Effetto Bill Clinton, Zingaretti spiazza tutti da New York

Il segretario nazionale del Pd definisce quella di Liliana Segre una personalità adatta al ruolo di presidente della Repubblica e poi invita tutti gli italiani a sostenere Conte sul caso Ilva. Una strategia istituzionale dal respiro internazionale, che però non deve indurre a equivoci sulla determinazione dei Democrat. L’alleanza con Cinque Stelle e Renzi non è a tutti i costi.

Liliana Segre è una grandissima personalità, che si presenta benissimo per un ruolo come quello del presidente della Repubblica”: lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. E lo ha detto a New York. Aggiungendo: “E’ un faro e un punto di riferimento della democrazia del nostro Paese. Se non fossi stato qui oggi, probabilmente sarei stato a Milano”.

Liliana Segre © Imagoeconomica Paolo Lo Debole

La suggestione è enorme: la prima donna presidente della Repubblica potrebbe essere Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto. Simbolo stesso dell’esempio  di chi con la sua stessa vita ha sconfitto il regime più sanguinario della storia.

Sempre Zingaretti a New York ha aggiunto che tutta l’Italia deve sostenere il premier Giuseppe Conte sulla questione dell’Ilva.

Due dichiarazioni di ampio respiro e di taglio istituzionale, oltre che internazionale. Il leader del Partito Democratico negli Usa ha incontrato Bill Clinton, uno dei più grandi presidenti che abbiano varcato la soglia della Casa Bianca. Uno che ancora oggi è un punto di riferimento dei Democratici. Dal 15 al 17 novembre Zingaretti sarà a Bologna e in quella sede farà capire bene la linea del Pd: sul governo, sull’alleanza con i Cinque Stelle, nei rapporti con Matteo Renzi, nella sfida a Matteo Salvini.

Ma la svolta si vede già: Liliana Segre come possibile presidente della Repubblica. Significa che Zingaretti intende scongiurare l’ipotesi di un Capo dello Stato eletto dal centrodestra, ma non a tutti i costi. Perché la personalità della Segre è talmente forte che non può essere trascinata in una conta.

Nicola Zingaretti a New York

Il riferimento a Conte e al caso Ilva vuol dire che il Pd continua a porsi forte il tema del senso di responsabilità. Ma non fino all’annientamento del partito. Perché il punto del ragionamento di Zingaretti in questo momento è proprio questo: alle prossime elezioni il Pd può comunque reggere, ma a quelle successive? La ricostruzione stava tutta nel progetto Piazza Grande, che però ha bisogno di tempo e di percorso per estrinsecarsi.

L’alleanza con Renzi e con i Cinque Stelle rischia di logorare il Pd. Nicola Zingaretti non lo permetterà.

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