Il turismo fa rete: gli host uniscono le forze e nasce il nuovo modello

Nasce Ciociaria Bedrooms, la rete degli host della Valle di Comino e della Valle del Liri, collaborazione e autonomia per un nuovo modello di accoglienza comune. Trenta operatori dell’ospitalità costruiscono una rete autonoma e collaborativa.

Balle. Se qualcuno dovesse raccontarvi che il Turismo è un miracolo spontaneo, fatto di mare, montagne e un pizzico di fortuna, non credetegli. Non lo fate perché la Ciociaria dimostra che il vero miracolo, quando arriva, è quasi sempre organizzato. E questa volta a organizzarlo non sono i grandi gruppi, le multinazionali dell’accoglienza o i portali che dividono il mondo a colpi di algoritmo. No. Questa volta il cambiamento nasce dal basso, da trenta host che un anno fa erano meno di dieci e che oggi hanno deciso di ribaltare il destino della Valle del Liri e della Valle di Comino con un’idea semplice e rivoluzionaria: collaborare.

Benvenuti in Ciociaria Bedrooms

Alcuni degli alloggi della rete CiociariaBedrooms (Clicca per ingrandire)

Ciociaria Bedrooms non è solo un nome curioso. È l’inizio di un metodo. Un patto di mutuo soccorso tra gestori di case vacanza, b&b, piccoli alloggi e rifugi per viaggiatori reali, non per statistiche. Gente che pulisce camere, cambia lenzuola, accoglie ospiti e la sera, quando spegne l’insegna, pensa a come migliorare. Nel cuore della Cantina Cervelli, luogo simbolo di radici e rinascite, si sono seduti allo stesso tavolo: per una volta lo hanno fatto non per lamentarsi della stagione piovosa o delle tasse, ma per costruire qualcosa che mancava da sempre: una rete.

La parola rete”, in Ciociaria, è quasi un ossimoro. Per anni gli operatori turistici hanno lavorato ciascuno per conto proprio, figlio di una mentalità contadina che ha insegnato a diffidare più che a connettere. E invece eccoli qui, a condividere servizi, racconti, contatti, persino sogni. Hanno trovato partner, hanno creato le prime esperienze da proporre ai turisti tutto l’anno. Hanno messo mano ad un sito, Ciociariabedrooms.com, che punta a liberarsi dalla dipendenza dei grandi portali digitali. Un atto di autodeterminazione economica, più che un progetto web.

Il nuovo modello di turismo

Luigi Gabriele (Foto: Sara Minelli © Imagoeconomica)

E poi ci sono i segnali simbolici, quelli che raccontano più di mille slogan istituzionali: il primo “gemellaggio” tra un host della Ciociaria e uno del versante abruzzese del Parco Nazionale. L’Ostello degli Elfi di Barrea che stringe la mano alla Portella delle Fate di Sora. È una pagina che nessuno aveva ancora scritto: due territori contigui che decidono di crescere insieme invece che guardarsi con sospetto.

Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo, ha detto una frase che dovrebbe finire incorniciata in ogni ufficio turistico del Lazio: “Il turismo riparte dal basso quando c’è una visione comune”. Ed è esattamente ciò che sta accadendo: una rivoluzione gentile, fatta da chi non ha grandi finanziamenti ma ha una cosa preziosa che molti player blasonati hanno perso da tempo: la convinzione che accogliere non sia un lavoro ma un modo di stare al mondo.

E se continueranno così, la Ciociaria non diventerà solo una destinazione. Diventerà un esempio.