Via libera ufficiale dall’Aula alla manovra che salva i 91 Comuni ciociari dal debito verso Saf per i conguagli arretrati dal 2007. Non una pioggia di bonus né una spartizione in codice, ma risorse mirate per sanità, casa, viabilità e sociale. Dal salvataggio del Santa Lucia ai fondi per Gaza, la manovra Rocca sceglie le priorità e le finanzia
Roberto Lante
Il campo largo e le spine delle Regionali: il caso Campania e l’imbarazzo democratico. È scontro tra Elly Schlein e Vincenzo De Luca sul nome di Fico. Il Pd parla di alleanze ma sembra in piena guerra civile. E il M5s? Sta a guardare.
La lettera dei consiglieri azzurri per chiedere il rimpasto in Regione Lazio è stata firmata. Sotto tiro Regimenti e Schiboni, espressione delle aree Tajani e Fazzone. Se la manovra passa, Tajani resterebbe senza rappresentanza in giunta. Mitrano e un nome vicino a Lotito i papabili
Forza Italia in Regione Lazio si agita: circola la voce di una lettera per sostituire gli assessori Schiboni e Regimenti, ma Fazzone smentisce. E intanto il fronte romano si agita.
Dopo ore di silenzio e polemiche, Giorgia Meloni chiarisce il sostegno dell’Italia alla linea negoziale della Commissione Ue sui dazi minacciati da Trump: niente escalation, serve un accordo “equo e di buon senso”. Tajani in prima linea tra Milano e Washington, mentre nella maggioranza emergono divergenze interne
Una pezza da 14 milioni per evitare il dissesto dei Comuni e la privatizzazione di Saf. La Regione Lazio accoglie la proposta: anticipa i soldi e li recupera a rate. Righini evita il default e tiene la gestione dei rifiuti in mani pubbliche.
Giorgia Meloni, in Aula a Montecitorio, affronta la crisi globale, sottolineando l’importanza della difesa italiana e cercando un dialogo con l’opposizione. Non si dichiara neutrale, ma evita il coinvolgimento militare. Puntando sulla credibilità internazionale.
L’Udc di Lorenzo Cesa abbandona la Lega per allearsi con Forza Italia di Tajani. Cercando di rivalutare il proprio ruolo nel panorama politico. Nonostante passate tensioni, il Partito mira a essere un attore chiave nelle prossime elezioni Regionali.
La proposta che doveva blindare Zaia e ricompattare il centrodestra finisce travolta dalle trattative parallele e dai veti su Ius Italiae. E ora nel Veneto si riparte dal via
A Palazzo Chigi, il giorno dopo i risultati dei Referendum, è tutto un fervore. Il Governo discute questioni cruciali, propone, organizza. Ma sembra un racconto già letto, seppure con una copertina diversa: nessuno farà niente.
Federico Gianassi ha incontrato separatamente Antonio Pompeo, Francesco De Angelis e Sara Battisti per valutare se esistono margini di ricomposizione nel Pd di Frosinone. Tutti hanno detto sì, ma il commissario ha mani legate: solo la Commissione di Garanzia nazionale può intervenire sul tesseramento. Serve una soluzione politica.
Il 2 giugno 1946 rappresentò una svolta fondamentale per l’Italia, segnando la scelta della Repubblica e la fine della sudditanza. Non fu solo un anniversario, ma un impegno collettivo verso l’uguaglianza, evidenziato dall’articolo 3 della Costituzione. Riconoscere i diritti e le responsabilità dei cittadini è cruciale per una democrazia autentica.
Il Partito Socialista Italiano del Lazio conferma la sua rotta al Congresso regionale di Frosinone, rieleggendo Gian Franco Schietroma. E affermando una chiara identità politica. Con mozioni contro il trasversalismo e proposte per riformare le province e Roma Capitale. Il PSI rivendica un ruolo prominente nel centrosinistra.
Scatta il derby tra Forza Italia e Noi Moderati. Gli azzurri puntano ad aumentare il numero di deputati: l’ultimo in entrata è Pierluca Dionisi, figura di primo piano nel Lazio, primo dei non eletti alle scorse Regionali con la lista di Azione. Noi Moderati cerca di consolidare la sua posizione nel centrodestra, entrambi mirando a ottenere maggior visibilità e influenza.
Via libera al Collegato al Bilancio. Cosa c’è dentro. Forza Italia ha votato tutto. Per mesi l’Aula si era trasformata in una palude di sabbie mobili
Mini vertice a margine del G7 tra Tajani, Lotito, Fazzone, Rocca, Simeoni. Si cerca la quadra per uscire dalla crisi in Regione Lazio. Domenica vertice operativio. E forse risolutivi.
Seduta ad alta tensione tra Forza Italia e Fratelli d’Italia. Tutta colpa di un equivoco. Poi chiarito. Ma che dimostra quanto sia ancora alta la tensione tra i due Partiti
Alessandro Foglietta si offre per la guida del Congresso FdI di Ceccano. “Il Partito non è sfiorato da nessun sospetto”. La proposta di Del Brocco, la risposta dell’ex parlamentare Ue, il benestare di Ruspandini. In città intanto si cerca di ricostruire. Attendendo prima la conclusione delle indagini
Il Direttivo provinciale di Fratelli d’Italia fa i conti con i problemi di un Partito plurale. Nel quale chiunque si può iscrivere. E lanciare un’Opa ostile. L’invito a serrare i ranghi. E tagliare fuori gli ‘infiltrati’ ricorrendo a congressi per acclamazione























