Tedesco ritorna alla guida dei Commercialisti di Cassino. Una vittoria sul filo di lana e una partecipazione record
Non è stata una semplice elezione di categoria, ma una prova generale di fiducia collettiva. Quando oltre il 94% degli aventi diritto decide di presentarsi alle urne, vuol dire che non si vota solo un presidente, ma una direzione. A Cassino, i commercialisti hanno scelto di parlare chiaro: partecipazione altissima, consenso netto, e un messaggio preciso alla professione. Qui non si galleggia. Qui si decide.
Un voto che pesa più dei numeri

Le elezioni dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Cassino del 15-16 gennaio 2026 hanno segnato un punto di svolta netto per la categoria. La lista Insieme per la professione – La forza dell’identità ha conquistato la maggioranza dei consensi ma soprattutto una legittimazione politica e professionale difficilmente contestabile.
Il dato che domina su tutti è quello dell’affluenza: oltre il 94% degli iscritti ha votato, una percentuale che non si vedeva da anni e che racconta molto più di qualsiasi slogan. Racconta una categoria viva, attenta, consapevole che l’Ordine non è un timbro burocratico ma uno spazio di rappresentanza reale. È lo specchio di una categoria che affronta ogni giorno problemi sempre più complicati e chiede chiarezza, risposte, snellimento. E per ottenerli vuole essere rappresentata.
La competizione è stata serrata, seguita, discussa. E proprio per questo, alla fine, il risultato pesa di più. Mauro Cernesi, presidente uscente, ha ceduto il testimone dopo una tornata elettorale che ha avuto il sapore delle grandi occasioni: partecipazione, confronto, scelta.
Il ritorno di Giuseppe Tedesco

Giuseppe Tedesco non è un nome nuovo, ma un ritorno carico di significati. Fondatore dell’Ordine di Cassino nel 2002, primo presidente, tre mandati consecutivi fino al 2016, Tedesco è una figura che coincide con la storia stessa dell’istituzione.
Dopo l’esperienza locale, il salto nazionale: consigliere del Consiglio Nazionale dei Commercialisti dal 2017, vicepresidente della Fondazione Nazionale dei Commercialisti dal 2022. Un curriculum che parla da solo ma che oggi trova una nuova declinazione: riportare quella esperienza a casa.
Il suo ritorno non è stato una candidatura di testimonianza ma un progetto strutturato, pensato per una professione profondamente diversa da quella dei primi anni Duemila. Digitalizzazione, pressione normativa, competizione crescente: Tedesco torna con l’idea di rimettere l’Ordine al centro della vita professionale degli iscritti.
Nel giorno della proclamazione ha sintetizzato tutto con parole nette: «Vincono la forza delle idee, vince chi ha fatto, vince chi fa, vince chi farà». E ancora: «Il mio impegno continuerà nell’interesse della nostra amata professione e per tutti i colleghi, nessuno escluso».
Il nuovo Consiglio e il valore del confronto

Il nuovo Consiglio dell’Ordine sarà composto da Cristina Marrone, Danilo Picano, Annarita Campagna, Domenico Altobelli, Pierpaolo Supino, Maria Rosaria Sorrentino, Roberto D’Orazio e Cristina D’Alessandro. Una squadra eterogenea per età, competenze e percorsi, costruita per parlare a tutta la categoria.
Anche la lista rivale Continuità nel rinnovamento, guidata da Mario Delli Colli, entra in Consiglio: Delli Colli e Gianfranco Mitrano rappresenteranno la minoranza. Un dato tutt’altro che marginale. Perché una minoranza qualificata è il segno di un Ordine maturo, capace di reggere il confronto senza trasformarlo in frattura. Qui non si chiude una partita, se ne apre un’altra: quella del dialogo sui temi cruciali della professione, con ruoli chiari e responsabilità definite.

La vittoria di Tedesco nasce da tre fattori chiave. La credibilità costruita nel tempo, l’esperienza nazionale e una parola che ha fatto da collante: identità. Rivendicare l’orgoglio professionale in una fase di forte pressione esterna non è stata una scelta nostalgica, ma strategica. La squadra ha fatto il resto: professionisti di generazioni diverse, capaci di intercettare bisogni differenti, senza spaccare la categoria. Dall’altra parte, la proposta di un rinnovamento più marcato non ha convinto fino in fondo un elettorato che ha preferito innovare senza recidere le radici.
Il dato politico più forte resta però la partecipazione: quando vota quasi il 95% degli iscritti, la legittimazione è totale.
Le sfide che aspettano l’Ordine

Il mandato che si apre non è semplice. Digitalizzazione, riforme fiscali, procedure concorsuali, sostenibilità dei carichi amministrativi: la professione è dentro una trasformazione strutturale.
Tedesco ha già indicato la rotta: attenzione ai giovani, formazione continua, dialogo con le istituzioni, tutela della dignità professionale. Un progetto che punta a tenere insieme rinnovamento e difesa della categoria, senza scorciatoie.
Il nuovo Ordine di Cassino dovrà anche rafforzare il rapporto con il Consiglio nazionale e con gli altri territori, portando istanze comuni e riconoscendo ai commercialisti un ruolo sociale sempre più centrale.
Alla fine, il messaggio di questa elezione è semplice e potente: la categoria c’è, sceglie e si assume la responsabilità del proprio futuro. E quando accade, non è mai solo un voto. È una dichiarazione d’intenti.



