Frattura in maggioranza

CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

«Non si può impostare un confronto politico sul seguente presupposto: “se non succede quello che dico io, allora me ne vado, lascio la maggioranza e anzi faccio un accordo con l’opposizione. Se le cose stanno in questo modo, meglio salutarsi subito. Anche a costo di un’interruzione anticipata della consiliatura? Sì, i cittadini capirebbero». Non usa mezzi termini Adriano Piacentini, capogruppo di Forza Italia al Comune capoluogo. Il riferimento è alla lista Frosinone nel Cuore, ma non solo. Oggi stesso fra l’altro Frosinone nel Cuore dovrebbe chiedere un incontro ufficiale al sindaco Nicola Ottaviani.

La posizione della “civica” è chiara: se il vicesindaco Francesco Trina verrà estromesso per cinque mesi nella fase della rotazione, allora l’appoggio alla maggioranza verrebbe messo fortemente in discussione. Di più: sia Trina che i consiglieri comunali della lista (Marco Ferrara, Daniele Zaccheddu e Valeria Morgia) potrebbero sottoscrivere un patto federativo con il Pd. Anche in vista della prossima campagna elettorale. L’altra sera in consiglio comunale Nicola Ottaviani e Daniele Zaccheddu dovevano confrontarsi, ma alla fine il faccia a faccia è saltato. Probabilmente perché Zaccheddu intende agire con atti formali (la richiesta ufficiale di un incontro) per poi intraprendere un percorso politico diverso.

Adriano Piacentini nota: «Siamo nell’ultima fase della consiliatura e tutta la maggioranza dovrebbe stringersi attorno a Nicola Ottaviani per portare a termine il programma. Il meccanismo della rotazione degli assessori è stato accettato da tutti, dalla sostanza alla tempistica. Non so se le indiscrezioni riportate dalla stampa (comunque mai smentite) corrispondano alle intenzioni politiche. Ma certo non è tollerabile accettare un discorso del tipo: “o è così o passo con l’avversario politico”. Potrebbero mancare i numeri per l’approvazione del bilancio a giugno? Magari lo facessero, sarebbe semplice spiegare alla gente perché si fanno certi ribaltoni. Il discorso vale per tutti quelli che fanno sapere che o si fa come dicono loro oppure vanno altrove».

La rotazione degli assessori non avverrà prima del 12 marzo. Devono rientrare Riccardo Mastrangeli e Fabio Tagliaferri, ma quest’ultimo chiede la delega di vicesindaco, ora di Trina. Un ginepraio.

«Niente panchina. Noi quando siamo in campo giochiamo solo da titolari». Sul suo profilo facebook Marco Ferrara, capogruppo di Frosinone nel Cuore, fa capire chiaramente la posizione della lista civica. Anche perché poi aggiunge: «Nessun accordo è stato mai firmato da nessun consigliere comunale di Frosinone nel Cuore per quanto riguarda la “staffetta” degli assessori. Nemmeno il vicesindaco e assessore all’ambiente Trina ha mai firmato un accordo in tal senso. Ci facessero vedere le nostre firme su un accordo e noi lo rispetteremo, ma se l’accordo scritto non esiste oppure non riporta le nostre firme, non vedo perché dovremmo rispettarlo».

La rotazione degli assessori è stata stabilita alla vigilia di Natale 2014. Da allora si sono avvicendati gli assessori indicati nel 2012: Carlo Gagliardi, Giampiero Fabrizi, Enrico Straccamore, Massimiliano Tagliaferri, Riccardo Mastrangeli e Fabio Tagliaferri.

Sergio Crescenzi e Katia Cameracanna sono stati nominati nei mesi scorsi, dunque la quarta fase dovrebbe vedere l’avvicendamento di due tra Francesco Trina, Ombretta Ceccarelli e Rossella Testa. Il sindaco Nicola Ottaviani non intende rinviare la rotazione. Dunque il braccio di ferro si avvicina. Più in generale però il centrosinistra sta cercando di raggiungere intese con alcuni consiglieri “ribelli”. Oltre ai tre esponenti di Frosinone nel Cuore, si guarda a Pasquale Cirillo e Vincenzo Savo (Impegno Civico), che non fanno parte della maggioranza ma sono stati eletti nel centrodestra.

 

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