Cosa c’è dietro la dura replica del sindaco al centrosinistra sulla redazione dell’appalto rifiuti. Al di là del merito della questione, il primo cittadino ha segnato una svolta nella comunicazione aprendo di fatto la campagna elettorale. Il basso profilo farà posto ad una politica più aggressiva
Paolo Carnevale
La manifestazione, organizzata da LiberAnagni in piazza Cavour, ha riscosso successo tra i cittadini. Il ritiro del ricorso contro l’impianto da parte del sindaco Daniele Natalia ha acceso le proteste. In città si sta formando un fronte progressista intorno al consigliere Luca Santovincenzo alternativo al PD
Alta tensione nella coalizione dopo il referendum. Ha prevalso il Sì ma con un margine minimo che certifica la perdita di consensi nella maggioranza che governa la città. Durante il vertice sono emerse una serie di criticità come lo scarso impegno di alcuni politici in campagna elettorale, troppa autoreferenzialità e soprattutto una distanza tra l’amministrazione e gli elettori
Ad Anagni il referendum si chiude con una vittoria risicata del Sì, ma il risultato racconta molto di più: rispetto alle comunali 2023, una parte dell’elettorato di centrodestra si disperde tra No e astensione. Una dinamica che segnala possibili cambiamenti negli equilibri locali e riapre la partita per il futuro, a partire dalla capacità del centrosinistra di costruire un’alternativa credibile e unitaria.
La cena politica di Carnello va oltre il tema del referendum e diventa un passaggio chiave per il futuro di Massimiliano Quadrini. Tra D’Amore e Righini si consolida un asse in Fratelli d’Italia, mentre cresce l’ipotesi di un ingresso del sindaco nel Partito.
Il vicesindaco di Anagni ha denunciato la comparsa di cartelloni con fotomontaggi ingiuriosi e scritte offensive rivolte alla Presidente del Consiglio. Presentato un esposto ai carabinieri, le telecamere della videosorveglianza utili a risalire agli autori. “Grave mancanza di rispetto delle Istituzioni e del decoro urbano”, ha detto l’esponente di FdI che ha fatto un richiamo all’etica del confronto pubblico
La mancata vittoria lascia amarezza, ma il progetto delle Città Fortificate cambia il paradigma in Ciociaria. Per la prima volta Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli fanno squadra. Ora la sfida è trasformare quel percorso in una strategia stabile.
Sessanta ragazzi della città hanno dato vita ad un organismo per affrontare i problemi sociali che attanagliano le nuove generazioni. Thomas Monti eletto presidente durante un incontro a cui hanno partecipato il consigliere d’opposizione Luca Santovincenzo, uno dei promotori dell”iniziativa, ed il sindaco Daniele Natalia
Il Partito democratico della Città dei Papi denuncia “l’inganno politico sul potenziamento dei servizi sanitari. Solo uno specchietto delle allodole, i nuovi presidi riguarderanno Sora”. I dem criticano anche l’Amministrazione comunale: “Ha fallito e preso in giro la gente”
La polemica sui parcheggi della Circonvallazione Sud diventa un caso politico: il post di Andrea Fiorito contro l’amministrazione Natalia scatena la reazione dei partiti di centrodestra e porta la disputa anagnina fino ai vertici nazionali
Le polemiche post-congresso provinciale rimbalzano anche nel circolo cittadino con Angela Manunza della minoranza che rincara la dose contro il gruppo dirigente. Ma le nomine con il coinvolgimento della corrente Rinnovamento legittimano la linea dei vertici locali e tendono a compattare il partito
Tutto per tutto. Quattro città, un’unica visione: Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli hanno presentato oggi il loro progetto per diventare Capitale della Cultura 2028. Tra arte, radici e progettualità, la Ciociaria ha scelto di raccontarsi con la propria voce.
[VERSO LA FINALE] In vista dell’audizione di giovedì 26 febbraio l’assessore Carlo Marino di Anagni illustra i punti di forza del progetto delle quattro città fortificate per conquistare l’ambito titolo di “Capitale Italiana della Cultura”. Ma a prescindere dal risultato la Città dei Papi, Alatri, Ferentino e Veroli continueranno a lavorare in sinergia per la valorizzazione del territorio. Si partirà da un’integrazione tra il Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale ed il Festival della Filosofia
Ad Anagni importante convegno sul referendum. In campo il fronte progressista che per l’occasione ha ritrovato l’unità, sindacati, Anpi, magistrati e giuristi. Tutti schierati contro una delle leggi-simbolo del governo Meloni. “Costituzione e democrazia a rischio, la giustizia ha bisogno di mezzi per farla funzionare meglio”. Sono stati alcuni dei concetti emersi durante l’incontro
Il “carroccio” della Città dei Papi vive una profonda crisi e l’avvento di Futuro Nazionale potrebbe provocare una fuoriuscita dal partito di diversi militanti con conseguenze per la coalizione di centrodestra che potrebbe perdere voti
[LE REAZIONI] Ad Anagni si è scatenato un putiferio dopo l’annuncio del dimezzamento dell’investimento della multinazionale danese. Cigl e Cisl chiedono “chiarezza, impegni concreti e strategia industriale”. Pd, Possibile, Sinistra Italiana e M5S attaccano il centrodestra parlando di “mezzo fallimento”. Il sindaco Natalia getta acqua sul fuoco: “L’azienda punta sul nostro sito altrimenti non avrebbe messo in campo 1 miliardo di euro”
Doveva essere una seduta tecnica, è diventata un’arena politica. Il ritiro del ricorso sul biodigestore e il degrado della stazione infiammano il Consiglio comunale, mentre le variazioni di Bilancio scorrono sullo sfondo.
Lunedì si riunirà l’assise comunale per l’approvazione di una variazione di bilancio. Ma i temi caldi saranno la situazione della stagione ferroviaria con l’interrogazione di Luca Santovincenzo ed il reparto di oncologia aperto a Colleferro e non in città come invece promesso in campagna elettorale dal Goveratore della Regione Francesco Rocca
Il neo segretario Luca Fiorletta ha chiuso un tesseramento a dir poco positivo. “Le adesioni sono raddoppiate, rispetto al passato siamo un partito più inclusivo senza personalismi”, ha detto il giovane dirigente. Ma non mancano le spine.
Un incontro ad Anagni con Maria Rita Parsi diventa racconto di ascolto, empatia e responsabilità educativa. Una lezione senza cattedra sul disagio giovanile, la prevenzione e il ruolo vivo della scuola.
























