Giovani inventori crescono. Con l’intelligenza artificiale

Francesco Massa e Alessandro Aldini, genietti ciociari, vincono anche l’hackathon “Entering the global market with AI” promosso da Seeweb con Sace e Codemotion nell’universo dell’IA. Hanno inventato PageAI: l’assistente perfetto per l’internazionalizzazione delle imprese.

Marco Barzelli

Veni, vidi, scripsi

Li avevamo lasciati all’ex Mediateca di Ceccano tra le file dell’associazione Engine4You, dopo aver riportato in città il primato nella “Nasa space apps challenge”: l’hackathon, maratona per informatici, più importante al mondo. Avevano battuto tutti con Fire Spy: un’applicazione che foto-segnala istantaneamente incendi boschivi con le immagini catturate dai droni. (Leggi qui All’ex Mediateca sono finalmente arrivati pure i Marziani).

Ora Francesco Massa e Alessandro Aldini, giovanissimi inventori ciociari, hanno vinto la challenge “Entering the global market with AI”: entrare nel mercato globale con l’intelligenza artificiale. Nel team PageAI, si sono aggiudicati la sfida organizzata da Seeweb e patrocinata da Sace.

Sono uno dei più importanti fornitori italiani ed europei di servizi in cloud e per l’IA, e la società controllata dal Ministero dell’Economia per i servizi assicurativi e finanziari per le imprese. Altro partner d’eccellenza è Codemotion: la piattaforma multicanale con oltre 250mila sviluppatori europei.

PageAI su tutti all’hackathon

L’hackathon di intelligenza artificiale si è svolto durante la quarta edizione di “Rome startup week”: il focus sull’ecosistema degli innovatori e tecnologi. Si sfidavano i talenti a creare un assistente virtuale per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.

Massa e Aldini hanno primeggiato con Personal AI Globalization Engine: un chatbot open source, software di conversazione aperto a tutti, per il supporto legale, finanziario e analitico all’adattamento dell’impresa ai mercati internazionali. È una piattaforma che può essere addestrata rispetto ai dati aziendali. I dipendenti possono interfacciarsi velocemente in caso di dubbi o per l’ottimizzazione del risultato.

Non si fa che parlare di intelligenza artificiale, anche per l’efficientamento delle Pmi. Ma appena il 18% delle imprese sta portando avanti un progetto di IA. Parte da questo dato controverso la spinta verso l’hackathon: «Per dare modo ai partecipanti di ingegnarsi a costruire un assistente intelligente – spiega SeewebIn grado di far districare con più facilità e più sicurezza le piccole e medie imprese nei momenti delicati e complessi della loro internazionalizzazione».

Enfants prodiges digitali

Seeweb ha scelto di collaborare con Sace: «Si occupa proprio di supportare le imprese italiane guidandole nella selezione dei mercati di riferimento e nell’interfacciarsi con contesti di business e geografie nuovi, spesso sconosciuti». Alla fine, ha vinto il giovane team ciociaro, rappresentato da Francesco Massa in occasione del ritiro del premio alla “Rome startup week” presso il Gazometro.

Massa usava già il pc quando gli altri bimbi giocavano con le costruzioni. E programmava e inventava mentre gli altri giocavano a palla. «Sono sempre stato appassionato di tecnologia, provenendo da una famiglia di ingegneri – racconta lui stesso -. Ho usato un computer per la prima volta a 4 anni e ho iniziato a programmare a 10 con un kit Arduino, sviluppando prototipi di robot».

Qual è il suo capolavoro? «GrowMate, una gamma di dispositivi modulari per il monitoraggio del terreno, che ha vinto vari premi, tra cui il primo premio alla “Startupper School Academy” e il titolo di finalista ai campionati di imprenditorialità Bocconi e al Digithon24».

Obiettivo: risolvere problemi

La benemerenza civica per Massa, Aldini e gli altri genietti nell’orbita di Engine4You

Da ormai due anni, da quando c’è ChatGpt per far parlare l’uomo con l’intelligenza artificiale, Massa si è appassionato all’IA. Il progetto vincitore è il primo grande risultato in materia.  

Vuole consolidare le sue competenze: «Ritengo le macchine intelligenti come il futuro del mondo lavorativo e non solo, con il fine ultimo di combinare le mie competenze informatiche a quelle di progettazione hardware per creare un prodotto che risolva un problema comune. Insomma, sono un aspirante imprenditore, ma avendo solamente 18 anni so ancora di avere molta strada davanti».

Alessandro Aldini, dal canto suo, è da sempre appassionato di tecnologia e Formula Uno: «Fin da piccolo, ho nutrito una curiosità insaziabile per tutto ciò che riguarda il mondo digitale e l’innovazione. Nel 2023 ho avuto l’opportunità di partecipare al mio primo hackathon, la Nasa Space Apps Challenge, un’esperienza incredibile che ho vinto insieme a Francesco Massa».

Di successo in successo

Un successo che ha fatto da sprone: «Mi ha spinto a continuare a esplorare il mondo della tecnologia e a sviluppare nuove competenze. Guardando al futuro, sogno di studiare Ingegneria Aerospaziale, anche se la mia passione per la Formula Uno mi fa considerare anche l’Ingegneria Meccanica come una possibile strada per il mio percorso universitario».

Massa ama partecipare a competizioni come l’hackathon firmato Seeweb, Sace e Codemotion: «Riescono a testare le tue vere competenze con le sfide reali del mondo lavorativo proposte dagli organizzatori».

Si tratta di una palestra: «Impari a capire come lavorare sotto stress, dividere la mole di lavoro durante le giornate attraverso i membri del team e affinare le capacità di problem solving». Ne parla Aldini: «Una grande opportunità per me per scoprire il mondo dell’intelligenza artificiale e le sue applicazioni in ambito lavorativo».