Zingaretti vuole cancellare Renzi dalla storia politica del Partito Democratico

Le parole di Goffredo Bettini rappresentano l’inizio di una fase nuova e “cruenta”: l’obiettivo è rottamare il rottamatore e sostituirlo con i “responsabili” in Parlamento e con le Sardine nel Paese. Ma il leader di Italia Viva reagirà. E il Governo Conte continuerà a ballare.

Lo sanno tutti da sempre. Quando parla Goffredo Bettini, è come se parlasse Nicola Zingaretti. Il che porta alla seconda considerazione: il segretario del Pd vuole allargare la maggioranza, ridimensionare se non estromettere Matteo Renzi.

Ma nessuno sembra porsi in una dimensione di medio e lungo periodo. Perché Italia Viva potrà anche non sfondare nei sondaggi, ma in Parlamento una sua rappresentanza ce l’ha. Sostituirla, in tutto o in parte, con pattuglie di “responsabili” obiettivamente mette il Governo e la maggioranza in una situazione difficile.

Goffredo Bettini © Imagoeconomica, Paolo Cerroni

A poche ore dal confronto del premier Giuseppe Conte con il Capo dello Stato Sergio Mattarella, sono arrivate le parole  di Bettini. Inequivocabili. Ha scritto su Facebook l’autorevole ed ascoltato esponente Democrat: «Oggi è chiaro a tutti, tranne ai fanatici, che la condotta di Renzi pone problemi acutissimi al campo democratico e al governo Conte. Mi rammarico che Italia viva, potenzialmente utilissima per allargare il centrosinistra, sta diventando uno strumento della destra per picconarlo e screditarlo. Quanta pazienza si può avere ancora con il fiorentino? Difficile dirlo. I margini, comunque, sono molto risicati. Ecco perché consiglio, in attesa di scelte più sagge di Italia viva, di preparare al più presto scenari alternativi. Dopo Conte non c’è per il Pd un altro governo. Se Renzi vuole farlo, lo deve fare con Salvinie la Meloni».

Non solo. Bettini ha aggiunto: «Renzi è una tigre di carta, il suo tentativo di creare un terzo polo sta naufragando così rapidamente da renderlo prigioniero di un attivismo autodistruttivo. Così come, la scelta di passare all’altro campo non convincerebbe la stragrande maggioranza dei suoi elettori. Tuttavia egli può fare ancora danni, rendendo instabile l’azione dell’esecutivo Conte, già impegnato per conto suo su una trincea difficile e in una azione positiva ma ancora non sufficiente, per fronteggiare la decadenza complessiva della Repubblica».

Ma è pure chiaro che Goffredo Bettini guarda anche alle Sardine. Infatti afferma: «Il Pd non è più isolato come nelle elezioni politiche del 2018, che lo videro tracollare al 18%. Oggi è più robusto e cresce, il suo segretario Zingaretti sale nei consensi, ed è un punto di riferimento per tutta la maggioranza, c’è una sinistra più di “movimento” pronta ad assumersi le sue responsabilità; c’è Conte che da tecnico è diventato a tutti gli effetti un politico, in grado di rappresentare tanta parte dei 5 Stelle e anche tanti liberali, repubblicani, laici e cattolici senza patria o delusi dal fallimento di Italia Viva; ci sono le Sardine che certamente faranno sentire la loro voce anche da un punto di vista elettorale».

Matteo Renzi © Imagoeconomica, Paolo Lo Debole

Un segnale forte: il Pd vuole definitivamente rottamare il rottamatore. Chiudendo una stagione lunghissima di contrapposizioni. Eppure Renzi è stato premier e segretario nazionale del Pd. Bettini entra nel vivo e spiega: «C’è invece la possibilità, certamente allo stato attuale tutta da costruire, di sostituire Italia viva con parlamentari democratici (in quanto non sovranisti, illiberali e autoritari) pronti a collaborare con Conte fino alla fine della legislatura. Penso anche che, in questo scenario, nel Parlamento si aprirebbe una riflessione perfino nel gruppo renziano. Si deve lavorare subito, dunque, per allargare la maggioranza che sostiene il premier rendendo scarica la minaccia della crisi».

Più chiaro di così. Matteo Renzi risponde a 4.000 metri di altezza, sulle vette del Pakistan. Con questo post: «Sono giorni pieni di inutili polemiche. Mi piace allora augurarvi buona domenica con il pensiero del cardinal Ravasi sul Sole 24 Ore . Nel breviario cita Confucio: la pazienza è potenza. Ci vuole pazienza per sopportare le fake news di questi giorni. Ma noi ne abbiamo tanta: il gelso diventerà seta». 

Al di là della volontà di stupire con effetti speciali e citazioni, siamo in presenza di una svolta importante nel Pd. Nicola Zingaretti vuole cancellare dalla memoria del partito Matteo Renzi e il renzismo. 

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