Buona la seconda, Acea centra 27 milioni per la rete idrica ciociara

Dopo un primo tentativo andato a vuoto per carenza di fondi, al secondo Acea Ato 5 centra il finanziamento del bando per ridurre le perdite nelle reti idriche. Finanziato dal PNRR porterà quasi 27 milioni in Ciociaria.

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

Il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti a firma del Direttore Generale Angelica Catalano riporta il protocollo R 00002023 della settimana scorsa. È quello relativo all’Avviso Pubblico per proposte di interventi finalizzati alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua. Progetti di ogni genere, compresa la digitalizzazione ed il monitoraggio delle reti. Il tutto da finanziare con risorse del PNRR con la Misura M2C4-I4.

L’obiettivo è quello di ridurre in modo significativo la dispersione di acqua potabile, modernizzando le reti di distribuzione e introducendo sistemi di controllo avanzati. Sistemi che consentano di monitorare i nodi principali e i punti più vulnerabili della rete. Un toccasana per la rete idrica della provincia di Frosinone: storicamente un colabrodo con perdite anche superiori al 70% su alcuni tratti, sulla città di Frosinone sono oltre il 50% e se si guarda l’intera provincia la percentuale di dispersione idrica arriva a 69,5%. Attenuata negli ultimi anni grazie al piano di ammodernamento della rete avviato dal gestore Acea Ato5.

La misura

Foto © Zilvanus Lonan / Pixabay

In pratica il PNRR alla misura M2C4-30 prevede entro il 30 settembre 2023 l’avvenuta notifica dell’aggiudicazione degli appalti pubblici per un totale di 900 milioni di euro per investimenti sulla “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti“. 

Gli appalti (o forniture) devono riguardare: interventi volti a ridurre le perdite nelle reti per l’acqua potabile; incremento della resilienza dei sistemi idrici ai cambiamenti climatici; rafforzamento della digitalizzazione delle reti per una gestione ottimale delle risorse idriche, riduzione degli sprechi e limitazione delle inefficienze.

in particolare l’ulteriore misura M2C4-31 prevede entro il 31 dicembre 2024 la costruzione di almeno 14.000 km di rete idrica distrettualizzata. Poi la misura M2C4-32 prevede entro il 31 marzo 2026 la realizzazione di ulteriori 45.000 km di rete idrica distrettualizzata;

L’avviso è stato articolato in 3 finestre. Alla  fine della intera procedura la dotazione finanziaria complessiva è stata di 1,8 miliardi di euro (per gli appassionati delle cifre è un miliardo 858 milioni 873mila 054 euro e 95 centesimi) per un totale di 103 interventi su tutto il territorio nazionale. Con un’ulteriore suddivisione: 1,3 miliardi per 80 interventi nel Nord e nel Centro Italia e 541 milioni per 23 interventi nel Mezzogiorno.

Ha partecipato anche Acea Ato5

Roberto Cocozza

Al bando ha partecipato come soggetto promotore anche l’Egato 5 Lazio Meridionale – Frosinone cioè l’insieme di Comuni del bacino idrico che coincide quasi interamente con la Ciociaria. La partecipazione al bando è avvenuta tramite il soggetto attuatore Acea Ato 5 S.p.A. 

Nella finestra temporale di gennaio la proposta dell’Egato 5 Lazio Meridionale non è andata buon fine: non perché mancassero documenti oppure il progetto non fosse adeguato. Più semplicemente non c’erano soldi.

Invece con il Decreto del MIT indicato nelle prime righe Egato per il tramite di Acea Ato 5 sono risultati ammessi al contributo previsto dal bando per 26 milioni 744mila 953 euro e 23 centesimi. Il punteggio ottenuto da Acea Ato5 è stato di 28 punti, il settimo più alto di tutti quelli assegnati. Per fare un paragone: il punteggio più elevato in assoluto è risultato quello ottenuto da AATO 1 Marche Nord con 29,20.

Il titolo dell’intervento promosso da Acea Ato 5  è pari a 33,4 milioni di euro per gli interventi di efficientamento delle reti di distribuzione di alcuni Comuni.