Acqua, la strategia del sindaco contro Acea: «Datemi una tregua»

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La strategia del sindaco carlo Maria D’Alessandro per non consegnare ad Acea gli acquedotti di Cassino? Alzare bandiera bianca e chiedere un accordo. Lo riferisce Domenico Tortolano sul Messaggero in edicola questa mattina:

D’Alessandro ha sempre detto che si opporrà con ogni mezzo al trasferimento. E intanto con due lettere inviate ad Acea, Prefettura e Ato 5 ha chiesto la sospensione del provvedimento del Consiglio di Stato in attesa delle risposte alle due delibere approvate durante l’Amministrazione Petrarcone e alle nuove iniziative che stanno vagliando i legali del Comune. Insomma una sorta di tregua. Ora tutto dipenderà dalla risposta di Acea. Ne riferirà il sindaco questa sera in Consiglio comunale.

La linea del fronte, l’argine con cui contenere l’offensiva della società che ha vinto la gara per la gestione del servizio idrico e di depurazione in provincia di Frosinone, al momento è composto da due capisaldi sui quali il Comune di Cassino si attesta:

… I percorsi avviati riguardano le delibere di giunta del 4 maggio scorso con la quale viene applicata la legge 221/2015 (è all’esame dell’Ato) e di febbraio scorso del Consiglio comunale sulla revoca dell’adesione all’Ato 5. Su questa delibera Acea ha fatto ricorso al Tar. L’udienza è fissata per il 17 febbraio del prossimo anno.

Tutto approda oggi alle 20 in Consiglio Comunale. Dove andrà in scena anche l’epilogo del suicidio portato in scena dal Partito Democratico durante le elezioni: dopo essersi spaccato tra due candidati, dopo non essere riuscito a trovare un accordo in vista del ballottaggio, non contento d’avere spianato la strada del municipio ad un Centrodestra che non ha sbagliato una sola mossa, ora arriva il momento di ufficializzare i gruppi consiliari. E in aula non ci sarà il simbolo Pd: da un lato il gruppo che fa riferimento all’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone (fresco tesserato Pd) nel quale ci sono i Consiglieri Salera, D’Ambrosio, Grossi e Terranova; nell’altro gruppo ci sono l’altro candidato sindaco Pd Francesco Mosillo (Tessera del Partito da lunga data) con Sarah Grieco e Barbara Di Rollo. A quale dei due gruppi andrà l’unica delle sette presidenze di Commissione Consiliare che spetta all’opposizione?

Il Pd di Cassino è stato commissariato. Ma – assicurano fonti romane – la prima randellata l’hanno presa i due commissari: il segretario provinciale Simone Costanzo ed il presidente provinciale Domenico Alfieri; nessuno dei due voleva il commissariamento di Cassino, entrambi avrebbero preferito fare una passeggiata nei boschi con Rocco Siffredi piuttosto che fare i commissari a Cassino. Ma da Roma il segretario regionale Fabio Melilli pare non abbia concesso alternative campestri ed abbia imposto la linea dell’azzeramento, sordo all’avvertimento «Guarda che lì non si metteranno mai d’accordo, non c’è spazio per una sintesi perché il problema non è politico, ormai si sono create le faide. E le bande si stanno già preparando per le Regionali». La soluzione salomonica individuata da Roma è stata: fateli contare al congresso. La soluzione – se è questa – è peggiore del problema.

La presidenza di Commissione sarebbe il primo vero atto di sintesi politica nel Pd di Cassino. Ad Alfieri e Costanzo, se dovessero riuscire, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon si prepara a conferire un titolo onorifico e la proposta di conferimento del Nobel per la Pace.

Nel frattempo, il centrodestra si divide le altre sei commissioni consiliari: commissioni consiliari, composta ognuna da 7 consiglieri (4 per la la maggioranza e tre per l’opposizione). Tre presidenze vanno a Forza Italia: la II Commissione ‘Servizi Sociali’, la III Commissione – ‘Politiche Fiscali’, la VI Commissione ‘Rapporti Internazionali’ (Francesca Calvani, Gianrico Langiano, Gianluca Tartaglia); due vanno a Noi con Salvini: la I Commissione ‘Personale – Affari generali’ (Carmine Di Mambro) e la IV Commissione ‘Urbanistica’ (Claudio Monticchio); una va alla lista Io e Te: è la V Commissione – ‘Lavori Pubblici’ (Rosario Franchitto).

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