Il grande gelo tra Macchitella ed i direttori Asl

CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

Non c’è pace per la sanità provinciale, ma soprattutto non arrivano soluzioni. Direttori generali e commissari si susseguono, ma alla fine i problemi sul tappeto sono sempre gli stessi: dalle spese legali che continuano a volare alle file ai
Pronto Soccorso, all’organizzazione del personale.

Frizioni ai vertici
Sin dall’insediamento del commissario Luigi Macchitella, qualcuno lo aveva fatto notare, ma adesso nei corridoi della Asl sono in molti a sottolineare che non c’è “feeling”tra lo stesso Macchitella e i direttori sanitario e amministrativo, rispettivamente Roberto Testa e Mario Piccoli Mazzini. Ora va detto che nel decreto di nomina della Regione Lazio è scritto che «il commissario straordinario svolgerà le proprie funzioni con i poteri conferiti al direttore generale di Azienda Sanitaria Locale, ad eccezione della nomina del direttore sanitario e amministrativo».

Dunque, Macchitella non può nominare nuovi direttori (né amministrativo né sanitario), ma bisogna vedere se può avvalersi del loro contributo oppure no. Intanto però le voci si rincorrono e c’è chi è pronto a scommettere che Macchitella starebbe valutando qualunque tipo di possibilità. In ogni caso il grande “gelo” tra il commissario e i direttori è evidente all’interno dell’Azienda Sanitaria.

Contenzioso e conflittualità
È una delle priorità da affrontare: nel 2015 quasi un milione e mezzo. Ma c’è dell’altro, perché ormai da anni nel bilancio vengono stanziati fino a cinque milioni di euro per il pagamento dei contenzioni legali. Il punto è che la stragrande maggioranza di queste spese attiene il capitolo del personale, il che vuol dire inevitabilmente accendere i riflettori sull’organizzazione. Il riconoscimento di funzioni superiori è una “voce”importante. La gestione del personale è uno dei temi più importanti da affrontare. Ma finora, al di là delle promesse, passi avanti non ci sono stati.

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