Un verso di Isaia, un ritornello in ebraico, una canzone di Guccini. E una domanda che attraversa i secoli e arriva fino a noi: quanto resta della notte per chi soffre, per gli esclusi, per i bambini delle miniere? La risposta del profeta non è un calendario: è un invito.
Il Ponte del Dialogo
Le meditazioni di monsignor Ambrogio Spreafico, per costruire ponti in un mondo che non dialoga
Gli ultimi fatti di cronaca, come il brutale omicidio dei 4 braccianti, ci fanno sorgere il serio dubbio che il mondo stia prendendo una deriva pericolosa in cui mancano rispetto e dialogo pacifico ed invece prevalgono potere, denaro, guerre ed affari. Tutto il contrario di quanto si legge nella prima pagina della Bibbia in cui Dio ha dato vita all’essere umano a sua immagine e somiglianza
L’attualità e la profondità del messaggio del Profeta ebreo possono diventare una risposta importante allo sconvolgimento mondiale che stiamo vivendo in questi anni tra guerre, sopraffazione e prepotenza con i giovani spesso vittime delle storture dei social media
La storia del primo fratricidio, raccontata nel libro della Genesi, è sempre più d’attualità in un mondo dove ci sono sempre più guerre, nemici ed il senso del dialogo si è perso. Ma ognuno può dominare il male tenendo alta la testa non per orgoglio ma per onestà e rettitudine. La riflessione di Sant’Ambrogio, vescovo di Milano
La Shoà come evento unico e universale: memoria, responsabilità storica e monito permanente contro odio, razzismo e indifferenza. Ricordare Auschwitz significa difendere l’umanità, la convivenza e la dignità di ogni essere umano.
Inizia con una riflessione profonda sul valore del dialogo la collaborazione con monsignor Ambrogio Spreafico, già vescovo delle diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino ed Anagni-Alatri. Dialogo tra Fedi diverse, dialogo tra generazioni, dialogo tra marito e moglie, tra parenti… Il dialogo avvelenato e quello pettegolo da social…









