondo: l’esperienza del governo populista è fallita. Il Pd è pronto per andare alle elezioni e proporre un’idea diversa rispetto al Paese dell’odio e in questo senso si sta organizzando».

Poi ha affondato: «Decidete, cosa ma decidete». E poi: «Un grande Paese come l’Italia ha bisogno di politiche di sviluppo. Se potete governare governate, sennò traetene le conclusioni».

Salvini e Di Maio

Un pensiero affidato dal segretario nazionale Dem alla sua bacheca Facebook. In cui ha aggiunto: «Vedremo, dopo questo fastidioso ginepraio di parole senza contenuti e senza valori, cosa accadrà martedì nel dibattito aperto dal presidente Conte. Diciamo no a qualsiasi ipotesi di Governo pasticciato e di corto respiro. Solo nello sviluppo dell’eventuale crisi di Governo sotto la guida autorevole del presidente Mattarella – aggiunge – si potranno verificare, se esistono, le condizioni numeriche e politiche di un Governo diverso con una larga base parlamentare che nasca non a tutti i costi per la paura delle urne, che non abbiamo, ma dalla reale possibilità di trasformare l’Italia, cambiare e rifondare l’Europa e ricostruire una speranza».