Da dipendenti a soci: il lascito di Pisani che ha trasformato un lavoro in eredità

Ad Isola del Liri, sette operai sono diventati titolari dell’azienda per volontà di Emilio Pisani, storico editore dell’opera di Maria Valtorta. Senza figli, nel 2017 Pisani e sua moglie decisero di cedere le quote in parti uguali ai dipendenti. Un gesto raro, fatto in silenzio, che oggi diventa testimonianza concreta

Gianpiero Pizzuti

Pronti, pazienza e via

Da operai a titolari dell’azienda: il gran cuore del dottor Emilio Pisani ha trasformato un lavoro in favola per sette dipendenti. Loro si definiscono “soci dipendenti” e dai loro occhi traspare la gratitudine per il dottor Pisani e sua moglie. I due coniugi non avevano figli, per cui nel 2017 convocarono tutte le maestranze davanti ad un commercialista, dove stabilirono la cessione di quote della società in sette parti uguali per ogni dipendente.

Continuiamo a fare lo stesso lavoro – hanno raccontato – è solo che ora abbiamo una maggiore responsabilità, perché questa attività è un bene personale che dobbiamo tutelare”.

I sette soci dipendenti

I sette dipendenti della Pisani poi diventati proprietari

In ordine di anzianità Corrado Zaccardelli, Loreto Venditti, Orazio Zaccardelli, Carlo Ursilio, Daniele Fiorletta, Stefano Natalizio e Luigi Gabriele. Sono i sette dipendenti che oggi aprono e chiudono l’azienda situata in uno degli scenari più suggestivi di Isola del Liri, il Viale Piscicelli. :”Quello che è capitato a noi solo in una favola può accadere, il dottor Pisani è stato un imprenditore straordinario, un faro, una guida. Oggi abbiamo il dovere di portare avanti la sua testimonianza, perché questo è quello che avrebbe voluto”.

Il curatore ed editore storico delle opere di Maria Valtorta, il dottor Emilio Pisani è passato a miglior vita nel settembre del 2023 all’età di 88 anni. Fu una grave perdita culturale per la città fluviale, dove la famiglia Pisani, prima con il padre Michele, poi con il figlio Emilio si erano resi testimoni attraverso la loro casa editoriale (il Centro Editoriale Valtortiano) della storia della mistica Maria Valtorta (nata a Caserta nel 1897 e morta a Viareggio, dove visse per 40 anni circa) attraverso opere tradotte in 45 lingue e diffuse in 200 paesi nel mondo.

La fondazione

Maria Valtorta

Con sua moglie Claudia diede vita alla Fondazione Maria Valtorta. Il Centro Valtortiano viene annoverato tra gli editori esportatori che ogni anno sono premiati dal Ministero per i Beni Culturali, più volte insignito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Emilio Pisani, inoltre, aveva curato il Vangelo unificato sulla traccia dell’opera di Maria Valtorta ed è l’autore di Pro e contro Maria Valtorta e di Lettera a Claudia.

Missione della Fondazione Erede Maria Valtorta è l’evangelizzazione attraverso la lettura dell’Opera letteraria di Maria Valtorta. Che, a supporto delle Sacre Scritture, illustra la vita di Gesù Cristo affinché lo si conosca sempre più: “Sapere come il Cristo è vissuto con i suoi Apostoli, con i discepoli, con sua Madre Santissima e il popolo di Palestina, aiuterà a formare donne e uomini trasformati nel loro comportamento secondo gli insegnamenti del Signore”.

L’ingresso dello stabilimento tipografico, realizzato nella ex Frest, rilevata nel 1985

Ad Isola del Liri nel primo dopo guerra, grazie alle molte industrie della carta, fiorì anche la produzione libraria di una tipografia-editrice. Stampava in prevalenza per conto di Istituti religiosi e Congregazioni romane. Fu così possibile al suo titolare, Michele Pisani (1896-1965), venire a conoscenza dell’opera manoscritta di Maria Valtorta e diventarne il coraggioso editore.

Il Centro Editoriale Valtortiano (CEV) fu costituito nel 1985 da Emilio Pisani, figlio di Michele Pisani, che fu il primo editore di Maria Valtorta (1897-1961). Nell’atto costitutivo si legge che il CEV ha “lo scopo specifico e prioritario di sviluppare, documentare e diffondere la conoscenza di Maria Valtorta nella persona, negli scritti e negli ideali”.

La storia

Emilio Pisani

Emilio Pisani è stato molto più di un intellettuale radicato nella sua Isola del Liri, dove nacque l’11 marzo del 1935 e trascorse tutta la sua esistenza. È stato un uomo che ha camminato con la storia, non accanto. Profondo conoscitore del suo tempo, curioso verso le pieghe della modernità e custode appassionato della memoria collettiva, ha vissuto ogni stagione della sua vita con un pensiero vigile e uno spirito radicato nella fede cristiana. Mai gridata, mai ostentata: una fede pensata, vissuta e soprattutto testimoniata, con la forza silenziosa di chi crede davvero.

Attento ai mutamenti della società e alle fatiche della Chiesa nel tenere il passo coi tempi – dalla metà del Novecento alla stagione del Concilio Vaticano II – Emilio non si è limitato ad osservare. Si è messo in gioco, ricoprendo per anni il ruolo di presidente diocesano dell’Azione Cattolica, quando ancora si parlava della diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo. Il suo impegno era fatto di presenza reale, dibattito costruttivo e sguardo largo: un laico impegnato, nel senso più alto e autentico del termine.

La svolta

L’interno dello stabilimento

Ma la vera svolta nel suo percorso spirituale e culturale arriva grazie a un incontro che pare guidato dalla Provvidenza: quello con l’opera e la figura di Maria Valtorta, mistica viareggina, nata a Caserta perché lì si trovava in quel periodo il Reggimento nel quale il padre era sottufficiale. Un legame nato quasi per caso, ma destinato a segnare la sua vita. Fu infatti la tipografia editrice Michele Pisani, fondata dal padre, a stipulare negli anni Cinquanta il contratto per la pubblicazione dell’Opera valtortiana. Da quel momento, Emilio ne fece una missione: custodire, diffondere e valorizzare una voce spirituale che aveva colpito profondamente la sua intelligenza e il suo cuore.

Così, tra cultura e fede, Emilio Pisani ha tracciato un solco. Un percorso coerente, profondo, mai banale. Con lo stile di chi non ha bisogno di farsi notare, perché è troppo impegnato a fare bene ciò in cui crede davvero. Al punto di lasciare tutto ai suoi sette dipendenti che ancora oggi portano avanti la sua missione.