La crisi di leadership che mina il centrodestra

CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

Quella del centrodestra è una crisi anche di leadership in provincia di Frosinone. Non basta dire che la coalizione si presenterà unita alle elezioni comunali. Nei fatti non è così, tranne forse Cassino.

A Sora la questione dei simboli dei partiti sulla scheda (il candidato sindaco ne farebbe volentieri a meno) non è stata superata. Al di là e perfino oltre le intenzioni dei vertici, poi bisognerà vedere quello che faranno i vari esponenti locali. Ma è Alatri il punto nodale: in campo ci sono due candidati di centrodestra, Antonello Iannarilli ed Enrico Pavia. Il primo è espressione di Forza Italia, ma la domanda è: il consigliere regionale Mario Abbruzzese e il commissario provinciale Pasquale Ciacciarelli sono in grado di assicurare che tutti gli “azzurri” ad Alatri voteranno e faranno votare Iannarilli?

Quanto a Fratelli d’Italia, ci sono importanti esponenti del partito intenzionati ad appoggiare Enrico Pavia. Indipendentemente da quelle che saranno le indicazioni del coordinatore provinciale Antonio Salvati.

Per quanto riguarda Noi con Salvini, la posizione del coordinatore regionale Umberto Fusco è cauta. Proprio perché si rende conto che i partiti alleati non hanno una posizione unitaria al proprio interno. Sul versante di Forza Italia, il coordinatore regionale Claudio Fazzone interverrà probabilmente dopo le elezioni. Pure in Fratelli d’Italia potrebbe esserci un intervento dopo la consultazione amministrativa. Quando però i giochi saranno fatti nei 25 Comuni impegnati al voto. Potrebbe essere cioè troppo tardi.

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