L’assenza degli assessori leghisti dalla Giunta regionale accende i riflettori sulle tensioni nel centrodestra laziale: un segnale politico che riporta al nodo irrisolto dei rapporti di forza tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.
Roberto Lante
La manovra della Regione Lazio nelle parole dell’assessore Giancarlo Righini: mezzo miliardo di investimenti senza nuovo debito, tutela dei redditi medio-bassi e una strategia che prova a trasformare i numeri in visione politica.
La Regione Lazio firma con i sindacati un accordo da 200 milioni per ridurre l’Irpef sui redditi medio-bassi, sostenere la “fascia grigia” e rafforzare welfare e lavoro senza rompere gli equilibri di bilancio.
Sotto l’unità formale della maggioranza di Cassino emergono manovre e ambizioni. L’ipotesi regionale di Enzo Salera apre il tema della successione, tra nomi forti, microfratture e alleanze ancora tutte da scrivere.
Dopo un anno di commissariamento e vuoto politico, il Pd della provincia di Frosinone torna al voto: Luca Fantini e Achille Migliorelli si contendono la segreteria, sostenuti da aree opposte. Sullo sfondo, la nuova posizione regionale di Enrico Pittiglio ridisegna equilibri e incognite in vista delle Provinciali.
Al posto del 72° Stormo a Frosinone arriverà la Scuola Interforze per i droni. Il Moscardini mantiene la vocazione militare, come era chiaro fin dal primo minuto. Cosa farà da gennaio. la differenza con il 3° Bondone di Cassino
L’avvocato Paolo Sardellitti lascia Forza Italia dopo mesi di attesa per un congresso mai convocato. Si sposta nella Lega. Seguendo Samuel Battaglini. L’operazione in chiave Provinciali. L’assenza di Quadrini
La politica dei colpi di scena ha trovato il suo manuale d’istruzioni. L’ha scritto, inconsapevolmente, l’ex vicesindaco, revocato tre volte e reintegrato tre volte. Il Tar lo ha detto nelle ore scorse. Ma ora si prospetta la quarta revoca. Ed il quarto ricorso.
La vittoria toscana di Giani rilancia i riformisti, con Renzi terza forza e un’area politica che si riaffaccia con ambizioni concrete. Il Lazio osserva e valuta: il risultato può innescare un nuovo protagonismo al centro del Campo largo.
La vittoria di Eugenio Giani in Toscana salva la coalizione di centrosinistra, ma non nasconde le crepe: affluenza in calo, Pd stabile, 5 Stelle in affanno e Lega ai minimi storici. Vannacci flop, Renzi risorge, Bundu sorprende. Ora inizia la partita vera: governare.
Il governatore di centrodestra riconfermato con l’8% di vantaggio su Ricci. Fratelli d’Italia primo partito, Pd giù al 22,5%. La premier Meloni al centro della dedica del vincitore, mentre il “campo largo” si lecca le ferite e promette di tenere unita l’alleanza. Ma la lezione è chiara: nelle urne, per ora, vince la stabilità più che la promessa di cambiamento.
Uno striscione davanti al Colosseo lancia il messaggio: “Max portaci il Mondiale a Roma”. Il popolo del Rally chiede a Max Rendina di trasformare il sogno in realtà: la Capitale vuole scalzare la Sardegna e diventare palcoscenico del WRC.
Tra veti, ripicche e minacce garbate, il centrosinistra pugliese si incarta sul ruolo di Nichi Vendola. Decaro tentenna, il Pd media, Avs alza la posta. E in Campania si gioca l’operetta degli inciuci. Il centrodestra, intanto, osserva.
Il Governatore del Lazio in visita a chi a Ferragosto era al lavoro. Con lui anche Arianna Meloni. Il Pd attacca: “A che titolo nei luoghi delle emergenze?”. FdI replica: “Solo gratitudine, nessuna passerella”
Dal braccio di ferro in Veneto tra Lega e Fratelli d’Italia per il dopo-Zaia, alla Puglia paralizzata dal duello silenzioso tra Emiliano e Decaro, passando per la Calabria senza sfidante per Occhiuto e la Toscana con un campo largo da ricompattare: il puzzle delle Regionali resta incompleto, tra ambizioni personali, calcoli di partito e finali rinviati a settembre.
Dalle Marche al Veneto, passando per Calabria e Campania, il centrodestra e il centrosinistra rinviano le scelte chiave. Ma dietro il calendario ufficiale si muove un risiko che potrebbe pesare anche sugli equilibri del Lazio.
Fallout, ciò che resta a terra dei colpi sparati nel corso della settimana dal basso Lazio
Cosa resta della settimana che stiamo per archiviare. I paradossi ed i successi. Una verità che in pochi hanno il coraggio di dire ad alta voce: non c’è sviluppo senza politica
Via libera ufficiale dall’Aula alla manovra che salva i 91 Comuni ciociari dal debito verso Saf per i conguagli arretrati dal 2007. Non una pioggia di bonus né una spartizione in codice, ma risorse mirate per sanità, casa, viabilità e sociale. Dal salvataggio del Santa Lucia ai fondi per Gaza, la manovra Rocca sceglie le priorità e le finanzia
Il campo largo e le spine delle Regionali: il caso Campania e l’imbarazzo democratico. È scontro tra Elly Schlein e Vincenzo De Luca sul nome di Fico. Il Pd parla di alleanze ma sembra in piena guerra civile. E il M5s? Sta a guardare.
























