E Zingaretti si fa le canne

Nicola Zingaretti dice si alla cannabis terapeutica nel Lazio. Lo fa applicando una legge dello Stato. Via libera ma solo per chi è malato e la usa su prescrizione del medico per attenuare i dolori.

In questo modo, il governatore schiera il Lazio accanto alla Toscana ed alle altre nove Regioni che hanno detto si alla cannabis terapeutica.

Il via libera è arrivato con il decreto 151 firmato da Zingaretti nella sua veste di commissario per la Sanità nel Lazio. Il provvedimento dispone le “Modalità di erogazione dei farmaci e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche”. Si basa sulle esperienza maturate nella Regione Veneto (governata dal centrodestra) e nella Regione Toscana (centrosinistra).

Il regolamento Zingaretti individua tre tre categorie di pazienti ai quali la Regione Lazio garantirà gratis i farmaci a base di cannabis. Verranno forniti ai pazienti affetti da dolore cronico legato a spasticità, a chi è affetto da sclerosi multipla. Ed anche ai pazienti con lesioni al midollo spinale, agli oncologici. A prescrivere le medicine dovrà essere – a seconda dei casi – o il neurologo o l’oncologo.

Nel provvedimento viene descritta in maniera precisa la modalità di somministrazione. I malati di sclerosi multipla o lesione del midollo spinale potranno ricevere la terapia nelle farmacie dell’ospedale che ha in carico l’assistito. Gli oncologici avranno la somministrazione diretta nella farmacia ospedaliera.

Altre categorie di pazienti riceveranno dalla Regione Lazio i farmaci a base di cannabis. Ma a pagamento. Anche loro dovranno esibire la ricetta medica e potranno comprare le medicine nelle farmacie convenzionate.

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