La Cisterna-Valmontone e la futura Roma-Latina ridisegnano gli equilibri tra territori. Latina si avvicina a Roma, mentre la Ciociaria rischia di perdere il vantaggio competitivo. Tutto dipenderà da una cosa sola: la capacità politica di avere visione.
Alessio Porcu
Delegati puntuali, leader in trincea, conclave improvvisato alle Terme di Pompeo. Il Congresso provinciale Pd elegge Migliorelli ma rinvia la resa dei conti sulle vice segreterie. Unità proclamata, fratture congelate.
Le dimissioni di massa a San Giorgio a Liri fanno cadere il sindaco Lavalle e accendono una guerra di equilibri tra Lega, Pd e Forza Italia. Non è un fatto locale: è la miccia che può riscrivere gli assetti provinciali e regionali.
Non solo un’alleanza tra Comuni, ma un’identità che prende parola: con Jago, Vittorio Macioce e gli studenti, Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli scelgono di farsi raccontare dal territorio. È la sostanza, non lo stile, a fare la differenza.
Dagli slogan contro i migranti alla corsa per trovarli: Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera e Italia scoprono che senza manodopera straniera le fabbriche si fermano e gli ospedali chiudono. Le culle sono vuote. Le bugie, molto meno lunghe.
Nestlé cede i gelati a Froneri ma resta dentro il gioco. Ferentino diventa centrale grazie al maxi polo del freddo appoggiato da Antonio Pompeo. Un modello industriale concreto, mentre su Stellantis si rincorrono solo riunioni e slogan.
Nestlé cede a Froneri il business gelati da quasi un miliardo di franchi: non è una ritirata, ma una scelta strategica. Il polo di Ferentino si rafforza e diventa snodo chiave in un settore sempre più guidato dal capitale specializzato.
Dalla profezia di Faruq all’arresto del principe Andrea, la monarchia britannica dimostra che l’istituzione viene prima del sangue. La Corona sopravvive agli scandali perché separa il destino dei singoli dalla continuità del trono.
La parola “non trapiantabile” chiude una speranza e impone una scelta difficile: accettare i limiti della medicina. Il caso del bimbo di due anni e mezzo. Tra indagini e carenze di comunicazione, resta il dovere di distinguere tra responsabilità clinica e accanimento terapeutico.
Revocate le misure cautelari a Gianluca Quadrini con il parere contrario del pm. Ma il dato politico resta: 117 amministratori hanno firmato la sua candidatura da indagato. Un segnale che va oltre il caso giudiziario.
Sospeso e con divieto di dimora, Gianluca Quadrini non arretra ma rilancia: lista pronta in anticipo, 117 firme raccolte, seggio quasi certo. Piaccia o no, la sua rete politica regge. Ed è già una vittoria.
Un volo per Houston che finisce a Tokyo diventa il simbolo della nostra fiducia cieca nella tecnologia. Tra scanner, app e controlli automatici, scopriamo che l’ultima vera garanzia resta l’attenzione umana.
Nel comunicato sul femminicidio, il Procuratore richiama media e operatori alla misura: tutelare il minore, orfano e invisibile protagonista, significa difendere la sua crescita e ricordare che il diritto di cronaca ha un limite preciso.
A Cortina Sturla Holm Lægreid conquista il podio e confessa un tradimento in diretta. Una storia che unisce Norvegia e Italia: perché il cuore batte ovunque allo stesso modo e la vera medaglia resta il perdono.
Bombe carta, criminalità urbana e modelli importati: Cassino e Frosinone non sono più periferie tranquille. Negare il cambiamento è un alibi. Guardarsi allo specchio oggi è l’unico modo per non diventare più deboli domani.
A Frosinone il rogo di Championnet torna a chiudere il Carnevale: una tradizione difesa dalla città e salvata dal buon senso istituzionale. Le regole non cancellano i riti: possono renderli sostenibili.
Il maxi-riassetto da 22,2 miliardi non segna la fine ma l’Anno Zero di Stellantis: stop all’elettrificazione forzata, niente dividendi e nuova strategia industriale. Filosa azzera il passato per riportare clienti, volumi e redditività al centro.
Un gesto silenzioso di una classe di studenti racconta un’Italia diversa da quella dei telegiornali: solidale, concreta, capace di non lasciare indietro nessuno. È il Paese reale, quello che fa la cosa giusta senza chiedersi se conviene.
L’uscita di Roberto Vannacci dal Carroccio apre uno spazio politico a destra e mette alla prova la tenuta della Lega. Tra ambizioni personali e radicamento territoriale, la vera sfida resta tutta nelle mani di Salvini. Che farebbe bene a riflettere sul Lazio
Non è un bonus né un incentivo a termine. La Zona Franca Doganale del Lazio Sud è legge, non ha scadenza e sposta il peso dello Stato. Un vantaggio strutturale che rafforza imprese, export e manifattura. Per questo rischia di rvoluzionare lo sviluppo delle province di Latina e Frosinone. Passando dal porto di Gaeta.























