Un piano articolato, numeri alla mano, e tredici proposte concrete: Enrico Coppotelli porta alla Regione Lazio un documento che mette il sindacato al centro del dibattito sullo sviluppo. Tra infrastrutture, lavoro e innovazione, la CISL Lazio prova a colmare il vuoto lasciato dalla politica, con un approccio pragmatico che ora attende la prova decisiva: trasformarsi in atti concreti.
Guido Spegli di Presene
Produzione in calo del 75% in sette anni e attività ridotta a pochi giorni al mese: il Cassino Plant è il solo sito Stellantis in Italia a muoversi in controtendenza. Il 21 maggio, con il nuovo piano industriale, sarà il banco di prova decisivo.
C’è una categoria particolare di buone idee: quelle che arrivano in anticipo sui tempi, vengono ascoltate con rispetto, archiviate con cura e dimenticate con metodo. L’Italia è maestra in questo genere di operazioni. E il Cassinate, in questo, non fa eccezione. Come dimostra il caso dell’energia
Il Direttore Generale incontra il Comune di Fiuggi, suo socio. Ed anticipa i dati positivi per Acqua e Terme di Fiuggi dopo l’ingresso di LMDV Capital. Aumentano vendite e investimenti, mentre si prepara il Parco Avventura. Il rilancio industriale inizia a tradursi in risultati concreti.
Parte la Zona Logistica Semplificata nel Lazio: sportello unico, tempi certi e incentivi fiscali per attrarre investimenti. Coinvolti 64 Comuni, con la Ciociaria in prima linea. Ora la sfida è la risposta concreta delle imprese.
Il confronto promosso da Federlazio accende il dibattito sul futuro industriale del territorio. Tra ZFD, ZLS e nodo ZES, emerge una strategia possibile: più competitività strutturale per imprese e logistica. E una domanda: il Lazio Sud è davvero sul punto di cambiare pelle?
Un passaggio storico che porta dentro Viterbo, Civitavecchia e nuovi territori. Ma soprattutto ridisegna la geografia delle politiche industriali regionali. Colleferro annuncia che aderirà
Un dossier di 54 pagine consegnato da Enrico Coppotelli a Roberta Angelilli riapre la partita sui distretti industriali del Lazio. Non aggiornamento tecnico, ma sfida politica: o si governa la transizione produttiva, o la si subisce.
Dalla miniera tedesca di Zollverein al Cammino di Coreno Ausonio: esempi concreti mostrano come turismo e riconversione possano diventare sviluppo reale. Nel Cassinate il problema non è la mancanza di risorse, ma di progetto.
Se la globalizzazione fosse un videogioco, negli ultimi anni molte imprese italiane si sono ritrovate a giocare con armi spuntate: catene di fornitura lunghe, costi doganali salati e una burocrazia che sembra pensata per rallentare anziché accelerare. Ma ora, nel cuore del Centro-Sud, sta entrando in campo: la Zona Franca Doganale (ZFD) voluta dal senatore Calandrini.
La crisi del comparto automotive colpisce in silenzio la provincia di Frosinone. Tra fabbriche che chiudono, competenze che si perdono e ipotesi di riconversione controverse, resta un’unica domanda: c’è ancora una politica industriale capace di guardare al futuro?
Lo stabilimento cassinate ha chiuso il peggior anno della sua storia. Una crisi sistemica a causa di un piano di rilancio varato ma ancora bloccato senza conoscere i tempi della ripresa. La fabbrica è arrivata ad un bivio: o inizieranno le nuove produzioni Alfa Romeo, restituendo prospettiva al sito, oppure il rischio è che diventi marginale nella strategia del gruppo
Apparentemente distanti, il presidente Rocca e l’ex presidente Scalia condividono lo stesso nodo cruciale: senza collegamento ferroviario veloce con Roma, l’aeroporto di Frosinone non può esistere. Uno lo dice puntando sulla futura stazione Tav, l’altro sulle navette instradate nei tempi morti. In un tempo di vuoto progettuale, le loro due idee possono incontrarsi. Magari in un convegno. O in tv.
Dalla clava di De Gaulle al bisturi etiope: l’arte di sopravvivere tra i dazi di Washington e Bruxelles. E mentre i “falchi” gridano alla capitolazione, il governo brinda a una tregua. Le tabelle da leggere ora nel Lazio
Il IV Blue Forum Summit Nazionale sull’Economia del Mare segna un cambiamento di approccio in Italia. Il mare al centro delle strategie industriali e sociali. La necessità di un coordinamento e investimenti significativi per un futuro sostenibile, riconoscendo l’importanza economica del settore.
Via al 4° Blue Forum. Le nuove cifre sull’Economia del Mare: vale 216,7 miliardi di euro e impiega oltre 1 milione di persone. A frenare la crescita del settore è la mancanza di giovani preparati
La provincia di Frosinone registra una leggera contrazione imprenditoriale con 756 nuove imprese e 840 chiusure. Risente della crisi di Stellantis e della predominanza di piccole imprese vulnerabili. Servono investimenti ma più ancora infrastrutture: si fa prima ad arrivare al porto di Salerno che a quello di Gaeta. E soprattutto una cabina di regia come quella proposta in questi giorni. Ma più ancora uno snellimento delle procedure: come ha fatto il Governo con Novo Nordisk ad Anagni
E-Lectra, un spin-off dell’Università di Cassino, ha firmato un accordo con STMicroelectronics per sviluppare convertitori elettronici di potenza innovativi, fondamentali per l’efficienza energetica nei settori automotive, industriale ed energetico. Questo progetto evidenzia il ruolo trasformativo dell’Università e posiziona Cassino come centro chiave per l’innovazione tecnologica.
L’ultima puntata de La Nostra storia Industriale, con un monito: scegliere di lavorare su progetti che possano essere precursori
La 13ma puntata de La Nostra Storia Industriale. Solo dopo 69 anni dalla fondazione, nel 2019, il Dg di Bankitalia Panetta ha fotografato la situazione attuale che si vive in Italia
























