Forte richiamo del segretario regionale del PD al sindaco e alla presidente del consiglio comunale che non trovano un’intesa sul nuovo segretario del circolo dem di Cassino. Ma per ora gli effetti non si sono sentiti: le parti restano distanti. D’altronde è una partita decisiva per il futuro politico del centrosinistra della città martire. E quindi nessuno vuole mollare un centimetro
Lorenzo Vita
Il Pd di Cassino scivola verso una frattura sempre più profonda. L’area del sindaco Enzo Salera valuta l’uscita dalla dirigenza del Circolo, mentre il segretario uscente Romeo Fionda lancia un appello agli iscritti per fermare il muro contro muro interno e celebrare subito il congresso. Sullo sfondo lo scontro con Barbara Di Rollo e Rete Democratica.
Cinque milioni di euro finanzieranno quattro interventi strategici contro il dissesto idrogeologico nelle frazioni di Cassino. L’amministrazione Salera consolida così una linea politica precisa: trasformare la manutenzione del territorio da risposta alle emergenze a programma strutturale di governo.
Il Consiglio comunale approva un rendiconto da 59 milioni e la maggioranza rivendica il cambio di passo amministrativo. L’opposizione attribuisce parte dei meriti a Pnrr e governi precedenti. Intanto Fratelli d’Italia si spacca e il caso Fardelli rientra.
La segreteria provinciale in campo se il circolo non troverà una sintesi sulla scelta del nuovo segretario tra le varie anime composte dal sindaco Enzo Salera, dalla presidente del Consiglio Barbara Di Rollo e da Rete Democratica. Per evitare il commissariamento si pensa ad un mediatore sul modello di quanto è accaduto con il deputato Federico Gianassi che ha sbrogliato la matassa della federazione provinciale
La riunione dell’altra sera non ha risolto la crisi in atto nel circolo. Anzi ha acuito le divisioni. Lo scontro tra le correnti si sta consumando sul nome del segretario. La presidente del Consiglio comunale Di Rollo e il sindaco Salera rivendicano la scelta. Lo scenario ad oggi porterebbe ad una vera e propria conta tra candidati ma non è escluso un intervento della segreteria provinciale
A Cassino il tentativo di costruire un’opposizione più strutturata parte tra grandi entusiasmi e con la grande rivoluzione civica di Polidoro: proposte prima delle proteste. Ma poi un’uscita della Lega su un tema errato genera il primo autogol politico e tensioni interne.
L’istruttoria per il prestigioso riconoscimento dell’UNESCO procede spedita. Ieri sopralluogo in abbazia da parte dei tecnici delle varie istituzioni culturali coinvolte. Il Comune punta ad ottenere il titolo entro il primo semestre del 2028 alla vigilia del 2029 in cui l’antico cenobio celebrerà i 1500 di storia. Sarebbe anche un volano per la candidatura di Cassino a “Capitale della Cultura 2029”. La fiducia del sindaco Enzo Salera
Dai ruderi della Vecchia Cassino riaffiora una storia di dolore e identità. Il recupero di via Pinchera restituisce alla città frammenti del passato e rilancia il valore della memoria collettiva.
Il restyling di piazza Labriola, opera simbolo del secondo mandato di Enzo Salera, entra nella fase operativa ma divide già la politica. Tra investimenti, mutui e visioni opposte, il progetto si candida a segnare il futuro della città.
Doveva essere un terreno comune, è tornato campo di battaglia. La sicurezza riaccende lo scontro politico a Cassino tra il sindaco Enzo Salera e la minoranza, tra accuse di opportunismo e rivendicazioni di merito. Intanto fuori dall’Aula cresce la pressione dei cittadini.
Cosa c’è dietro il voto di Cassino. Dove il “No” vince con il 52% grazie a una mobilitazione ampia e organizzata, capace di unire partiti, associazioni e cittadini.
A Cervaro il fermento politico nasce nella maggioranza: l’addio di Gaglione e il dialogo con l’opposizione ridisegnano gli equilibri. In vista delle elezioni, prende forma una sfida più incerta del previsto.
Il Segretario provinciale del Pd Achille Migliorelli prova a ricucire dopo le bordate di Enzo Salera. Invito all’unità e mobilitazione su Stellantis: «Era a conoscenza di tutto. Ora il Partito deve guardare oltre le ruggini interne».
Dopo il voto provinciale Enzo Salera apre un fronte nel Pd: “sindaci e amministratori chiedono di riportare il Partito nei territori”. Il sindaco di Cassino punta a cambiare gli equilibri interni senza rompere con il segretario Achille Migliorelli.
La partita per cambiare gli equilibri. Dopo le Provinciali Enzo Salera prova a ridisegnare gli equilibri del Pd ciociaro. Non una guerra alle correnti ma una strategia per cambiarne i rapporti di forza, aprendo un dialogo diretto con l’area di Marta Bonafoni. Attraverso il ritorno al dialogo con Danilo Grossi, lo spin doctor delle sue elezioni
Le elezioni provinciali agitano gli equilibri politici del Cassinate: i civici riaprono il dialogo con Fratelli d’Italia, mentre Enzo Salera usa il voto per sfidare le correnti del Pd. E la partita locale entra in una fase nuova.
Il Pd cresce e si apre, ma la sfida per la Segreteria provinciale si accende. Salera schiera la squadra cassinate con Migliorelli ed AreaDem, mentre Fantini conta su Rete Democratica ed Energia Popolare. In mezzo, un Pd che vuole tornare comunità.
Alla Festa dell’Untà (l’unica in Ciociaria) nella sua San Giorgio a Liri il candidato alla segreteria provinciale di AreaDem ha portato tra i militanti la sua proposta politica. Presente Nicola Zingaretti che ha parlato della crisi economica del territorio attaccando duramente il Governo
Dopo la riunione della Consulta, parte una lettera per la premier Giorgia Meloni. Gli amministratori chiedono di rivedere il perimetro della Zona economica speciale dopo l’inserimento di Marche ed Umbria. “Imprese e famiglie sono allo stremo”

























